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e dedica il 5^ degli 8 appuntamenti in programma alle erbe aromatiche ed officinali delle Valli Occitane

Venerdì 5 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta l’Az. Agr. e Bio “Roberta Capanna”

Il 5^ Appuntamento di Showcooking live di “Cosa Bolle In Pentola” ospita le erbe aromatiche e officinali dellAz.Agr. Bio “Roberta Capanna” di Valgrana – Cn.

A partire dalle h 19.00, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, approfondiremo le tematiche del biologico, della sostenibilità ambientale e della grande passione di questa piccola azienda artigianale a conduzione familiare.

Insieme a Roberta Capanna e alla figlia Stefania andremo alla scoperta delle varietà di erbe aromatiche ed officinali coltivate secondo il modello naturale e rigorosamente biologico della “BioCapanna”.

Piante e fiori, raccolti manualmente, vengono poi lavorati all’interno del laboratorio aziendale per essere trasformati in prodotti per l’alimentazione, la salute e la cosmesi.

Nei quattro ettari di terreno dell’azienda, tutti i fiori presenti si riproducono naturalmente e direttamente in campo, attraverso l’autosemina.

All’interno dell’azienda non si coltivano solo fiori e ed erbe, ma anche numerosi i prodotti orticoli.

Rimanendo in tema di sostenibilità ambientale, segnaliamo la presenza di un laghetto di fitodepurazione realizzato con il contributo del Comune di Valgrana. Inoltre, la particolare salubrità dell’aria e del terreno hanno favorito l’insediamento di 6 arnie che, oltre a garantire una piccola produzione di miele per autoconsumo garantiscono l’indispensabile lavoro di impollinazione delle piante.

La “BioCapanna” organizza corsi teorico-pratici di botanica con possibilità di uscite sul campo…… approfittatene.

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità dei prodotti “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Bollito di Vitello in salsa alla Calendula.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a
conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie con i prodotti dell’Az. Agr. “BioCapanna” accompagnate da vini e bevante dei viticoltori e produttori piemontesi di riferimento.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: : Insalatina di campo, Salmone marinato ai sali aromatizzati, Quiche profumata ai fiori di zucca e lavanda, Frittelle di erbe di campo e caprino morbido.

Per maggiori info, consulta la locandina, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

Venerdì 29 maggio “Cosa Bolle in Pentola” presenta la Soc. Agr. “San Luigi”

I quattro fratelli Allio, tutti giovanissimi, saranno gli ospiti privilegiati del 4^ appuntamento di showcooking di “Cosa Bolle in Pentola”, dedicato alle carni di bovine della Soc. Agr. “San Luigi” di Paesana (Cn).

A partire dalle h 19.00, in pieno centro a Torino, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, si parlerà di allevamento, di trasformazione, di qualità e tradizione.

Eh sì, tradizione, perché i fratelli Allio, praticano ancora la transumanza trasferendo, nel periodo estivo, i capi allevati in azienda nei pascoli di alta montagna. Per chi non conosce la zona…. da quelle parti nasce il nostro fiume Po.

Una pratica che comporta benefici non solo alla salute degli animali, che possono circolare liberamente nei pascoli, ma indirettamente anche alle carni e ai prodotti che finiscono sulle tavole degli accorti consumatori.

Ad oggi, l’attività di transumanza, con l’avvento della moderna zootecnia e allevamento intensivo, si è fortemente ridotta, ridimensionata, in molti luoghi del tutto scomparsa.

Ma nella Società Agricola “San Luigi” non si allevano solo bovini. Altrettanta cura e attenzione è dedicata all’allevamento dei suini destinati anch’essi alla macellazione e alla produzione di carni e svariate specialità derivate. I prosciutti crudi vengono mandati a stagionare a Parma in azienda specializzata per un periodo di 24 mesi.

La Società Agricola segue in modo scrupoloso e dettagliato ogni fase della filiera produttiva in modo da poter fornire la massima garanzia ai propri consumatori. Il foraggio viene autoprodotto in Azienda: trinciato naturale,durante la stagione fredda, erba fresca da maggio in avanti, fieno ed integratori se necessari.

