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Museo Ettore Fico - Via Cigna 114, Torino

GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 25 MAGGIO 2017 h19 | Tradizione e sperimentazione in Cucina

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 25 MAGGIO 2017 ore 19.00

Tradizione e sperimentazione in Cucina tra innovazione tecnologica sostenibile 

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

Per l’ultimo dei quattro appuntamenti di GEM 2017 – Incontri in Barriera lo chef Enrico Bricarello ha ideato una proposta degna di una chiusura in grande stile:Timballo ai due risi di Cascina Oschiena e vellutata allo zafferano Filo Rosso con ossobuco Allio in cottura lenta, side di midollo e gremolata cremosa”

Ospiti della serata Paolo e Micaela Corda di Villafranca d’Asti con la linea di prodotti “Il Filo Rosso”, che racconteranno della loro coraggiosa scelta di cambiare vita, e lasciare i rispettivi lavori di architetto e direttore di banca per costruire la loro azienda, e reintrodurre la coltivazione dello zafferano in Piemonte, presente in quelle terre sin dal XV secolo.

Incontreremo anche i giovani fratelli Allio della Società Agricola San Luigi di Paesana, piccola azienda di allevamento di bovini e suini a conduzione familiare, fondata all’inizio degli anni ’90 da papà Maurizio e sapientemente sviluppata negli anni dai figli con l’aiuto dei nonni, grazie anche all’apertura di una macelleria situata in centro paese.
L’azienda, fondata sul concetto di “filiera corta”, permette di ridurre al minimo i passaggi produttivi e le intermediazioni commerciali, creando, così, un vero contatto diretto tra produttore e consumatore.

Infine avremo modo di fare la conoscenza di Alice Cerutti della Cascina Oschiena, giovane risicoltrice, che racconterà la sua esperienza e la determinazione atta a garantire integre e qualitativamente elevate le proprietà di questo cereale, nel pieno rispetto della tradizione con particolare attenzione ad un’agricoltura sostenibile.
Alice racconterà, inoltre, dell’impegno rivolto alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, oltre alle mirate azioni per ricreare habitat naturali per le specie animali e vegetali autoctone, in particolare per la protezione della Pittima Reale, raro uccello che nidifica sulle sue proprietà.

Una serata dedicata all’insegna della tradizione e dell’innovazione in cui avremo modo di sentir parlare di nuove tecnologie, del rispetto e della cura dell’ambiente e dell’attenzione ai cambiamenti.

Presenti, inoltre, come sempre, i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Azienda Agricola Castagnero di Agliano Terme.

 INFO

Degustazione € 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  - Prenotazione obbligatoria a conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico € 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 18 MAGGIO 2017 h19 | La Frontiera del Gusto e i sapori di Confine

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 18 MAGGIO 2017 ore 19.00

La frontiera del Gusto: pecora sambucana, caprini a latte crudo e birre artigianali

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

Pecora sambucana marinata in birra nera Edfil e cotta in rosa. Side di caprino Cascina Aris montato su patate bio e crema di aglio affumicato. Ecco il piatto ideato dallo chef Enrico Bricarello per il 3^ appuntamento dedicato all’arte con gusto del progetto GEM 2017 – Incontri in Barriera

Tra gli ospiti presenti, i ragazzi del Covo della Pecora con il Piccolo Salumificio Montano di Pontebernardo in Valle Stura, laboratorio di montagna di lavorazione carni, nato nel 2014 dalla volontà della Cooperativa Lou Barmaset, che si occupa della commercializzazione dell’ Agnello Sambucano, con lo scopo di valorizzarne la carne dei capi oltre l’anno di età; attrezzato con celle di stagionatura e strumentazioni tecniche, permette la lavorazione a partire dalla bestia intera, per la preparazione di salumi ed insaccati, pronti a cuocere e carni destinate alla somministrazione nell’attiguo ristorante, l’Osteria la Pecora Nera la cui specialità è L’Agnello Sambucano, che si può degustare in diverse preparazioni, dall’antipasto al secondo.

Avremo con noi anche Raffaele Denk della Cascina Aris di Monale in Provincia di Asti, azienda agricola a conduzione familiare, specializzata nell’ allevamento della capra razza Camosciata delle Alpi con tipologie produttive che variano dal caprino fresco spalmabile a quello stagionato, dal primo sale alle tome a media e lunga stagionatura. Raffaele ha viaggiato attraverso la Francia, frequentando corsi di aggiornamentp, per imparare le tecniche di caseificazione da applicare all’interno del  suo laboratorio la cui produzione è sempre ricerca e innovazione.

Infine, avremo l’onore di incontrare di persona il Birrificio Edfil dell’ Azienda agricola Castagnero di Agliano Terme, partner sponsor della Conservatoria, sempre presente  con birra e vino offerti durante tutti gli appuntamenti di degustazione. Per questo terzo appuntamento, la sua birra nera sarà uno degli ingredienti principe del piatto creato per l’ occasione.

