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Museo Ettore Fico - Via Cigna 114, Torino

GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 25 MAGGIO 2017 h19 | Tradizione e sperimentazione in Cucina

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 25 MAGGIO 2017 ore 19.00

Tradizione e sperimentazione in Cucina tra innovazione tecnologica sostenibile 

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

Per l’ultimo dei quattro appuntamenti di GEM 2017 – Incontri in Barriera lo chef Enrico Bricarello ha ideato una proposta degna di una chiusura in grande stile:Timballo ai due risi di Cascina Oschiena e vellutata allo zafferano Filo Rosso con ossobuco Allio in cottura lenta, side di midollo e gremolata cremosa”

Ospiti della serata Paolo e Micaela Corda di Villafranca d’Asti con la linea di prodotti “Il Filo Rosso”, che racconteranno della loro coraggiosa scelta di cambiare vita, e lasciare i rispettivi lavori di architetto e direttore di banca per costruire la loro azienda, e reintrodurre la coltivazione dello zafferano in Piemonte, presente in quelle terre sin dal XV secolo.

Incontreremo anche i giovani fratelli Allio della Società Agricola San Luigi di Paesana, piccola azienda di allevamento di bovini e suini a conduzione familiare, fondata all’inizio degli anni ’90 da papà Maurizio e sapientemente sviluppata negli anni dai figli con l’aiuto dei nonni, grazie anche all’apertura di una macelleria situata in centro paese.
L’azienda, fondata sul concetto di “filiera corta”, permette di ridurre al minimo i passaggi produttivi e le intermediazioni commerciali, creando, così, un vero contatto diretto tra produttore e consumatore.

Infine avremo modo di fare la conoscenza di Alice Cerutti della Cascina Oschiena, giovane risicoltrice, che racconterà la sua esperienza e la determinazione atta a garantire integre e qualitativamente elevate le proprietà di questo cereale, nel pieno rispetto della tradizione con particolare attenzione ad un’agricoltura sostenibile.
Alice racconterà, inoltre, dell’impegno rivolto alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, oltre alle mirate azioni per ricreare habitat naturali per le specie animali e vegetali autoctone, in particolare per la protezione della Pittima Reale, raro uccello che nidifica sulle sue proprietà.

Una serata dedicata all’insegna della tradizione e dell’innovazione in cui avremo modo di sentir parlare di nuove tecnologie, del rispetto e della cura dell’ambiente e dell’attenzione ai cambiamenti.

Presenti, inoltre, come sempre, i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Azienda Agricola Castagnero di Agliano Terme.

 INFO

Degustazione € 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  - Prenotazione obbligatoria a conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico € 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 18 MAGGIO 2017 h19 | La Frontiera del Gusto e i sapori di Confine

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 18 MAGGIO 2017 ore 19.00

La frontiera del Gusto: pecora sambucana, caprini a latte crudo e birre artigianali

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

Pecora sambucana marinata in birra nera Edfil e cotta in rosa. Side di caprino Cascina Aris montato su patate bio e crema di aglio affumicato. Ecco il piatto ideato dallo chef Enrico Bricarello per il 3^ appuntamento dedicato all’arte con gusto del progetto GEM 2017 – Incontri in Barriera

Tra gli ospiti presenti, i ragazzi del Covo della Pecora con il Piccolo Salumificio Montano di Pontebernardo in Valle Stura, laboratorio di montagna di lavorazione carni, nato nel 2014 dalla volontà della Cooperativa Lou Barmaset, che si occupa della commercializzazione dell’ Agnello Sambucano, con lo scopo di valorizzarne la carne dei capi oltre l’anno di età; attrezzato con celle di stagionatura e strumentazioni tecniche, permette la lavorazione a partire dalla bestia intera, per la preparazione di salumi ed insaccati, pronti a cuocere e carni destinate alla somministrazione nell’attiguo ristorante, l’Osteria la Pecora Nera la cui specialità è L’Agnello Sambucano, che si può degustare in diverse preparazioni, dall’antipasto al secondo.