Se avete ancora qualche dubbio, recatevi nel punto vendita di famiglia a Paesana, in Via Roma 30. Ad accogliervi troverete due degli energici fratelli: Arianna e Emanuele che vi consiglieranno sugli acquisti.

Paesana è uno degli 88 Comuni della Riserva della Biosfera del Monviso, riconosciuta dal Programma UNESCO “Man and Biosphere” a livello nazionale e transfrontaliero.

Che altro aggiungere? …. A voi l’ardua sentenza!!!!!

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità del prodotto “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Tartare di vitello con olio di nocciola e scaglie di Grana Padano”.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle
h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie a base di prodotti della Società Agricola “San Luigi” accompagnate dai  vini “Ghiomo” presentati dal viticoltore e produttore Giuseppino Anfossi.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: Straccetti al salto con pisellini novelli e fave, Rollé di vitello e lardo aromatizzato con senape leggera, Caramella di bresaola e tomino alle erbe profumate, Guancia di vitello brasata.

Per l’occasione saranno in vendita alcuni prodotti della Fattoria dell’Aglio di Caraglio, dell’Az. Agr. “La Rosa Bianca” coinvolte, rispettivamente, nella prima e nell’attuale edizione del progetto “Giovani Eccellenze” e, in via del tutto eccezionale, anche i vini dell’Az. Agr. Ghiomo di Guarene (Cn).

Per maggiori info, consulta la locandina dell’evento, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo
https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

La Conservatoria delle Cucine Mediterranee contribuisce al Festival des Saveurs Méditerranéennes

La Conservatoria delle Cucine Mediterranee chiamata ad individuare l’unico chef che rappresenterà l’Italia al Festival des Saveurs Méditerranéenne di Biserta in Tunisia.

Grazie all’attiva collaborazione con il Conservatoire International des Cuisines Méditerranéennes di Marsiglia, dall’11 al 14 giugno 2015, l’Executive Chef Massimo Biale  incarnerà lo spirito dell’arte e della tradizione culinaria italiana attraverso l’esecuzione di alcune tra le ricette più significative e tipiche del belpaese.

Il Festival ospiterà gli Chef provenienti da 11 i Paesi mediterranei.

Numerse le attività in programma, tra le quali segnaliamo, un convegno scientifico dedicato al ruolo dell’olio d’oliva nel patrimonio Mediterraneo attraverso i secoli e il concorso internazionale degli aromi dell’olio d’oliva.

 

 

Fusilli di Barbarià in Bagna Grisa rivisitata

Venerdì 7 marzo alle 18 scopriremo tutti i segreti del Barbarià®, una farina composta da semi di grano e segale. Si tratta di un metodo che, anticamente, consentiva alle popolazioni montane e pedemontane di ottenere una farina più digeribile di quella che veniva prodotta con la sola segale. Oggi il Barbarià® rappresenta un progetto che prevede l’impiego e la rievocazione di antiche coltivazioni tradizionali.

Venite a trovarci al terzo appuntamento con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica con i produttori di Pastifico Antilia.

Ingredienti per 4 persone

400 g Fusilli al Barbarià®
200 g di formaggio Nostrale stagionato / o toma piemontese
50 g di burro
2 porri medi
2 bicchieri di latte
1 bicchiere di panna liquida da cucina
Sale e pepe q.b.

Preparazione

Soffriggere nel burro i porri finemente tagliati a rondelle, aggiungere il latte e fare evaporare a fuoco vivo per qualche minuto. Unire il formaggio a pezzetti e la panna e cuocere per qualche altro minuto a fiamma molto bassa mescolando con continuità affinché il formaggio si sciolga completamente. Pepare e aggiustare di sale.
Nel frattempo portare a ebollizione una pentola d’acqua salata. Gettare i fusilli e cuocerli per 6 minuti.
Scolare la pasta e condirla immediatamente con la bagna grisa.

