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6 novembre - 9 dicembre 2017

Prossimo al via il programma studi internazionale Rethinking Food Security: People, Agriculture and Politics – Fall 2017

Fervono gli ultimi preparativi per accogliere la nuova delegazione di studenti partecipanti alla sessione autunnale del programma studi dedicato alla sicurezza alimentare “Rethinking Food Security: People, Agriculture and Politics”, promosso dal World Learning attraverso il SIT Study Abroad e coordinato a livello nazionale dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee (CCM) di Torino.

Molte le novità per l’autunno 2017. Dopo la prima tappa di Roma,per incontrare FAO, IFAD, Bioversity e la cooperativa Agricoltura Nuova, realizzata in partenariato con Terra Nuova ONLUS, il gruppo arriverà a Torino il 12 novembre.
Per circa un mese, oltre alla consolidata collaborazione con alcune realtà strategiche presenti sul territorio e fortemente correlate al contesto generale, come la Città Metropolitana, quella di Torino, l’UNITO e l’UNISG di Pollenzo, la CIA, l’AGIA, il CAAT, Slow Food ed altri significativi esponenti come The Gate, GasTorino, LMSC, Sentinelle dei Rifiuti insieme ad aziende locali come Agrocompany, AgricooPecetto, la cooperativa Il Frutto Permesso, ed altre riconosciute a livello internazionale come la Lavazza s.p.a, che affiancheranno la didattica definita e condotta con specifiche docenze, il programma, per questa nuova sessione Fall 2017, segnala il coinvolgimento di alcune nuove realtà territoriali quali, Scuola Malva, Cooperativa Valdibella, Domori, Cascina Fontanacervo, Società Agricola San Luigi, e altre a specifica vocazione sociale come S-NODI e il Progetto Fa Bene che affiancheranno l’intervento di autorevoli figure istituzionali che agiscono in favore di una maggiore sicurezza alimentare a livello europeo ed internazionale. Quest’anno, attraverso il Programma RFS, la Conservatoria delle Cucine Mediterranee, ospiterà, a Torino, Guy Van den Eede, Head of Unit “Knowledge for Health and Consumer Safety” dell’European Commission Joint Research Centre (JRC) Directorate F – Health, Consumers & Reference Materials e il Prof. Gregory Smith dell’UCEAP di Roma.

Come sempre, al fine di assicurare una completa adesione alla realtà culturale del paese visitato, gli studenti del programma, ad eccezione della sola sessione di retreat presso l’agriturismo La Siìa nelll’area pedemontana piemontese, verranno ospitati in famiglia per tutta la durata del soggiorno.

4 – 11 – 18 – 25 MAGGIO 2017 ore 19.00 | GEM 2017 “Incontri in Barriera”

GEM 2017 Incontri in Barriera”

4 / 11 / 18 / 25 MAGGIO 2017 ore 19.00 Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

 Un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee
in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico
Con il sostegno di Fondazione CRT

 Quattro giovedì sera di maggio, una prestigiosa cornice quale il Museo Ettore Fico, una serie di giovani e innovativi produttori, la fantasia, la creatività e la professionalità dello chef istruttore Enrico Bricarello sono gli “ingredienti” dell’edizione 2017 del progetto GEM, ideato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee, finanziato dalla Fondazione CRT, giunto quest’ anno alla sua quarta edizione.

Da anni la Conservatoria concentra la sua attività sulla valorizzazione e promozione delle produzioni agroalimentari di eccellenza: grazie al progetto GEM ha realizzato un preciso e consapevole lavoro di scoperta di realtà imprenditoriali attente alla qualità del prodotto e alla correttezza del processo produttivo, alla capacità di realizzare salti di qualità e di specializzarsi, arricchendo la gamma di produzioni locali e coniugando tradizione e innovazione, sempre con un’attenzione rigorosa a politiche di difesa dell’ambiente e di valorizzazione di produzioni sostenibili.

Nell’edizione GEM 2017, la Conservatoria ha pensato di capitalizzare questo “patrimonio” di produttori per portarlo a conoscenza di un pubblico metropolitano sempre più vasto.

Il Museo Ettore Fico, spazio espositivo prestigioso per l’arte contemporanea, aperto al dialogo tra varie discipline artistiche e alle continue trasformazioni dei paesaggi sociali e metropolitani, rappresenta la sede ideale per l’incontro di realtà apparentemente distanti ma con caratteristiche molto simili quali l’innovazione, l’interesse per le nuove tecnologie, il rispetto e la cura dell’ ambiente e l’ attenzione ai cambiamenti.

Le quattro serate consisteranno nella degustazione guidata dei vari prodotti selezionati e del piatto

appositamente creato dallo chef istruttore Enrico Bricarello, scegliendo gli abbinamenti più consoni. Saràinoltreallestitoperl’occasione,neglispazidelMuseo,unmercatinoincuisarannopresentiiproduttori.

Per sottolineare ulteriormente questo insolito connubio tra realtà agroalimentari e artistiche, durante ogni serata si dialogherà su temi diversi: si comincerà il 4 maggio con il direttore del MEF, Andrea Busto che racconterà la storia del Museo e la scelta di costruirlo in Barriera di Milano.

L’11 maggio letture a cura di Lucrezia Scalzotto con brani tratti da “Piccola etnologia del cibo: a questo proposito si ricorda che, proprio in questa serata, sarà ospite il “Consorzio per la tutela e valorizzazione de l’Amatriciano” perché si è ritenuto giusto che all’ interno di questa iniziativa fosse riservato uno spazio per la solidarietà nei confronti di produttori menofortunati.

Il 18 maggio si parlerà delle trasformazioni che stanno avvenendo in Barriera di Milano con l’Archietteto Alex Cepernich che ha disegnato il MEF; mentre il 25 maggio Alice Cerruti, giovane risicultrice, racconterà la sua esperienza e il suo impegno tra la salvaguardia della tradizione agricola e l’utilizzo di nuove tecnologie.

 4 Maggio 2017 “Rise up / Il risveglio del gusto”
Az. Agr. Parva Domus
Az. Agr. Bio Roberta Capanna
Associazione produttori dell’Asparago di Santena

11 Maggio 2017 “Sapori veri: il Piemonte incontra i prodotti di Amatrice”
Pastificio Antilia
Az. Agr. Giacosa Sebastiano – Lumache
Consorzio per la tutela e la valorizzazione de “L’Amatriciano”

18 Maggio 2017 “La frontiera del gusto: pecora sambucana, caprini a latte crudo e birre artigianali”
Piccolo Salumificio Montano. Il Covo della Pecora
Az. Agr. Cascina Aris
Birrificio EdFil di Castagnero 

25 Maggio 2017 “Tradizione e sperimentazione in cucina”
Az. Agr. Alice Cerutti Cascina Oschiena
Soc. Agr. San Luigi di Allio&c
Az. Agr. Corda Paolo- Il filo rosso

Durante tutte le quattro serate saranno inoltre sempre presenti i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Azienda Agricola Castagnero di Agliano Terme.

INFO

Degustazione 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, a scelta.