Avremo con noi anche Raffaele Denk della Cascina Aris di Monale in Provincia di Asti, azienda agricola a conduzione familiare, specializzata nell’ allevamento della capra razza Camosciata delle Alpi con tipologie produttive che variano dal caprino fresco spalmabile a quello stagionato, dal primo sale alle tome a media e lunga stagionatura. Raffaele ha viaggiato attraverso la Francia, frequentando corsi di aggiornamentp, per imparare le tecniche di caseificazione da applicare all’interno del  suo laboratorio la cui produzione è sempre ricerca e innovazione.

Infine, avremo l’onore di incontrare di persona il Birrificio Edfil dell’ Azienda agricola Castagnero di Agliano Terme, partner sponsor della Conservatoria, sempre presente  con birra e vino offerti durante tutti gli appuntamenti di degustazione. Per questo terzo appuntamento, la sua birra nera sarà uno degli ingredienti principe del piatto creato per l’ occasione.

Sarà possibile, quindi, approfondire la storia di questa azienda che, oltre a produrre vino in un luogo che ne è la “patria”, ha deciso, con grande passione, di dedicarsi anche alla produzione della birra.

Presenti, inoltre, come sempre, i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio

A coronare la serata, l’incontro con l’architetto Alex Cepernich, che ha disegnato il Museo Ettore Fico e che ci parlerà delle trasformazioni che stanno avvenendo in Barriera di Milano.

INFO

Degustazione € 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  - Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico € 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

 

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GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 11 MAGGIO 2017 h19 | Il Piemonte incontra i sapori di Amatrice

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 11MAGGIO 2017 ore 19.00

Sapori veri: il Piemonte incontra i sapori di Amatrice

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

Secondo imperdibile  appuntamento di GEM: lo chef Bricarello ha ideato per l’ occasione questa ricetta Sauté di sedanini alla curcuma Antilia, crema di pecorino amatriciano e sfoglia di ricotta al forno, con spiedino di lumache di Savigliano su cipolle rosse caramellate e polvere di  di aglio di Caraglio”.

Eccezionali ospiti il Sig. Rinaldo d’Alessio, Presidente del Consorzio di tutela de “L’Amatriciano“, titolare dell’Azienda agricola La Mascionara, e il Sig. Antonio Di Marco, vicepresidente del Consorzio e titolare dell’allevamento più importante di Amatrice (1.200 pecore e oltre 100 vacche da latte, solo per citare alcuni numeri). L’eccellenza amatriciana a Torino, un consorzio di quattordici produttori che ha lo scopo di recuperare l’antica tradizione del pecorino, ingrediente fondamentale degli “spaghetti alla gricia” prima e degli “spaghetti all’amatriciana” poi, la cui area di produzione è il territorio dei Monti della Laga, con altitudini superiori e 600 metri. L’azienda Mascionara poi, dove confluiscono le singole produzioni del consorzio, riesce ad ottimizzare e valorizzare le qualità della filiera, con linee guida che rispecchiano perfettamente i requisiti delle aziende selezionate per il progetto, attraverso l’attenzione del territorio e il benessere degli animali, attenzione che si traduce in qualità e sicurezza del latte e delle carni, sia sul piano nutrizionale che su quello organolettico (garantiti dalla libertà di movimento in grandi spazi all’aperto per il bestiame, oltre all’alimentazione selezionata e totalmente naturale dettata del pascolo libero). Nonostante le evidenti difficoltà del post terremoto, difficoltà che permangono, i produttori e allevatori sono riusciti a fare “rete”, con la sinergia fra innovazione e tradizione: processi di lavorazione antichi e tradizionali vengono affiancati dalle più moderne e migliori tecnologie. Il risultato finale e un caseificio all’avanguardia dove maestri caseari provano soluzioni diverse con cura del particolare quasi maniacale, ed una zona produttiva relativa agli insaccati dove vengono ricercati minuziosamente gusti, sapori, spezie e stagionature, prodotti genuini con caratteristiche di profumo e sapore eccellenti.