Locandina-Fattoria_Aglio

Tagliatelle di Barbarià con olio extravergine e parmigiano

Prepariamoci al terzo appuntamento del 7 marzo alle ore 18 con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica. Stavolta è il turno di Pastificio Antilia che proporrà uno showcooking deve le tagliatelle sono le protagoniste.Logo

Ingredienti per 4 persone

400 g tagliatelle al Barbarià
100 g di parmigiano
Olio extravergine di oliva
Sale q.b.
Pepe (facoltativo)

Preparazione

Portare adebollizione una pentola d’acqua salata. Gettare le tagliatelle e cuocerle per 6 minuti. Scolare la pasta e condirla immediatamente a crudo con olio extravergine di oliva. Spolverare con parmigiano. Buon appetito!

Showcooking con Fattoria dell’Aglio il 28 febbraio alle 18

fattoriadellaglioSecondo appuntamento con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica per venerdì 28 febbraio alle 18. Questa volta gusteremo i prodotti di Fattoria dell’Aglio di Caraglio. La loro celebre crema all’aglio Aj love you e l’aglio di Caraglio sono i protagonisti della serata.

Lo staff di Fattoria dell’Aglio e il cuoco Michele Chiapale cucina davanti ai vostri occhi un prelibato piatto, la zuppa di lenticchie della Valle Grana con aglio di Caraglio.

La partecipazione allo show-cooking è gratuita. Vista la capienza limitata occorre obbligatoriamente prenotarsi al seguente indirizzo email: conservatoria@cucinemediterranee.net

Aj love you La treccia

La locandina dell’evento del 28/02

Locandina-Fattoria_Aglio

 

 

Barba di frate

barba_di_frateVerdura tipicamente mediterranea, il suo nome scientifico è Salsola, ma a seconda delle regioni può assumere la denominazione di barba di frate, barba di cappuccino, barba del Negus, agretti, roscano, senape dei monaci, lischi, liscari, arescani. Si tratta di una pianta erbacea, della quale si consumano le foglie filiformi, simili a quelle dell’erba cipollina, anche se più schiacciate e non cave. Dal sapore gradevole e leggermente acidulo, la barba di frate può essere consumata cotta, in insalata condita semplicemente con olio e limone oppure saltata in padella.

Per pulirla: una volta eliminata la parte terminale delle foglie e la radice rossastra, è necessario lavarla accuratamente e ripetutamente, lasciandola un po’ immersa nell’acqua, in modo da eliminare l’abbondante terriccio.

E’ una verdura fresca piuttosto delicata che, una volta acquistata, si conserva in frigorifero dentro una busta di carta per non più di quattro giorni. Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali, come d’altronde quasi tutte le verdure, anche la barba di frate rappresentano un ottimo alleato nelle diete: 100 g. di questa verdura apportano infatti soltanto 17 Kcal.

E ora due ricette veloci e gustossime da preparare con la barba di frate.

Barba di frate alle acciughe: Cuocere  per 7-8 minuti in acqua salata (o meglio ancora, al vapore) e saltare in padella con olio extravergine d’oliva, aglio e acciughe. Servire come contorno.

Frittata: Far bollire in abbondante acqua la barba di frate o agretti. Affettare una cipolla e soffriggerla con olio e un po’ di aglio fresco. Aggiungere alla cipolla un bicchiere di latte, affinché il composto diventi cremoso e soffice, e gli agretti lessati. Far asciugare. Far raffreddare il composto e, a parte, mescolare le uova (4 o 5) con abbondante parmigiano, sale, pepe e formaggio molle tagliato a dadini. Aggiungere il composto di cipolla e agretti alle uova sbattute, mescolare bene e cuocere in una padella antiaderente unta con poco olio. Buon appetito!