Sarà possibile, quindi, approfondire la storia di questa azienda che, oltre a produrre vino in un luogo che ne è la “patria”, ha deciso, con grande passione, di dedicarsi anche alla produzione della birra.

Presenti, inoltre, come sempre, i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio

A coronare la serata, l’incontro con l’architetto Alex Cepernich, che ha disegnato il Museo Ettore Fico e che ci parlerà delle trasformazioni che stanno avvenendo in Barriera di Milano.

INFO

Degustazione € 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  - Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico € 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

 

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GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 11 MAGGIO 2017 h19 | Il Piemonte incontra i sapori di Amatrice

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 11MAGGIO 2017 ore 19.00

Sapori veri: il Piemonte incontra i sapori di Amatrice

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

Secondo imperdibile  appuntamento di GEM: lo chef Bricarello ha ideato per l’ occasione questa ricetta Sauté di sedanini alla curcuma Antilia, crema di pecorino amatriciano e sfoglia di ricotta al forno, con spiedino di lumache di Savigliano su cipolle rosse caramellate e polvere di  di aglio di Caraglio”.

Eccezionali ospiti il Sig. Rinaldo d’Alessio, Presidente del Consorzio di tutela de “L’Amatriciano“, titolare dell’Azienda agricola La Mascionara, e il Sig. Antonio Di Marco, vicepresidente del Consorzio e titolare dell’allevamento più importante di Amatrice (1.200 pecore e oltre 100 vacche da latte, solo per citare alcuni numeri). L’eccellenza amatriciana a Torino, un consorzio di quattordici produttori che ha lo scopo di recuperare l’antica tradizione del pecorino, ingrediente fondamentale degli “spaghetti alla gricia” prima e degli “spaghetti all’amatriciana” poi, la cui area di produzione è il territorio dei Monti della Laga, con altitudini superiori e 600 metri. L’azienda Mascionara poi, dove confluiscono le singole produzioni del consorzio, riesce ad ottimizzare e valorizzare le qualità della filiera, con linee guida che rispecchiano perfettamente i requisiti delle aziende selezionate per il progetto, attraverso l’attenzione del territorio e il benessere degli animali, attenzione che si traduce in qualità e sicurezza del latte e delle carni, sia sul piano nutrizionale che su quello organolettico (garantiti dalla libertà di movimento in grandi spazi all’aperto per il bestiame, oltre all’alimentazione selezionata e totalmente naturale dettata del pascolo libero). Nonostante le evidenti difficoltà del post terremoto, difficoltà che permangono, i produttori e allevatori sono riusciti a fare “rete”, con la sinergia fra innovazione e tradizione: processi di lavorazione antichi e tradizionali vengono affiancati dalle più moderne e migliori tecnologie. Il risultato finale e un caseificio all’avanguardia dove maestri caseari provano soluzioni diverse con cura del particolare quasi maniacale, ed una zona produttiva relativa agli insaccati dove vengono ricercati minuziosamente gusti, sapori, spezie e stagionature, prodotti genuini con caratteristiche di profumo e sapore eccellenti.

Alla serata interverranno inoltre il Pastificio Antilia, nato nel 2013, a Busca, in provincia di Cuneo grazie alla passione di Marco Risso e al suo attento lavoro di selezione delle materie prime provenienti da agricolture biologiche: la sua pasta  ha ottenuto dal Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici la certificazione biologica e viene interamente prodotta con fonti energetiche rinnovabili. Potremo poi incontrare Sebastiano Giacosa  che racconterà del suo  allevamento di Lumache Italiane Helix Aspersa, di circa ventimila metri quadrati, iniziato nel 2012; esse vengono allevate a ciclo biologico completo, usando solamente alimenti vegetali freschi (insalata, cavolo, bietola, costine da taglio e girasoli giganti), di cui le lumache vanno ghiotte.

Presenti, inoltre, come sempre, i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Azienda Agricola Castagnero di Agliano Terme.

La serata sarà allietata da alcune letture in tema , a cura di Lucrezia Scalzotto.

INFO

Degustazione € 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  - Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico € 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

 un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

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GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 4 MAGGIO 2017 ore 19.00 | Rise Up – Il risveglio del Gusto

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 4 MAGGIO 2017 ore 19.00

Rise up/ il risveglio del gusto

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

“Capocollo di suino dell’Az. Parva Domus “al cucchiaio”, riduzione al Grignolino, Crema di asparagi di Santena e calendula, misticanza ai germogli croccanti”

Questa la proposta dello chef istruttore Enrico Bricarello per la prima serata di GEM “Incontri in Barriera” progetto ideato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee e finanziato dalla Fondazione CRT.

I produttori presenti in questa serata sono l’Azienda Agricola Parva Domus, l’Az. Agr. Bio Roberta Capanna e l’Ass. Produttori dell’Asparago di Santena. Saranno anche presenti i prodotti del “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Az. Agr. Castagnero di Agliano Terme che interverranno a tutte e quattro le serate.