Alla serata interverranno inoltre il Pastificio Antilia, nato nel 2013, a Busca, in provincia di Cuneo grazie alla passione di Marco Risso e al suo attento lavoro di selezione delle materie prime provenienti da agricolture biologiche: la sua pasta  ha ottenuto dal Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici la certificazione biologica e viene interamente prodotta con fonti energetiche rinnovabili. Potremo poi incontrare Sebastiano Giacosa  che racconterà del suo  allevamento di Lumache Italiane Helix Aspersa, di circa ventimila metri quadrati, iniziato nel 2012; esse vengono allevate a ciclo biologico completo, usando solamente alimenti vegetali freschi (insalata, cavolo, bietola, costine da taglio e girasoli giganti), di cui le lumache vanno ghiotte.

Presenti, inoltre, come sempre, i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Azienda Agricola Castagnero di Agliano Terme.

La serata sarà allietata da alcune letture in tema , a cura di Lucrezia Scalzotto.

INFO

Degustazione € 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  - Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico € 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

 un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

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GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 4 MAGGIO 2017 ore 19.00 | Rise Up – Il risveglio del Gusto

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 4 MAGGIO 2017 ore 19.00

Rise up/ il risveglio del gusto

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

“Capocollo di suino dell’Az. Parva Domus “al cucchiaio”, riduzione al Grignolino, Crema di asparagi di Santena e calendula, misticanza ai germogli croccanti”

Questa la proposta dello chef istruttore Enrico Bricarello per la prima serata di GEM “Incontri in Barriera” progetto ideato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee e finanziato dalla Fondazione CRT.

I produttori presenti in questa serata sono l’Azienda Agricola Parva Domus, l’Az. Agr. Bio Roberta Capanna e l’Ass. Produttori dell’Asparago di Santena. Saranno anche presenti i prodotti del “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Az. Agr. Castagnero di Agliano Terme che interverranno a tutte e quattro le serate.

Incontreremo Cristina e Davide di Parva Domus, provenienti da percorsi professionali differenti, che hanno fatto del benessere animale e della sostenibilità il cuore della loro filosofi: i loro maiali hanno la possibilità di muoversi liberamente, di essere protetti dal caldo o dal freddo e di avere libero accesso a cibo e acqua. Conosceremo i loro prodotti e il loro agriturismo… Poi converseremo con Roberta, signora delle erbe aromatiche ed officinali; nei suoi campi, in una magnifica conca tra le montagne, lei persegue la raccolta esclusivamente manuale dei fiori. Inoltre il suo moderno laboratorio, affacciato e quasi “sospeso sulla vallata sottostante le permette di trasformare il raccolto direttamente in azienda, garantendo così la piena tracciabilità della filiera. E per perseguire l’ obiettivo della ricetta “abbinare sensazioni di succulenza a sensazioni di freschezza” ci saranno i meravigliosi asparagi di Santena.

Ma la serata ci offrirà anche la possibilità di dialogare con Andrea Busto, direttore del Museo Ettore Fico che ci racconterà la sua scelta coraggiosa e innovativa di creare il MEF in un quartiere ritenuto “difficile” quale la Barriera di Milano, scelta che, peraltro, si è rivelata estremamente vincente.

Ancora una volta, quindi, l’innovazione, l’interesse per le nuove tecnologie, il rispetto e la cura dell’ ambiente e l’ attenzione ai cambiamenti saranno i protagonisti della serata.

INFO

Degustazione 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  – Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

 un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

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Martedì 21 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta le aziende “Cascina Adorno” e “Pognant Gros”

Penultimo appuntamento di “Cosa Bolle in Pentola”, showcooking live a partecipazione gratuita organizzati dalla  Conservatoria delle Cucine Mediterranee.

Un’occasione unica e golosa per riscoprire il territorio piemontese e i prodotti di eccellenza dalla voce diretta dei protagonisti.

 Il 21 giugno, Cosa Bolle in Pentola” dedica il 3^ dei 4 appuntamenti in programma, al Marrone IGP della Val di Susa, alle patate e agli ortaggi di montagna dell’Azienda Agricola Pognant Gros, di San Giorgio di Susa, e alla Robiola di Roccaverano DOP, ai salumi, ai vini e gelati artigianali di latte di capra della Cascina e Agriturismo Adorno di Ponti ad Alessandria.

 Dalle h 19.00, presso la storica sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17 a Torino, i produttori ospiti della serata descriveranno, in dettaglio, le caratteristiche uniche di alcuni prodotti di eccellenza del territorio piemontese.