La ricetta della settimana: dalla Moldavia il Brânzoaice moldovenești poale-n brâu

Brânzoaice moldovenești poale-n brâuIn diverse panetterie all’interno del IV Alimentare, al mercato di Porta Palazzo a Torino, si possono anche trovare dolci tipici della Moldavia, la regione a Nord-Est della Romania, come il Brânzoaice moldovenești poale-n brâu, potete però anche provare a farlo anche voi, acquistando magari sempre all’interno del padiglione, il Brânză dulce, il  formaggio moldavo che viene utilizzato nel ripieno, negli stessi banchi potrete trovare facilmente anche la panna acida.

Ingredienti per la pasta

500 g di farina, 200 g di zucchero, 200 g latte, n 1 uovo intero e 1 tuorlo d’uovo, 100 g di burro fuso, 25 g lievito, 1/2 cucchiaino di sale

Ingredienti per il ripieno

350 g di formaggio dolce di mucca (in alternativa si può utilizzare una miscela di primo sale e ricotta), 150 g di zucchero, scorza di arancio, vaniglia, n 2 uova, 1-2 cucchiai di semolino (opzionale, se il formaggio è troppo morbido), 1 uovo per spennellare.

Preparazione

La farina si setaccia e si aggiunge il sale. Dopodiché si prepara la “maia” cioè un composto di lievito che si mescola con 2-3 cucchiai di acqua, 1 cucchiaio di zucchero e 2 cucchiai di farina. Lasciare riposare per 15 minuti in un luogo caldo, crescerà e farà le bolle. La maia si versa sopra la farina, si aggiungono le uova e il latte tiepido nel quale è stato sciolto lo zucchero. Mescolare bene e impastare per circa 10 minuti. Ora si aggiunge il burro a poco a poco. Impastare ancora per 10-15 minuti. Cospargere la pasta con un po’ di farina, coprire con un asciugamano e lasciare lievitare in un luogo caldo per circa 1 ora.
Nel frattempo si prepara il ripieno: il formaggio si mescola con le uova precedentemente ben sbattute, lo zucchero, la scorza di arancia e la vaniglia. Se il formaggio è troppo liquido si aggiunge un po’ di semola. Dopo che la pasta avrà raddoppiato il suo volume, su un piano di lavoro cospargere della farina e stendere la pasta formando un foglio rettangolare di spessore 0,5 cm circa. Tagliare il foglio in quadrati grossi. In ogni quadrato mettere un cucchiaio di ripieno e unire gli angoli (opposti 2 a 2), da qui deriva il nome dato al dolce “ridicam poalele in brau” – alzare i bordi in vita. Branzoaicele (i panzerotti) vanno spennellati con un uovo e messi a cuocere in forno preriscaldato a 180 ° per 35-40 minuti. Quando sono cotti si tolgono dal forno e si lasciano a raffreddare. Si servono con dello zucchero vanigliato in polvere.

 

La ricetta della settimana: briwat

Prosegue il nostro percorso gastronomico attraverso le ricette della cena Alla ricerca dell’insolito a spasso fra nuovi e vecchi banchi di Porta Pila.

Ricette di casa nostra ed estere, delle comunità straniere più presenti a Torino.

Oggi è la volta dei briwat. Questo termine corrisponde a quello di ‘involtino’ e generalmente nella tradizione marocchina si presentano con un ripieno a base di carne d’agnello. E’ possibile nelle molteplici varianti della cucina mediorientale, trovarne con ripieno di pesce, formaggio, verdure miste e spezie ma anche nella versione dolce a base di mandorle e sciroppo casalingo, come questa che vi proponiamo oggi.

briwat

La ricetta

Ingredienti

Per 20 fagottini:

10 fogli di pasta brick (fresca nei negozi alimentari arabi), 250 grammi di mandorle pelate, 125 grammi di zucchero, 1 uovo, cannella q.b., acqua di fiori d’arancio q.b., olio per friggere q.b., miele q.b.

Preparazione

Tostare in una padella di ferro con olio le mandorle intere. Frullarle con lo zucchero. Rimettere nella padella già unta e rimestare sul fuoco aggiungendo un uovo intero, spolverizzare con cannella e un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio.