Numero di posti limitato   Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com

Visita libera al Museo Ettore Fico 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

                                 

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Martedì 21 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta le aziende “Cascina Adorno” e “Pognant Gros”

Penultimo appuntamento di “Cosa Bolle in Pentola”, showcooking live a partecipazione gratuita organizzati dalla  Conservatoria delle Cucine Mediterranee.

Un’occasione unica e golosa per riscoprire il territorio piemontese e i prodotti di eccellenza dalla voce diretta dei protagonisti.

 Il 21 giugno, Cosa Bolle in Pentola” dedica il 3^ dei 4 appuntamenti in programma, al Marrone IGP della Val di Susa, alle patate e agli ortaggi di montagna dell’Azienda Agricola Pognant Gros, di San Giorgio di Susa, e alla Robiola di Roccaverano DOP, ai salumi, ai vini e gelati artigianali di latte di capra della Cascina e Agriturismo Adorno di Ponti ad Alessandria.

 Dalle h 19.00, presso la storica sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17 a Torino, i produttori ospiti della serata descriveranno, in dettaglio, le caratteristiche uniche di alcuni prodotti di eccellenza del territorio piemontese.

 A riferire le peculiarità del loro operato e delle eccellenze produttive, Federico Pognant Gros, titolare dell’omonima Azienda Agricola e Andrea Adorno, giovane titolare dell’Azienda Agricola e Agriturismo Adorno.

 Gli appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” proseguono con prodotti di eccezione a marchio DOP e IGP. A partire dal significato dei marchi di tutela arriveremo a conoscere cosa contraddistingue prodotti come la Robiola di Roccaverano o il Marrone della Val di Susa.

 Come sempre, l’appuntamento sarà anche occasione per conoscere a fondo cosa anima i due giovani protagonisti che dedicano professionalità e passione al loro lavoro quotidiano. Dalle difficoltà di coltivare in territori montani, alla responsabilità del passaggio di testimone nella direzione dell’azienda di famiglia, per arrivare alle aspirazioni future, tutte costantemente caratterizzate da un profondo rispetto per tradizione e territorio.  

 A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità, sarà, come sempre, lo chef Istruttore e giornalista Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, realizzata in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio della ricetta elaborata.

 Facoltativo, proseguire la serata con l’aperitivo a pagamento dell’Associazione Cuochi di Torino, che al prezzo simbolico di € 6,00 proporrà altre golosità a base dei prodotti ospiti della serata.

Il ciclo di appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” si inserisce all’interno del progetto “Giovani Eccellenze in Rete” ideato e realizzato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee con il sostegno della Fondazione CRT. Collabora l’Associazione Cuochi di Torino con i suoi spazi dedicati alla cucina, alla sapienza del cibo e alla tradizione.

 Un progetto giunto alla terza edizione, nato per promuovere e valorizzare le interessanti realtà imprenditoriali nei settori produttivi e di trasformazione del territorio piemontese che hanno saputo distinguersi, alimentando un impegno nei riguardi della sostenibilità e tutela ambientale, senza trascurare il legame con le tradizioni e la cultura del territorio di appartenenza.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.

Vista la capienza limitata occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net

L’incontro avrà inizio alle h 19.00

 Per maggiori informazioni: www.cucinemediterranee.net
                                           
 https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed

                                           

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 Scarica la locandina del 21 giugno   

Locandina 21 giugno

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Venerdì 26 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta l’Az. Agr. “Marchisio Pietro”

Cosa Bolle in Pentolariserva l’8^ ed ultimo appuntamento di Showcooking live ai prodotti di ortofrutta  dell’Azienda Agricola Marchisio Pietro di Boves – Cn e dedica l’incontro ai vegetariani e celiaci.

A partire dalle h 19.00, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, incontreremo la storica Azienda Marchisio di Boves, presente sul territorio da tra generazioni. Insieme al 26 enne Marco Marchisio approfondiremo le evoluzioni dell’Azienda nel tempo, le innovazioni a tutela dell’ambiente e le prospettive future dell’intraprendente giovane agricoltore.

L’Az. Agr. Marchisio è parte attiva all’interno del Consorzio del Peperone di Cuneo, vanta il riconoscimento del fregio “Q” di Qualità della Camera di Commercio che guarda alla produzione ortofrutticola rilasciando attestati a garanzia del consumatore, ed è inserito nel circuito nazionale di Campagna Amica.

Secondo la stagionalità dei prodotti, all’interno dello spaccio aziendale è possibile trovare fragole, piccoli frutti, peperoni e fagioli di Cuneo, patate, piselli, pomodori, scalogni, insalate, mele, pere, castagne, pesche, albicocche, susine, zucchine, fagiolini e molto altro ancora….. insomma…..un vero paradiso dedicato ai vegetariani e a tutti i consumatori attenti alla Qualità dei prodotti.

Ma non basta…. Marco ha una vocazione fortemente rivolta alla tutela del proprio territorio e alla sostenibilità ambientale, all’utilizzo di nuove tecniche di coltivazione e di fonti di energia rinnovabile. Ne sono esempio la coltivazione “fuori suolo” delle fragole per garantire un minore consumo idrico e l’inserimento di un impianto fotovoltaico per soddisfare le esigenze energetiche dell’azienda, così come l’utilizzo di teli di pacciamatura del terreno in materiale biodegradabile e le cassette di cartone utilizzate per confezionare i prodotti che completano le azioni di rispetto dell’ambiente intraprese da Marco Marchisio nel suo percorso di crescita basato sull’equilibrio delle produzioni in ottica ecosostenibile.

L’Azienda non coltiva esclusivamente prodotti di ortofrutta, una parte dell’attività è dedicata all’allevamento di bovini, vitelloni razza piemontese e potrete trovare numerosi altri animali come, cavalli, caprette nane e animali da cortile.

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Claudio Forti, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità dei prodotti “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Insalatina di quinoa con zucchine grigliate, peperoni al forno e dressing al dragoncello.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a
conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie con i prodotti dell’Azienda Agricola “Marchisio Pietro” accompagnate dai vini di Ghiomo Azienda Agricola di Guarene – Cn.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo:Crema di pisellini novelli, Pancake di fagiolini e cipolle caramellate, Bicchierino di patate al vapore con creme fraîche all’erba cipollina, Gazpacho aromatizzato ai piccoli frutti con riso venere.

Per maggiori info, consulta la locandina, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

Cosa Bolle in Pentola - Locandina 26 giugno

Venerdì 19 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta l’Az. Agr. “Giacosa Sebastiano”

Cosa Bolle in Pentola dedica il 7^ Appuntamento di Showcooking live alle lumache italiane da gastronomia dell’Azienda Agricola “Giocosa Sebastianodi Savigliano – Cn.

A partire dalle h 19.00, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, insieme all’elicicoltore ospite, parleremo della coraggiosa scelta imprenditoriale di riconvertire un’azienda frutticola in allevamento di chiocciole, approfondendo il complesso sistema di allevamento a ciclo biologico completo, adottato dall’azienda, e tutte le peculiarità legate a questo timido e delicato animale.

L’azienda alleva esclusivamente chiocciole “Helix Aspersa Muller”, presenti in gran parte del bacino mediterraneo e particolarmente diffuse in Italia, isole comprese.