 A riferire le peculiarità del loro operato e delle eccellenze produttive, Federico Pognant Gros, titolare dell’omonima Azienda Agricola e Andrea Adorno, giovane titolare dell’Azienda Agricola e Agriturismo Adorno.

 Gli appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” proseguono con prodotti di eccezione a marchio DOP e IGP. A partire dal significato dei marchi di tutela arriveremo a conoscere cosa contraddistingue prodotti come la Robiola di Roccaverano o il Marrone della Val di Susa.

 Come sempre, l’appuntamento sarà anche occasione per conoscere a fondo cosa anima i due giovani protagonisti che dedicano professionalità e passione al loro lavoro quotidiano. Dalle difficoltà di coltivare in territori montani, alla responsabilità del passaggio di testimone nella direzione dell’azienda di famiglia, per arrivare alle aspirazioni future, tutte costantemente caratterizzate da un profondo rispetto per tradizione e territorio.  

 A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità, sarà, come sempre, lo chef Istruttore e giornalista Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, realizzata in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio della ricetta elaborata.

 Facoltativo, proseguire la serata con l’aperitivo a pagamento dell’Associazione Cuochi di Torino, che al prezzo simbolico di € 6,00 proporrà altre golosità a base dei prodotti ospiti della serata.

Il ciclo di appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” si inserisce all’interno del progetto “Giovani Eccellenze in Rete” ideato e realizzato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee con il sostegno della Fondazione CRT. Collabora l’Associazione Cuochi di Torino con i suoi spazi dedicati alla cucina, alla sapienza del cibo e alla tradizione.

 Un progetto giunto alla terza edizione, nato per promuovere e valorizzare le interessanti realtà imprenditoriali nei settori produttivi e di trasformazione del territorio piemontese che hanno saputo distinguersi, alimentando un impegno nei riguardi della sostenibilità e tutela ambientale, senza trascurare il legame con le tradizioni e la cultura del territorio di appartenenza.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.

Vista la capienza limitata occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net

L’incontro avrà inizio alle h 19.00

 Per maggiori informazioni: www.cucinemediterranee.net
                                           
 https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed

                                           

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 Scarica la locandina del 21 giugno   

Locandina 21 giugno

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Martedì 7 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta le aziende “AgricooPecetto” e “Mulino Marello”

Al via la nuova stagione diCosa Bolle in Pentola”, showcooking live a partecipazione gratuita organizzati dalla  Conservatoria delle Cucine Mediterranee.

Un’occasione unica e golosa per riscoprire il territorio piemontese e i prodotti di eccellenza dalla voce diretta dei protagonisti.

Il 7 giugno, Cosa Bolle in Pentola” inaugura il 1^ dei 4 appuntamenti in programma, dedicando la serata alla “Ciliegia di Pecetto” e ai prodotti Bio della cooperativa agricola “AgricooPecetto della collina torinese e alle farine “Gluten Free” del Mulino Marello di Camino (Al).

A partire dalle h 19.00, presso la storica sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17 a Torino, sarà possibile conoscere in dettaglio, le caratteristiche uniche di alcuni prodotti di eccellenza del territorio piemontese dalla voce diretta dei protagonisti.

A raccontare le peculiarità di questi prodotti, Elena Comollo, legale rappresentante della cooperativa agricola multifunzionale che conta 20 aziende associate e Guido Marello, titolare dell’omonima Azienda Agricola e dell’annesso mulino.

Gli appuntamenti aprono con un classico di stagione: la pregiata ciliegia  di Pecetto, prodotto inserito nel Paniere dei prodotti tipici della provincia di Torino, ora Città Metropolitana.

Ad accompagnare i prodotti a km0 della cooperativa che si fregia del titolo di Maestro del Gusto, un ospite d’eccezione: il Mulino Marello, fornitore delle rinomate gelaterie Grom, con le sue farine tutte rigorosamente Gluten Free .

L’appuntamento sarà anche occasione per conoscere ed incontrare gli altri protagonisti che operano all’interno delle aziende ospiti: da Renato Comollo a Emanuele Penasso per AgricooPecetto, a Rosa Rizzo moglie di Guido per il Mulino Marello.