Sul tavolo ripiegare il foglio rotondo di pasta brick tagliato a metà formando una striscia rettangolare lunga. Sistemare un cucchiaio scarso di ripieno e piegare a triangoli successivi, chiudere bagnando con uovo sbattuto e rifilando la pasta in eccesso. Friggere fino alla doratura i briwat, scolarli. Scaldare il miele sul fuoco con poca acqua e immergervi i dolci fritti, lasciarli inzuppare e scolarli. Servirli freddi.

La ricetta della settimana: sarmale

cuoco

 

Le sarmale sono involtini di carne e riso avvolti in una foglia di vite. E’ un piatto tipico della cucina rumena.
Sono state uno dei piatti della cena, svoltasi il 31 maggio e realizzata da Conservatoria con l’associazione NUTRImente, dal titolo Alla ricerca dell’insolito a spasso fra nuovi e vecchi banchi di Porta Pila.
Una cena con aperitivo e conferenza, che è stata l’occasione per presentare la seconda edizione ampliata della ricerca Luce su Porta Palazzo, il mercato che non dorme mai.

Una serata riuscita, con moltissimi partecipanti, ottimo cibo e un’occasione per fare cultura sul mercato.

 

Foglie di vite

Le foglie per le sarmale possono essere acquistate già pronte a Porta Palazzo oppure possono essere preparate secondo le seguenti istruzioni. Scegliere foglie di vite tenere. Lavarle bene e poi scottarle in acqua bollente con sale. Lasciare bollire lentamente fino a quando non cambiano colore. Si tirano poi fuori dall’acqua con una schiumarola e si lasciano sgocciolare. Quando si sono raffreddate, sistemarle a mucchietti di circa 20 foglie. Nel mezzo della pila si mette una piccola quantità di timo, aneto e rafano. La pila di foglie viene arrotolata e legata con del filo. Ogni rotolo di foglie di vite viene sistemato in posizione verticale dentro vasetti di vetro. Per preparare la salamoia sciogliere 100 grammi di sale in un 1 litro di acqua. Lasciare bollire per qualche minuto. Versare quindi la salamoia sopra le foglie arrotolate. Quando avete riempito i vasetti con l’acqua salata, mettere i vasetti in una pentola a bollire con dell’acqua per altri 30 minuti. Dopodiché conservare i vasetti in un luogo fresco.

sarmale

La ricetta

Ingredienti

Carne di maiale magra 1 kg, foglie di vite (la quantità di carne richiede circa 40 foglie), riso g 100, cipolle medie n 2, sale, pepe, aneto, passata di pomodoro, acqua, panna acida.

Preparazione

Lavare il riso più volte in abbondante acqua. Mettere le foglie in salamoia in una pentola con acqua. Lasciare bollire per 5 minuti dopodiché scolarle e lavarle con acqua fredda. Le foglie di vite possono anche essere messe in un recipiente pieno d’acqua e lasciate a desalinizzare per 30 minuti.
La carne tritata viene amalgamata con le cipolle tagliate a pezzi, aggiungere poi il riso lavato e scolato, sale, pepe e aneto.
Prendere una foglia di vite tagliandone la fibra e mettere al centro un cucchiaino di carne tritata preparata come indicato. Arrotolare il tutto spingendo i bordi verso l’interno, facendo attenzione a non rompere la foglia di vite. Se la foglia si rompe, bisogna riutilizzarne un’altra, poiché durante la cottura le sarmale rotte rischiano di disfarsi.
In una pentola mettere le foglie che sono rimaste ed sistemiamo le sarmale in cerchio. Dopo aver terminato di sistemare il primo strato di sarmale, continuare a disporre gli strati uno sopra l’altro. Una volta terminato di sistemare gli involtini in strati, versare il passato di pomodoro e dell’acqua fino a coprirli completamente. Mettere un coperchio e far cuocere a fuoco basso per 2-3 ore.
Le sarmale si servono con panna acida e polenta.