Detta comunemente “lumaca italiana”, risulta una delle chiocciole più ricercate in ambito culinario, in quanto presenta una carne particolarmente tenera e fragrante, caratteristica da ricondurre a un ciclo di vita in natura che evidenzia tempi di crescita più veloci rispetto ad altre specie appartenenti alla stessa famiglia, e una riproduttività molto elevata.

I parametri alimentari presentano caratteristiche nutrizionali uniche e davvero interessanti: in 100 grammi di prodotto la percentuale di grassi è di appena 1,2%, le proteine il 13% e le calorie solo 100.

Nonostante l’elevata capacità di adattamento a diversi habitat naturali, oltre a contesti antropizzati come orti, giardini, parchi e campi incolti, questo piccolo animale invertebrato è incredibilmente delicato, e risente, in modo particolare, di eventuali contaminazioni del terreno.

Oltre alla necessaria presenza di fonti idriche, indispensabili  per la sua sopravvivenza, l’allevamento della chiocciola esige attenzioni e, lavoro costanti, che coprono l’intero arco dell’anno solare.

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità dei prodotti “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Risotto alle lumache “Giacosa” con riduzione di vino barbera.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata,
occorre prenotarsi a
conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie con i prodotti dell’Azienda Agricola “Giacosa Sebastiano” accompagnate dai vini di Ghiomo Azienda Agricola di Guarene – Cn.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: Lumache alla moda parigina, Lumache alla ligure con patate novelle, Lumache fritte con impanatura aromatizzata alle erbe, Lumache con gelato al gorgonzola.

Per maggiori info, consulta la locandina, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

 

Cosa Bolle in Pentola - Locandina 19 giugno

Il Gran Balon e l’Alba dei Rigattieri | 14 giugno | Edizione Speciale | Porta Palazzo | dalle 3.00 del mattino

Grande fermento a Porta Palazzo domenica 14 giugno.

Questo mese al Gran Balon è l’Alba dei Rigattieri

A partire dalle prime luci del mattino, una vera festa dei rigattieri, con locali aperti che a partire dalle 3.00 a.m. proporranno ricche colazioni.

I Brocantes allestiranno il loro spazio e saranno operativi dalle 04.00.

Aderiscono all’Edizione Speciale 450 espositori, negozi, ristoranti tra le vie Lanino, Mameli,Borgo Dora, San Simone, Canale Carpanini, Canale Molassi, Cortile del Maglio, Piazza Borgo Dora, Lungo Dora Agrigento, Salita e balconata antistanti il Cortile del Maglio.

Un evento davvero imperdibile!!!!

Per info e contatti: http://www.balon.it/

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Venerdì 12 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta “La Meisoun dei Roc”

Cosa Bolle in Pentoladedica il 6^ Appuntamento di Showcooking live alla “Formagerie La Meisoun dei Roc”, piccolo laboratorio di caseificazione dell’Az. Agr. Degioanni Isabella di Sambuco - Cn.

A partire dalle h 19.00, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, insieme a Marta Fossati analizzeremo tutte le fasi della lavorazione e trasformazione dei formaggi caprini e della coraggiosa scelta di vita della nostra giovane protagonista e di suo marito Luca Giacosa.

L’amorevole cura per i capi in azienda, di razza alpina meticcia, si percepisce nell’immediato e si manifesta non solo nella scelta di un’alimentazione del tutto naturale, ma dall’attenzione che Marta e Luca riservano ad ogni esemplare, battezzandoli singolarmente con un nome proprio.

Tutti i formaggi caprini della “Meisoun dei Roc” vengono prodotti con latte crudo. Caratteristica principale del latte caprino e l’ottima digeribilità data dalla composizione proteica che presenta un tasso di catena inferiore al vaccino.

Ma non è tutto…. le peculiarità dell’Azienda e della Fromagerie non si limitano alla sola cura dell’alimentazione, del benessere degli animali e della qualità naturale dei prodotti, degna di nota, infatti, è la particolare iniziativa imprenditoriale proposta dai due giovani produttori.

Per ovviare alle difficoltà oggettive di gestione dell’Azienda nel periodo invernale, quando, per ragioni biologiche la produzione di latte cessa completamente, Marta e Luca promuovono il programma “Adotta una capra”

Nessun timore, Marta e Luca non chiedono che vi portiate a casa una capra… l’adozione è assolutamente virtuale!

Con soli 100 euro versati alla “Meisoun dei Roc” il sottoscrittore avrà raggiunto due importanti obiettivi: aiutare i giovani imprenditori ad affrontare la stagione di “magra” invernale, ed entrare nel novero degli aventi diritto a godere del “pacco della capra” che consiste in una fornitura di formaggi del valore di 120 euro.

A partire dal mese di Aprile dell’anno seguente, infatti, ogni settimana sarà a disposizione degli aderenti al programma, una selezione di formaggi sino al raggiungimento del valore prefissato.

Cos’altro aggiungere se non la domanda: “chi mai potrà garantirvi una rendita del 20% sul capitale investito?”……

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità dei prodotti “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Sfogliatina con caprino stagionato e albicocca al forno”.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a
conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie con i prodotti della “Meisoun dei Roc” accompagnate da vini e bevande dei viticoltori e produttori piemontesi di riferimento.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: Bonbon di fichi caramellati e caprino fresco, Insalatina di cereali misti robiola e mentuccia, Fagottino di pasta brik e caprino semi-stagionato, Insalata con frutta ed erbette condita con yogurt di capra.
 

Per maggiori info, consulta la locandina, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

Venerdì 5 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta l’Az. Agr. e Bio “Roberta Capanna”

Il 5^ Appuntamento di Showcooking live di “Cosa Bolle In Pentola” ospita le erbe aromatiche e officinali dellAz.Agr. Bio “Roberta Capanna” di Valgrana – Cn.

A partire dalle h 19.00, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, approfondiremo le tematiche del biologico, della sostenibilità ambientale e della grande passione di questa piccola azienda artigianale a conduzione familiare.

Insieme a Roberta Capanna e alla figlia Stefania andremo alla scoperta delle varietà di erbe aromatiche ed officinali coltivate secondo il modello naturale e rigorosamente biologico della “BioCapanna”.

Piante e fiori, raccolti manualmente, vengono poi lavorati all’interno del laboratorio aziendale per essere trasformati in prodotti per l’alimentazione, la salute e la cosmesi.

Nei quattro ettari di terreno dell’azienda, tutti i fiori presenti si riproducono naturalmente e direttamente in campo, attraverso l’autosemina.

All’interno dell’azienda non si coltivano solo fiori e ed erbe, ma anche numerosi i prodotti orticoli.

Rimanendo in tema di sostenibilità ambientale, segnaliamo la presenza di un laghetto di fitodepurazione realizzato con il contributo del Comune di Valgrana. Inoltre, la particolare salubrità dell’aria e del terreno hanno favorito l’insediamento di 6 arnie che, oltre a garantire una piccola produzione di miele per autoconsumo garantiscono l’indispensabile lavoro di impollinazione delle piante.