Le loro esperienze sapranno catturare la vostra attenzione: dall’utilizzo di un impianto, unico in Europa, che utilizza le onde di radiofrequenza per l’essiccatura delle granaglie coltivate nell’Az. Agr. Marello e poi trasformate nell’omonimo mulino a pietra, alla cooperativa multifunzionale di Pecetto che oltre a promuovere la sostenibilità ambientale e la biodiversità, opera attivamente anche negli ambiti della didattica e del sociale.

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, realizzata in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio della ricetta elaborata.

Facoltativo, proseguire la serata con l’aperitivo a pagamento dell’Associazione Cuochi di Torino, che al prezzo simbolico di € 6,00 proporrà altre golosità a base dei prodotti ospiti della serata.

Il ciclo di appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” si inserisce all’interno del progetto “Giovani Eccellenze in Rete” ideato e realizzato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee con il sostegno della Fondazione CRT. Collabora l’Associazione Cuochi di Torino con i suoi spazi dedicati alla cucina, alla sapienza del cibo e alla tradizione.

Un progetto giunto alla terza edizione, nato per promuovere e valorizzare le interessanti realtà imprenditoriali nei settori produttivi e di trasformazione del territorio piemontese che hanno saputo distinguersi, alimentando un impegno nei riguardi della sostenibilità e tutela ambientale, senza trascurare il legame con le tradizioni e la cultura del territorio di appartenenza.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.

Vista la capienza limitata occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net

L’incontro avrà inizio alle ore 19.00 

Per maggiori informazioni: www.cucinemediterranee.net https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed

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Scarica la locandina del 7 giugno  

Locandina 7 giugno - GEM3

 

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Venerdì 26 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta l’Az. Agr. “Marchisio Pietro”

Cosa Bolle in Pentolariserva l’8^ ed ultimo appuntamento di Showcooking live ai prodotti di ortofrutta  dell’Azienda Agricola Marchisio Pietro di Boves – Cn e dedica l’incontro ai vegetariani e celiaci.

A partire dalle h 19.00, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, incontreremo la storica Azienda Marchisio di Boves, presente sul territorio da tra generazioni. Insieme al 26 enne Marco Marchisio approfondiremo le evoluzioni dell’Azienda nel tempo, le innovazioni a tutela dell’ambiente e le prospettive future dell’intraprendente giovane agricoltore.

L’Az. Agr. Marchisio è parte attiva all’interno del Consorzio del Peperone di Cuneo, vanta il riconoscimento del fregio “Q” di Qualità della Camera di Commercio che guarda alla produzione ortofrutticola rilasciando attestati a garanzia del consumatore, ed è inserito nel circuito nazionale di Campagna Amica.

Secondo la stagionalità dei prodotti, all’interno dello spaccio aziendale è possibile trovare fragole, piccoli frutti, peperoni e fagioli di Cuneo, patate, piselli, pomodori, scalogni, insalate, mele, pere, castagne, pesche, albicocche, susine, zucchine, fagiolini e molto altro ancora….. insomma…..un vero paradiso dedicato ai vegetariani e a tutti i consumatori attenti alla Qualità dei prodotti.

Ma non basta…. Marco ha una vocazione fortemente rivolta alla tutela del proprio territorio e alla sostenibilità ambientale, all’utilizzo di nuove tecniche di coltivazione e di fonti di energia rinnovabile. Ne sono esempio la coltivazione “fuori suolo” delle fragole per garantire un minore consumo idrico e l’inserimento di un impianto fotovoltaico per soddisfare le esigenze energetiche dell’azienda, così come l’utilizzo di teli di pacciamatura del terreno in materiale biodegradabile e le cassette di cartone utilizzate per confezionare i prodotti che completano le azioni di rispetto dell’ambiente intraprese da Marco Marchisio nel suo percorso di crescita basato sull’equilibrio delle produzioni in ottica ecosostenibile.

L’Azienda non coltiva esclusivamente prodotti di ortofrutta, una parte dell’attività è dedicata all’allevamento di bovini, vitelloni razza piemontese e potrete trovare numerosi altri animali come, cavalli, caprette nane e animali da cortile.

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Claudio Forti, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità dei prodotti “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Insalatina di quinoa con zucchine grigliate, peperoni al forno e dressing al dragoncello.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a
conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie con i prodotti dell’Azienda Agricola “Marchisio Pietro” accompagnate dai vini di Ghiomo Azienda Agricola di Guarene – Cn.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo:Crema di pisellini novelli, Pancake di fagiolini e cipolle caramellate, Bicchierino di patate al vapore con creme fraîche all’erba cipollina, Gazpacho aromatizzato ai piccoli frutti con riso venere.

Per maggiori info, consulta la locandina, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

Cosa Bolle in Pentola - Locandina 26 giugno

Venerdì 19 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta l’Az. Agr. “Giacosa Sebastiano”

Cosa Bolle in Pentola dedica il 7^ Appuntamento di Showcooking live alle lumache italiane da gastronomia dell’Azienda Agricola “Giocosa Sebastianodi Savigliano – Cn.

A partire dalle h 19.00, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, insieme all’elicicoltore ospite, parleremo della coraggiosa scelta imprenditoriale di riconvertire un’azienda frutticola in allevamento di chiocciole, approfondendo il complesso sistema di allevamento a ciclo biologico completo, adottato dall’azienda, e tutte le peculiarità legate a questo timido e delicato animale.

L’azienda alleva esclusivamente chiocciole “Helix Aspersa Muller”, presenti in gran parte del bacino mediterraneo e particolarmente diffuse in Italia, isole comprese.

Detta comunemente “lumaca italiana”, risulta una delle chiocciole più ricercate in ambito culinario, in quanto presenta una carne particolarmente tenera e fragrante, caratteristica da ricondurre a un ciclo di vita in natura che evidenzia tempi di crescita più veloci rispetto ad altre specie appartenenti alla stessa famiglia, e una riproduttività molto elevata.

I parametri alimentari presentano caratteristiche nutrizionali uniche e davvero interessanti: in 100 grammi di prodotto la percentuale di grassi è di appena 1,2%, le proteine il 13% e le calorie solo 100.

Nonostante l’elevata capacità di adattamento a diversi habitat naturali, oltre a contesti antropizzati come orti, giardini, parchi e campi incolti, questo piccolo animale invertebrato è incredibilmente delicato, e risente, in modo particolare, di eventuali contaminazioni del terreno.

Oltre alla necessaria presenza di fonti idriche, indispensabili  per la sua sopravvivenza, l’allevamento della chiocciola esige attenzioni e, lavoro costanti, che coprono l’intero arco dell’anno solare.

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità dei prodotti “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Risotto alle lumache “Giacosa” con riduzione di vino barbera.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata,
occorre prenotarsi a
conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie con i prodotti dell’Azienda Agricola “Giacosa Sebastiano” accompagnate dai vini di Ghiomo Azienda Agricola di Guarene – Cn.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: Lumache alla moda parigina, Lumache alla ligure con patate novelle, Lumache fritte con impanatura aromatizzata alle erbe, Lumache con gelato al gorgonzola.

Per maggiori info, consulta la locandina, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

 

Cosa Bolle in Pentola - Locandina 19 giugno

Quando l’arte incontra il pastis: intervista a Enrico Giordana di Argalà

3862380420I produttori artigianali sono una delle grandi risorse del nostro territorio: ci fanno scoprire e riscoprire prodotti di pregio e si battono per una migliore qualità in cucina.

Proprio per raccontarvi queste belle realtà, abbiamo deciso di incontrare alcuni produttori e farci quattro chiacchiere per conoscerli meglio.

Il nostro primo appuntamento è con Enrico Giordana che, con Piero Nuvoloni-Bonnet, ha fondato a Roccavione, vicino a Cuneo, un’azienda che produce ottimo pastis artigianale, Argalà.
Argalà,
nella parlata occitana di Roccavione, significa soddisfatto, felice, e secondo i due ragazzi: “Tutti quelli che finora  hanno assaggiato il nostro pastis non hanno potuto smentire il fatto di sentirsi argalà”.