La “BioCapanna” organizza corsi teorico-pratici di botanica con possibilità di uscite sul campo…… approfittatene.

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità dei prodotti “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Bollito di Vitello in salsa alla Calendula.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a
conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie con i prodotti dell’Az. Agr. “BioCapanna” accompagnate da vini e bevante dei viticoltori e produttori piemontesi di riferimento.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: : Insalatina di campo, Salmone marinato ai sali aromatizzati, Quiche profumata ai fiori di zucca e lavanda, Frittelle di erbe di campo e caprino morbido.

Per maggiori info, consulta la locandina, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

Venerdì 29 maggio “Cosa Bolle in Pentola” presenta la Soc. Agr. “San Luigi”

I quattro fratelli Allio, tutti giovanissimi, saranno gli ospiti privilegiati del 4^ appuntamento di showcooking di “Cosa Bolle in Pentola”, dedicato alle carni di bovine della Soc. Agr. “San Luigi” di Paesana (Cn).

A partire dalle h 19.00, in pieno centro a Torino, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, si parlerà di allevamento, di trasformazione, di qualità e tradizione.

Eh sì, tradizione, perché i fratelli Allio, praticano ancora la transumanza trasferendo, nel periodo estivo, i capi allevati in azienda nei pascoli di alta montagna. Per chi non conosce la zona…. da quelle parti nasce il nostro fiume Po.

Una pratica che comporta benefici non solo alla salute degli animali, che possono circolare liberamente nei pascoli, ma indirettamente anche alle carni e ai prodotti che finiscono sulle tavole degli accorti consumatori.

Ad oggi, l’attività di transumanza, con l’avvento della moderna zootecnia e allevamento intensivo, si è fortemente ridotta, ridimensionata, in molti luoghi del tutto scomparsa.

Ma nella Società Agricola “San Luigi” non si allevano solo bovini. Altrettanta cura e attenzione è dedicata all’allevamento dei suini destinati anch’essi alla macellazione e alla produzione di carni e svariate specialità derivate. I prosciutti crudi vengono mandati a stagionare a Parma in azienda specializzata per un periodo di 24 mesi.

La Società Agricola segue in modo scrupoloso e dettagliato ogni fase della filiera produttiva in modo da poter fornire la massima garanzia ai propri consumatori. Il foraggio viene autoprodotto in Azienda: trinciato naturale,durante la stagione fredda, erba fresca da maggio in avanti, fieno ed integratori se necessari.

Se avete ancora qualche dubbio, recatevi nel punto vendita di famiglia a Paesana, in Via Roma 30. Ad accogliervi troverete due degli energici fratelli: Arianna e Emanuele che vi consiglieranno sugli acquisti.

Paesana è uno degli 88 Comuni della Riserva della Biosfera del Monviso, riconosciuta dal Programma UNESCO “Man and Biosphere” a livello nazionale e transfrontaliero.

Che altro aggiungere? …. A voi l’ardua sentenza!!!!!

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità del prodotto “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Tartare di vitello con olio di nocciola e scaglie di Grana Padano”.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle
h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie a base di prodotti della Società Agricola “San Luigi” accompagnate dai  vini “Ghiomo” presentati dal viticoltore e produttore Giuseppino Anfossi.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: Straccetti al salto con pisellini novelli e fave, Rollé di vitello e lardo aromatizzato con senape leggera, Caramella di bresaola e tomino alle erbe profumate, Guancia di vitello brasata.

Per l’occasione saranno in vendita alcuni prodotti della Fattoria dell’Aglio di Caraglio, dell’Az. Agr. “La Rosa Bianca” coinvolte, rispettivamente, nella prima e nell’attuale edizione del progetto “Giovani Eccellenze” e, in via del tutto eccezionale, anche i vini dell’Az. Agr. Ghiomo di Guarene (Cn).

Per maggiori info, consulta la locandina dell’evento, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo
https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

Cinema al Mercato e GEM-Giovani Eccellenze al Mercato, 2 giorni di eventi

Il mese di maggio sarà ricco di appuntamenti per Conservatoria, tutti all’insegna del gusto, ovviamente. E non solo: anche film, workshop e libri per la gastronomia abbraccia la cultura a 360°.

Giovedì 8 e venerdì 9 maggio infatti si svolgeranno a Porta Palazzo e con ingresso gratuito la II° edizione di Cinema al Mercato e gli eventi di chiusura del progetto GEM-Giovani Eccellenze al Mercato. L’unione dei progetti in un unico grande evento è importante per mettere l’accento sul fatto che i prodotti di eccellenza della nostra Regione (come quelli individuati da GEM), possono essere commercializzati al mercato e questo costituirebbe un duplice vantaggio: per i produttori che troverebbero un nuovo punto di distribuzione e per i mercati stessi che avrebbero un’offerta più ricca e di qualità.

Cinema al mercato, promossa dall’Assessorato al Commercio della Città di Torino e dalla Conservatoria in collaborazione con Aiace Torino è una manifestazione realizzata all’interno del progetto europeo CENTRAL MARKETS (sostenuto dal programma UE Central Europe 2007-2013), per la valorizzazione e promozione dei mercati tradizionali e dei loro prodotti. L’iniziativa è inserita nella Giornata internazionale dei mercati – celebrata con iniziative ad hoc da tutte le città capofila del progetto dei vari Paesi europei aderenti. La due-giorni torinese si ispira a un binomio d’eccellenza tutto subalpino che unisce sapientemente cinema e cibo di qualità.

Durante la serata dell’8 maggio, Conservatoria dà l’accento sul cibo da strada con le birre artigianali di Birrificio Torino, la gastronomia Yankuam & co. con i suoi panini espressi e i succhi di frutta autoprodotti e l’Apemangiando (della cooperativa Via Italia), una piccola Ape attrezzata per cucinare tempura di verdura servita in cartoccio e tortini, tutto bio. E per dessert, la Gelateria Popolare di via Borgo Dora avrà un banco con i suoi freschi gelati, alcuni dei quali preparati con la frutta del mercato. Tutti i piatti serviti sono preparati con i deliziosi prodotti del mercato di Porta Palazzo.

Dalle ore 21, proiezione a ingresso gratutito del documentario di Ferrando e Tealdi La Boqueria, sul mercato di Barcellona e Every Day Except Christmas, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1957, inno al mercato ortofrutticolo di Covent Garden.

Il 9 maggio il focus è sulla conclusione del progetto Giovani Eccellenze al Mercato, progetto della Conservatoria finanziato dalla Fondazione CRT, che ha visto 8 produttori piemontesi di alta qualità incontrarsi durante una serie di showcooking. Alle 18 un workshop gratuito incentrato sul tema della commercializzazione e promozione delle eccellenze del territorio, come quelle di GEM appunto, anche nei mercati. Modera Enrico Bricarello, chef istruttore dell’Istituto Professionale Alberghiero di Torino, giornalista e membro dell’Associazione Stampa Agroalimentare. All’incontro sono stati invitati i maggiori Esponenti Istituzionali e le Associazioni di Categoria competenti e attivi nei settori della promozione, del commercio e della valorizzazione del territorio. L’occasione sarà propizia ad un aperto confronto su alcune tematiche cruciali, che andranno ad insistere su argomenti di comune interesse, quali: sostenibilità ambientale, attenzione al territorio e salvaguardia del paesaggio naturale, adozione di fonti energetiche alternative, dialogo e dinamismo progettuale per cogliere e trasmettere le opportunità di accesso a fondi nazionali ed europei a sostegno delle attività agricole, forza sinergica dell’associazionismo nella commercializzazione dei prodotti di eccellenza, importanza dell’integrazione settoriale per una più ampia valorizzazione territoriale.