Enrico e Piero sanno che nella vita ci vogliono spesso più cose per essere soddisfatti: per questo hanno coniugato la passione per la tradizione con quelle per l’arte. Organizzano infatti Argalart, un festival di arte, musica, teatro e poesia che si tiene a fine maggio. Perché non c’è niente di meglio del connubio tra arte e buon bere.

Per chi non lo conoscesse, il pastis Argalà è ambrato, prodotto con piante di montagna e anice. Viene distillato in alambicco e non prevede l’uso di chiarificanti. Per produrre Argaà, Enrico e Piero usano alcol di qualità, piante e spezie selezionate (prevalentemente da agricoltura biologica) e zucchero di canna Mascobado del Commercio Equo e Solidale. Argalà si trova in 2 formati, in bottiglie da 20 e da 70 cl.Ma ora lasciamo la parola a Enrico.

1) Come è nata l’idea di Argalà?

L’idea ci ha trovati in cucina a fare esperimenti e intrugli con gli ingredienti più disparati. Occasionalmente si manifestava tra una festa e un aperitivo con gli amici. Queste passioni ci hanno portati a valutare l’idea di iniziare una produzione a uso “familiare”. Poi l’entusiasmo di chi provava il nostro pastis, e i pareri favorevoli raccolti, ci hanno dato la spinta per iniziare a lavorare seriamente sullo sviluppo della ricetta e della lavorazione, affinando le caratteristiche dell’Argalà per poi aprire l’ attività.

2) Siete molto giovani. E’ un settore difficile? Stimolante? Progetti futuri?

Giovani per modo di dire, in Italia, forse. Il settore è difficile per la burocrazia e, anche a livello tecnico, lo sviluppo del prodotto non è stato semplice.
Occupandoci di tutte le fasi della produzione, della distribuzione e della promozione, stiamo facendo molte esperienze diverse, formative e stimolanti: dalla contrattazione con i fornitori, ai rapporti con i clienti e il pubblico, abbiamo dovuto imparare l’arte del marketing e della contabilità. Organizzando molte presentazioni, degustazioni ed eventi siamo molto a contatto con la gente: così si conoscono molte persone e realtà interessanti, sovente nascono anche delle belle collaborazioni, a volte delle amicizie.
Con Davide, cuoco e fratello di Enrico, stiamo già lavorando a una linea di prodotti all’Argalà, dal cioccolato alle marmellate, da proporre insieme ad altre prelibatezze a completamento della gamma per gli amanti delle cose buone.
Inoltre, inizia ad affacciarsi la possibilità di varcare i confini nazionali per deliziare anche la gente d’oltralpe.

3) Nella vostra attività di produttori di pastis c’è molto spazio per l’arte: mi parli di questa commistione?

L’arte in tutte le sue forme ci ha sempre affascinato, inoltre rende più piacevoli le sensazioni che si provano con in mano un buon bicchiere di Argalà. La nostra collaborazione con diverse associazioni culturali della zona, e non solo, ha consolidato questo rapporto e queste realtà ci danno spesso una mano anche nell’organizzazione di eventi come nel caso del festival ARGALART.

Per saperne di più su Argalà visitate il loro sito www.argalart.com e la loro pagina Facebook.

La ricetta con Argalà: Tortino di cioccolato extra fondente e Argalà

tortino di cioccolato extra fondente e Argalà con crema di kaki

Ingredienti

750 g di cioccolato extra fondente, 300 g di burro, 9 uova, 120 g di zucchero, 135 g di panna, 135 ml di latte, 90 g di farina, 5 kaki, Argalà Q.B.
Per lo sciroppo: 50 g di zucchero e 20 ml di acqua.

Preparazione

Far fondere il cioccolato con il burro, il latte e la panna. In un altro recipiente amalgamare lo zucchero, le uova, la farina e l’Argalà senza mescolare troppo. Unire le due masse e mescolare per bene il tutto.
Sistemare dentro delle formine monoporzione e far cuocere a 195° C per 10 minuti. Pelare i kaki e mettere la polpa in un contenitore alto, aggiungere lo sciroppo di zucchero e frullare il tutto.
Servire il tortino con la crema di kaki accompagnando con una testa di menta e poco zucchero a velo.