Seguirà alle ore 20 la presentazione a ingresso libero, all’interno del Salone OFF-Salone Internazionale del Libro di Torino, dell’ebook Gemme del gusto. Giovani produttori piemontesi di eccellenza si confessano edito da Zandegù. 4 foodblogger hanno intervistato gli 8 produttori piemontesi selezionati da Conservatoria all’interno del progetto GEM. Interverranno le foodblogger Anna Buganè, Mariachiara Montera e Sandra Salerno e l’editore Marianna Martino.

Alle ore 20.30 Conservatoria organizza una degustazione gratuita offerta agli spettatori, realizzata con l’Associazione Cuochi di Torino.
La degustazione prevede:

  • Focaccia alle nocciole con lardo
  • Bicchierini di maionese all’olio di nocciole e alla crema d’aglio con verdure crude
  • Mousse di tomino con salsa rossa piemontese
  • Insalata di riso Venere e pesce bianco
  • Insalata di riso rosso e pollo
  • Agnello sambucano marinato alle verdure e riso Apollo
  • Torta salata di toma e porri
  • Torta primaverile di ricotta ed erbette
  • Crostini di mais con salampatata
  • Crema di zucca al pastis
  • Paninetti barbarià con coppa e insalatine
  • Insalata di robiola con pere e nocciole

 

Dalle ore 21, i film: La storia di Agnes Browne diretto e interpretato da Anjelica Huston e il corto croato Plac – The Market. Le proiezione, come quella dell’8 maggio, è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Scarica il comunicato stampa della due giorni di eventi.

Scarica il programma della giornata del 9 maggio dedicata a GEM – Giovani Eccellenze al Mercato.

GEM_Workshop 9 maggio

 

 

Carrè e filetto disossati di agnello sambucano profumati al rosmarino

Per farci un’idea dello showcooking con l’Agnello Sambucano di venerdì 18 alle 18 presso Bottega Gastronomica, l’ultima puntata di Chiacchiere in bottega, leggiamo questa deliziosa ricetta.

Ingredienti (per 4 persone)Foto controfiletto

3 pezzi di carrè di agnello sambucano con filetto
2/3 rametti di rosmarino
olio extra vergine di oliva q.b
un bicchierino di cognac
una noce di burro
un cucchiaio di fondo bruno o di salsa d’arrosto(facoltativo)
sale in scaglie

Procedimento

Iniziare disossando il carrè e il filetto in modo da ottenere due pezzi interi di carne. Una volta disossati, mettere a marinare per almeno 24 ore i carrè e i filetti con olio extra vergine di oliva e rosmarino. Per questa operazione l’ideale sarebbe utilizzare dei sacchetti sottovuoto, in modo tale da lasciare la carne con olio e rosmarino a macerare senza ossigeno; in alternativa, è possibile disporre il tutto in un recipiente stretto e alto, facendo attenzione che l’olio ricopra completamente la carne, e chiudendo il recipiente con della pellicola alimentare che tocchi l’olio per non far passare l’ ossigeno. Dopo un giorno di marinatura, procedere con la cottura.

Preriscaldare una padella con due abbondanti cucchiai di olio extra vergine di oliva; quando l’olio è ben caldorosolare la carne precedentemente macerata da tutti e due i lati a fuoco medio, per 3-4 minuti. Date le caratteristiche dell’agnello Sambucano, dalla consistenza tenera e dal sapore particolarmente delicato, il piatto è adatto ad essere servito al sangue; per ottenere una maggiore cottura, si consiglia di allungare i tempi della rosolatura in padella abbassando leggermente il fuoco.

A questo punto, fiammeggiare la carne con un bicchierino di cognac e, quando la fiamma si è spenta, togliere la carne facendo attenzione a porla in un luogo caldo (per esempio in forno, o vicino ai fornelli) in modo che non si raffreddi, continuare la cottura per ridurre la salsa aggiungendo una noce di burro e, volendo un cucchiaino di fondo bruno o di sugo d’arrosto per esaltare il sapore (facoltativo).

Ridotta la salsa, tagliare la carne a fettine sottili di 1/2 cm circa, disponendole poi su un piatto leggermente caldo. Condire con un po’ di sale in scaglie, olio extra vergine di oliva, e aggiungere la riduzione di salsa. Servire caldo accompagnato da un’insalata fresca o da un purè di patate.

Showcooking con l’agnello sambucano della Valle Stura il 18 aprile alle 18

 

Ultimo appuntamento con Chiacchiere in Bottega, la nostra rassegna di showcooking presso Bottega Gastronomica è giunta al termine.
Una stagione di successo con tanti partecipanti, la scoperta di prodotti di eccellenza, magari poco noti ma di altissimo pregio, e l’incontro con realtà giovani e appassionate.

Logo CM_n1Consorzio Escarun_n3   Logo Ecomuseo_n4  Logo Osteria la Pecora Nera_n5Logo Il Covo della Pecora_n6

Foto controfilettoPecore

Concludiamo venerdì 18 aprile alle 18 con l’agnello sambucano della Valle Stura, un prodotto al quale ruotano la Comunità Montana, il consorzio L’Escaroun, la cooperativa Lou Barmaset, l’osteria Pecora Nera, la cooperativa Covo della Pecora e l’ecomuseo della pastorizia.

Durante la serata assaggio di controfiletto di agnello sambucano profumato al rosmarino e degustazione di salumi e patè.

La partecipazione è gratuita ma occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net

Locandina-Fattoria_Aglio

Sformatino di ortiche con fonduta di Toma di capra e croccante di Miassa

IMG_8953Preparate le papille alla serata di Chiacchiere in bottega dell’11 aprile con La Cascinassa con questa ricetta unica e saporita.

Ingredienti per 4 persone

Sformatino
200gr ortiche
150ml besciamella con latte di capra
1 uovo
sale e pepe qb
(farina e burro per imburrare stampini)

Fonduta

200gr di toma di capra
100ml panna

Croccante di Miassa

Farina da Miasse
acqua
un uovo
sale
olio

Preparazione

Mondare e lessare le ortiche, frullarle e lasciarle raffreddare. Preparare la besciamella portando a bollore 150ml di latte e a parte soffriggere 15 gr burro con 15 gr di farina, versare il latte sopra e mescolare fino al raggiungimento di una consistenza cremosa, aggiungere sale, pepe e noce moscata. Mescolare la besciamella ottenuta con le ortiche frullate e l’uovo, salare e pepare a piacere.
Preparare gli stampini (classici da Muffin) imburrarli ed infarinarli; versare il composto con circa 2/3 del contenuto, infornarli a 180 gradi per 20 minuti a bagno maria.
Per la fonduta, tagliare a cubetti piccoli la toma e metterla in un pentolino con la panna finchè raggiungerà una consistenza cremosa. Togliere dal fuoco e servire tiepida sugli sformatini

Per il croccante di Miassa: in una ciotola versate la farina per Miassa, aggiungere l’uovo e mescolare bene il tutto con un cucchiaio di legno; salate generosamente.
Incorporare l’olio a filo, e la quantità di acqua necessaria a ottenere un impasto elastico e perfettamente omogeneo. Coprire con un canovaccio e far riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente.
Distribuire sugli appositi ferri (in alternativa in una padellina antiaderente) per miasse uno strato sottile di impasto e cuocere poi su fuoco vivace, ottenendo una cialda croccante e ben dorata.

Showcooking con Azienda Agricola La Cascinassa l’11 aprile alle 18

Logo La Cascinassa Eccoci arrivati al penultimo appuntamento con Chiacchiere in Bottega la nostra serie di showcooking golosi presso Bottega Gastronomica.

Venerdì 11 aprile alle 18 è il turno di Azienda Agricola “La Cascinassa” con la quale degusteremo i loro prodotti e assaggeremo uno sformatino di ortiche con fonduta di toma di capra e croccante di Miassa.Capretta

Sita nell’anfiteatro morenico di Ivrea, “La Cascinassa”, alleva da anni capre da latte, suini e bovini di razza piemontese. L’azienda nasce dalla passione di due bambini che fin da piccoli hanno imparato ad amare la campagna, seguendo i loro nonni nelle attività di una piccola fattoria. L’azienda conta inoltre coltivazioni da pieno campo reimpiegate per l’alimentazione degli animali.
Da alcuni anni allevano una trentina di capre e dal loro latte producono ottimi formaggi: tomini freschi, ricotta, toma, stracchino, salignun e altre specialità.

Come sempre la partecipazione allo showcooking è gratuita previa prenotazione a conservatoria@cucinemediterranee.net

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Showcooking con Azienda Agricola Sama Laboratorio del Gusto il 4 aprile alle 18

Logo SAMAForse non lo sapete ma si può fare l’olio anche dalle nocciole. È il sesto appuntamento con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica per venerdì 4 aprile alle 18 in compagnia di Azienda Agricola SAMA.IMG_0974

Grazie alle sue proprietà organolettiche, derivanti dall’alta qualità delle Nocciole, il Noccio Olio, con il suo intenso profumo ed il gusto estremamente particolare e gradevole è un accompagnatore d’eccellenza per ogni portata.
Dall’antica tradizione del Monferrato nasce l’olio di Nocciola, prodotto dalla spremitura meccanica e a freddo dal 100% di Nocciole coltivate nel Monferrato, ricco di preziose qualità nutrizionali, energetiche, vitali, utili al benessere naturale e con alto potere antiossidante.

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Fusilli di Barbarià in Bagna Grisa rivisitata

Venerdì 7 marzo alle 18 scopriremo tutti i segreti del Barbarià®, una farina composta da semi di grano e segale. Si tratta di un metodo che, anticamente, consentiva alle popolazioni montane e pedemontane di ottenere una farina più digeribile di quella che veniva prodotta con la sola segale. Oggi il Barbarià® rappresenta un progetto che prevede l’impiego e la rievocazione di antiche coltivazioni tradizionali.

Venite a trovarci al terzo appuntamento con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica con i produttori di Pastifico Antilia.

Ingredienti per 4 persone

400 g Fusilli al Barbarià®
200 g di formaggio Nostrale stagionato / o toma piemontese
50 g di burro
2 porri medi
2 bicchieri di latte
1 bicchiere di panna liquida da cucina
Sale e pepe q.b.

Preparazione

Soffriggere nel burro i porri finemente tagliati a rondelle, aggiungere il latte e fare evaporare a fuoco vivo per qualche minuto. Unire il formaggio a pezzetti e la panna e cuocere per qualche altro minuto a fiamma molto bassa mescolando con continuità affinché il formaggio si sciolga completamente. Pepare e aggiustare di sale.
Nel frattempo portare a ebollizione una pentola d’acqua salata. Gettare i fusilli e cuocerli per 6 minuti.
Scolare la pasta e condirla immediatamente con la bagna grisa.

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Tagliatelle di Barbarià con olio extravergine e parmigiano

Prepariamoci al terzo appuntamento del 7 marzo alle ore 18 con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica. Stavolta è il turno di Pastificio Antilia che proporrà uno showcooking deve le tagliatelle sono le protagoniste.Logo

Ingredienti per 4 persone

400 g tagliatelle al Barbarià
100 g di parmigiano
Olio extravergine di oliva
Sale q.b.
Pepe (facoltativo)

Preparazione

Portare adebollizione una pentola d’acqua salata. Gettare le tagliatelle e cuocerle per 6 minuti. Scolare la pasta e condirla immediatamente a crudo con olio extravergine di oliva. Spolverare con parmigiano. Buon appetito!

Showcooking con Pastifico Antilia il 7 marzo alle 18

LogoTerzo appuntamento con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica per venerdì 07 marzo alle 18. Questa volta gusteremo i prodotti di Pastificio Antilia di Busca (Cn). La loro pasta da grano biologico è la regina indiscussa di questo showcooking.Immagine05

Una realtà molto giovane, nata nel maggio 2013, da Fausto Pignatta e Marco Risso che hanno deciso di presentare al mercato un prodotto artigianale e biologico. Infatti tutti gli ingredienti utilizzati sono certificati e provengono da agricoltura e allevamenti biologici. Il laboratorio del pastificio è dotato di un impianto fotovoltaico che fornisce l’energia necessaria alla produzione della pasta.
Il Pastificio Antilia ha ottenuto nel dicembre 2013 la certificazione biologica dall’ente CCPB.

Il Pastificio Antilia sceglie con cura le materie prime per la produzione della pasta, il grano duro da mulini italiani che garantiscono la filiera biologica e le uova da allevamenti biologici. Per la linea integrale il Pastificio Antilia utilizza la farina biologica di Barbarià®, coltivato nella zona di Caraglio (Cn). Barbarià®, il cui nome deriva da “imbarbarito,imbastardito” era un’antica tecnica che prevedeva la semina autunnale di una miscela composta da semi di grano e segale. Si trattava di un metodo che consentiva alle popolazioni montane e pedemontane di ottenere una farina più digeribile di quella che veniva prodotta con la sola segale. Oggi il Barbarià® rappresenta un progetto che prevede l’impiego e la rievocazione di antiche coltivazioni tradizionali, un tempo presenti nei nostri territori e ora purtroppo cadute, con i loro sapori, nell’oblio.

Lo staff di Pastificio Antilia, con Marco Risso e Fausto Pignatta, cucina davanti ai vostri occhi un prelibato piatto: tagliatelle di Barbarià® con olio extravergine e parmigiano e fusilli di Barbarià® in bagna grisa rivisitata.

La partecipazione allo show-cooking è gratuita. Vista la capienza limitata occorre obbligatoriamente prenotarsi al seguente indirizzo email: conservatoria@cucinemediterranee.net

FusilliB   Maccheroni TagliatelleB

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 La locandina dell’evento del 07/03

Showcooking con Fattoria dell’Aglio il 28 febbraio alle 18

fattoriadellaglioSecondo appuntamento con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica per venerdì 28 febbraio alle 18. Questa volta gusteremo i prodotti di Fattoria dell’Aglio di Caraglio. La loro celebre crema all’aglio Aj love you e l’aglio di Caraglio sono i protagonisti della serata.

Lo staff di Fattoria dell’Aglio e il cuoco Michele Chiapale cucina davanti ai vostri occhi un prelibato piatto, la zuppa di lenticchie della Valle Grana con aglio di Caraglio.

La partecipazione allo show-cooking è gratuita. Vista la capienza limitata occorre obbligatoriamente prenotarsi al seguente indirizzo email: conservatoria@cucinemediterranee.net

Aj love you La treccia

La locandina dell’evento del 28/02

Locandina-Fattoria_Aglio

 

 

Showcooking con Argalà il 7 febbraio alle 18

Parte Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica.

Il primo appuntamento è venerdì 7 febbraio alle 18: si parte con Argalà e il suo pastis artigianale molto aromatico, unico in Piemonte presentato da Piero Nuvoloni-Bonnet.

La partecipazione allo show-cooking è gratuita. Vista la capienza limitata occorre obbligatoriamente prenotarsi al seguente indirizzo email: conservatoria@cucinemediterranee.netlocandina argalà

Cinema al mercato: film e golosità a Porta Palazzo

tendine colorateFilm e cibo sono da sempre un’accoppiata vincente. E se unite grandi classici, documentari e ottimo cibo otterrete Cinema al Mercato, la rassegna organizzata da Conservatoria delle Cucine Mediterranee, in qualità di partner del progetto di cooperazione transnazionale Central Markets, insieme alla Città di Torino.
Cinema al mercato si svolge il 10 e 11 ottobre 2013 sotto la Tettoia dei Contadini a Porta Palazzo.

Il programma

>>Giovedì 10 ottobre

Alle ore 21 il film Irma la dolce di Billy Wilder (USA 1963).
Prima e dopo la proiezione potrete passeggiare per le vie del quartiere di Porta Palazzo andando a caccia dei piatti del giorno ispirati alla cucina del mercato proposti da 8 ristoranti della zona. Tra crescentine, arancini, zuppe, panelle e gelati, un’occasione per sperimentare un menù su misura, dall’antipasto al dolce, a prezzi contenuti! Inoltre, come ogni giovedì sera dalle 18 alle 23, potrete passeggiare, prima e dopo il film, tra le vie del Balon godendovi le bancarelle di brocante e antiquariato del Baloné.

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Ingrandisci le immagini per leggere il programma!

Ed ecco il menù del 10 ottobre e gli esercizi aderenti.

Antipasti

  • Crescentina fritta con prosciutto di Modena + Lambrusco Graspa Rossa di Castelvetro 3 euro – Bottega Gastronomica, Piazza della Repubblica 14 b
  • Misto rosticceria (arancino, panella, cipolline e cartocciata) + Nero d’Avola 12 euro – A Picciridda, Piazza della Repubblica 1
  • Acciughe al verde + Dolcetto Monferrato Antiche Cantine Borgo Lame 6 euro – Brocante, Via Borgo Dora 14 d

 

Primi

  • Pasta con le sarde + Anthilia Donna Fugata 10 euro – Pastis, Piazza E. Filiberto 9 b
  • Orecchiette con salsiccia e cacio + Barbera del Piemonte 7 euro – Trattoria Da Dino, Via Borgo Dora 33
  • Zuppa di fagioli della peste + Dolcetto di Dogliani  6 euro – Ristorante San Giors, Via Borgo Dora 3
  • Zuppa di cipolle + Ruchè di Castagnole Monferrato 7 euro – Il Cortiletto, Via Borgo Dora 29

 

Secondi

  • Trippa e fagioli + Barbera Cantina Clavesana 6 euro – Il bar del Balon, Via Borgo Dora 12 f

 

Dessert

 

>>Venerdì 11 ottobre

Alle ore 21 il documentario Food Markets – profumi e sapori a km 0 Porta Palazzo (Stefilm international, Italia 2013).F7+A7
Sotto la Tettoia dei contadini in piazza della Repubblica sarà allestita un’area ricca di cibi da strada e bevande tipiche, come la birra artigianale del Birrificio Grado Plato, il pastis artigianale di Argalà, i gofri dolci e salati di Iomangiogofri e le patate ripiene di Poormanger.

 

 

Erba del cucco (scuscet o cujet)

SileneIl silene (Silene vulgaris) è una pianta spontanea, molto comune nei prati. Pur se poco usata come pianta commestibile, è una delle erbe spontanee più prelibate, dal sapore delicato. I teneri germogli che si asportano in primavera a una lunghezza di 5-6 cm, si fanno bollire per qualche minuto nell’acqua e si consumano come contorno a uova o altre pietanze, al pari dei più diffusi spinaci. Con gli stessi si confezionano risotti dal sapore delicatissimo, ma possono pure venire mescolati a frittate e minestre di stagione.

La ricetta

Risotto con cujet

Rosolate una cipolla in poco olio, versate il riso e fate tostare (deve diventare translucido), unite i cujet e fate insaporire. In seguito, versate il brodo vegetale a poco a poco e portate a cottura. Infine, mantecate con burro e parmigiano.

La ricetta della settimana: dalla Moldavia il Brânzoaice moldovenești poale-n brâu

Brânzoaice moldovenești poale-n brâuIn diverse panetterie all’interno del IV Alimentare, al mercato di Porta Palazzo a Torino, si possono anche trovare dolci tipici della Moldavia, la regione a Nord-Est della Romania, come il Brânzoaice moldovenești poale-n brâu, potete però anche provare a farlo anche voi, acquistando magari sempre all’interno del padiglione, il Brânză dulce, il  formaggio moldavo che viene utilizzato nel ripieno, negli stessi banchi potrete trovare facilmente anche la panna acida.

Ingredienti per la pasta

500 g di farina, 200 g di zucchero, 200 g latte, n 1 uovo intero e 1 tuorlo d’uovo, 100 g di burro fuso, 25 g lievito, 1/2 cucchiaino di sale

Ingredienti per il ripieno

350 g di formaggio dolce di mucca (in alternativa si può utilizzare una miscela di primo sale e ricotta), 150 g di zucchero, scorza di arancio, vaniglia, n 2 uova, 1-2 cucchiai di semolino (opzionale, se il formaggio è troppo morbido), 1 uovo per spennellare.

Preparazione

La farina si setaccia e si aggiunge il sale. Dopodiché si prepara la “maia” cioè un composto di lievito che si mescola con 2-3 cucchiai di acqua, 1 cucchiaio di zucchero e 2 cucchiai di farina. Lasciare riposare per 15 minuti in un luogo caldo, crescerà e farà le bolle. La maia si versa sopra la farina, si aggiungono le uova e il latte tiepido nel quale è stato sciolto lo zucchero. Mescolare bene e impastare per circa 10 minuti. Ora si aggiunge il burro a poco a poco. Impastare ancora per 10-15 minuti. Cospargere la pasta con un po’ di farina, coprire con un asciugamano e lasciare lievitare in un luogo caldo per circa 1 ora.
Nel frattempo si prepara il ripieno: il formaggio si mescola con le uova precedentemente ben sbattute, lo zucchero, la scorza di arancia e la vaniglia. Se il formaggio è troppo liquido si aggiunge un po’ di semola. Dopo che la pasta avrà raddoppiato il suo volume, su un piano di lavoro cospargere della farina e stendere la pasta formando un foglio rettangolare di spessore 0,5 cm circa. Tagliare il foglio in quadrati grossi. In ogni quadrato mettere un cucchiaio di ripieno e unire gli angoli (opposti 2 a 2), da qui deriva il nome dato al dolce “ridicam poalele in brau” – alzare i bordi in vita. Branzoaicele (i panzerotti) vanno spennellati con un uovo e messi a cuocere in forno preriscaldato a 180 ° per 35-40 minuti. Quando sono cotti si tolgono dal forno e si lasciano a raffreddare. Si servono con dello zucchero vanigliato in polvere.

 

Porta Pila: un po’ di storia | parte 2

Nel tempo…

Porta Palazzo ha sempre rappresentato il primo punto di contatto fra la città e i migranti: è qui che i nuovi arrivati hanno trovato qualcuno che parlasse la loro lingua o il loro dialetto, che vendesse i prodotti alimentari tipici delle loro regioni e che sapesse indicare luoghi di accoglienza in cui trovare rifugio.
Questa funzione è stata particolarmente importante nel corso del XX secolo, quando la popolazione di Torino aumentò oltre 3,6 volte, da 330.000 abitanti (1901) 1.191.000 (1981), grazie a coloro che vennero in città per trovarvi lavoro.
Non sempre i migranti ebbero da parte dei residenti una accoglienza adeguata all’importante apporto economico e sociale che determinarono: senza un grande mercato aperto e disponibile il loro inserimento sarebbe stato più complesso e l’economia cittadina ne avrebbe sofferto.
L’arrivo di nuove popolazioni, in particolare dal Meridione d’Italia, generò nuove abitudini alimentari, cambiamenti radicali nelle usanze della cucina – dal burro all’olio d’oliva, dalla pasta di grano tenero allo spaghetto, nuove verdure, nuovi vini – e trasformarono Torino in una delle più importanti realtà multietniche. Senza gli immigrati la città non avrebbe la dimensione e il respiro attuali.
Piero Chiambretti disse «… mi sôn türineis, minchia …»: in poche parole definì la realtà sociale della città. Porta Palazzo ha consentito di integrare a Torino non solo italiani – pugliesi, siciliani, calabresi, sardi, veneti, campani, ecc. – ma anchele nuove popolazioni – arabi, magrebini, rumeni, albanesi, peruviani, ecc. – che hanno scelto la città per trovarvi lavoro e contribuire alla sua ricchezza.

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Porta Palazzo oggi

Porta Palazzo è oggi il più grande mercato d’Europa, un vero e proprio “sistema commerciale” che integra tutte le merceologie di consumo. Oltre al Padiglione dell’Orologio troviamo il “Mercato coperto del V alimentare” e il “Mercato coperto dei prodotti ittici”, edificati nel 1836 e tutt’ora in funzione; oltre ai numerosi punti di vendita mobili, sui carretti tradizionali.

Grazie alla forza di attrazione del mercato, nell’area Porta Palazzo – Borgo Dora, si trovano 740 attività economiche di commercio fisso tra cui: 206 alimentari, 73 di abbigliamento, 200 di altri generi e 46 di arredamento. Vi sono inoltre 4 servizi generici e 28 phone center. La struttura ricettiva comprende 4 alberghi / affittacamere, 42 ristoranti e 80 bar.

Federico Boario

Porta Pila: un po’ di storia | parte 1

Il Mercato di Porta Palazzo è stato trasferito in Piazza Emanuele Filiberto (ora Piazza della Repubblica) nel 1835 per disposizione di un “Manifesto Vicariale” che, in seguito a una epidemia di colera, aveva proibito la vendita di alimenti nelle piazze “Palazzo di Città” (allora “delle Erbe”) e “Corpus Domini”. Analogo trasferimento subì il Mercato del burro, prima ospitato nel cortile del Municipio (Cortile del Burro).Porta Palazzo
Vennero costruite prima due tettoie per gli alimentari e fila di baracche per i mercati di stoffe, chincaglierie e terraglie.
Al di sotto della piazza vennero collocati grandi locali per la conservazione del cibo: le “Ghiacciaie”, a cui si accedeva con carretti. Il ghiaccio proveniva dalla raccolta delle nevi a Torino e, in caso di inverni miti, veniva trasportato dal ghiacciaio del Moncenisio.
Nella metà dell’800 le strutture dei mercati all’ingrosso erano disposte per merceologie: in Piazza Emanuele Filiberto: a Nord Ovest “frutta, castagne, funghi e meloni”; a Nord Est “pollami, volatili e uova”, “caccio nostrano e dell’estero, sia fresco che vecchio”; a Sud Est, “pesci d’acqua dolce”; a Sud Ovest, “chiodi”;  sul piazzale del Borgo Dora “erbaggi, patate e asparagi”. Inoltre nella Piazza Emanuele Filiberto, nell’area Sud Ovest – Nord Est, si trovava la vendita di generi commestibili al minuto. I clienti, soprattutto le massaie, venivano al mercato alla mattina, i meno abbienti alla chiusura in quanto i prezzi venivano ridotti.

L’assetto attuale della piazza è dovuto alle modificazioni intercorse fra il 1836, con l’edificazione del mercato ittico e del mercato alimentare nella parte Sud, e il 1916, anno in cui viene costruito nella parte Nord Est il “Padiglione dell’Orologio”.
Iniziato nel 1915 e inaugurato nel 1916, il Padiglione dell’Orologio (che oggi ospita il mercato del IV alimentare) rappresenta un notevole esempio di architettura ottocentesca del ferro applicata alla realizzazione di edifici mercatali, tipica dei grandi mercati coperti, fra i quali Les Halles di Parigi.
La superficie utile è di 3.300 m². Venne progettato dal Servizio Tecnico dei Lavori Pubblici del Comune di Torino e costruito dalla ditta Faletti e dalle Officine Savigliano. Un padiglione gemello era stato progettato per la parte restante della piazza ma non venne realizzato per l’aumento dei costi del materiale verificatosi durante la prima guerra mondiale.
Nel 1963 di fianco al Padiglione dell’Orologio è stato costruito un padiglione per l’abbigliamento in seguito demolito e sostituito dall’attuale “Mercato dell’abbigliamento”, firmato dall’architetto Massimiliano Fuksas. Nell’atrio di questa grande costruzione si possono ancora ammirare due antiche ghiacciaie ipogee, originali della piazza.

 Federico Boario

Continua alla prossima puntata…