Incontreremo Cristina e Davide di Parva Domus, provenienti da percorsi professionali differenti, che hanno fatto del benessere animale e della sostenibilità il cuore della loro filosofi: i loro maiali hanno la possibilità di muoversi liberamente, di essere protetti dal caldo o dal freddo e di avere libero accesso a cibo e acqua. Conosceremo i loro prodotti e il loro agriturismo… Poi converseremo con Roberta, signora delle erbe aromatiche ed officinali; nei suoi campi, in una magnifica conca tra le montagne, lei persegue la raccolta esclusivamente manuale dei fiori. Inoltre il suo moderno laboratorio, affacciato e quasi “sospeso sulla vallata sottostante le permette di trasformare il raccolto direttamente in azienda, garantendo così la piena tracciabilità della filiera. E per perseguire l’ obiettivo della ricetta “abbinare sensazioni di succulenza a sensazioni di freschezza” ci saranno i meravigliosi asparagi di Santena.

Ma la serata ci offrirà anche la possibilità di dialogare con Andrea Busto, direttore del Museo Ettore Fico che ci racconterà la sua scelta coraggiosa e innovativa di creare il MEF in un quartiere ritenuto “difficile” quale la Barriera di Milano, scelta che, peraltro, si è rivelata estremamente vincente.

Ancora una volta, quindi, l’innovazione, l’interesse per le nuove tecnologie, il rispetto e la cura dell’ ambiente e l’ attenzione ai cambiamenti saranno i protagonisti della serata.

INFO

Degustazione 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  – Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

 un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

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4 – 11 – 18 – 25 MAGGIO 2017 ore 19.00 | GEM 2017 “Incontri in Barriera”

GEM 2017 Incontri in Barriera”

4 / 11 / 18 / 25 MAGGIO 2017 ore 19.00 Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

 Un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee
in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico
Con il sostegno di Fondazione CRT

 Quattro giovedì sera di maggio, una prestigiosa cornice quale il Museo Ettore Fico, una serie di giovani e innovativi produttori, la fantasia, la creatività e la professionalità dello chef istruttore Enrico Bricarello sono gli “ingredienti” dell’edizione 2017 del progetto GEM, ideato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee, finanziato dalla Fondazione CRT, giunto quest’ anno alla sua quarta edizione.

Da anni la Conservatoria concentra la sua attività sulla valorizzazione e promozione delle produzioni agroalimentari di eccellenza: grazie al progetto GEM ha realizzato un preciso e consapevole lavoro di scoperta di realtà imprenditoriali attente alla qualità del prodotto e alla correttezza del processo produttivo, alla capacità di realizzare salti di qualità e di specializzarsi, arricchendo la gamma di produzioni locali e coniugando tradizione e innovazione, sempre con un’attenzione rigorosa a politiche di difesa dell’ambiente e di valorizzazione di produzioni sostenibili.

Nell’edizione GEM 2017, la Conservatoria ha pensato di capitalizzare questo “patrimonio” di produttori per portarlo a conoscenza di un pubblico metropolitano sempre più vasto.

Il Museo Ettore Fico, spazio espositivo prestigioso per l’arte contemporanea, aperto al dialogo tra varie discipline artistiche e alle continue trasformazioni dei paesaggi sociali e metropolitani, rappresenta la sede ideale per l’incontro di realtà apparentemente distanti ma con caratteristiche molto simili quali l’innovazione, l’interesse per le nuove tecnologie, il rispetto e la cura dell’ ambiente e l’ attenzione ai cambiamenti.

Le quattro serate consisteranno nella degustazione guidata dei vari prodotti selezionati e del piatto

appositamente creato dallo chef istruttore Enrico Bricarello, scegliendo gli abbinamenti più consoni. Saràinoltreallestitoperl’occasione,neglispazidelMuseo,unmercatinoincuisarannopresentiiproduttori.

Per sottolineare ulteriormente questo insolito connubio tra realtà agroalimentari e artistiche, durante ogni serata si dialogherà su temi diversi: si comincerà il 4 maggio con il direttore del MEF, Andrea Busto che racconterà la storia del Museo e la scelta di costruirlo in Barriera di Milano.

L’11 maggio letture a cura di Lucrezia Scalzotto con brani tratti da “Piccola etnologia del cibo: a questo proposito si ricorda che, proprio in questa serata, sarà ospite il “Consorzio per la tutela e valorizzazione de l’Amatriciano” perché si è ritenuto giusto che all’ interno di questa iniziativa fosse riservato uno spazio per la solidarietà nei confronti di produttori menofortunati.

Il 18 maggio si parlerà delle trasformazioni che stanno avvenendo in Barriera di Milano con l’Archietteto Alex Cepernich che ha disegnato il MEF; mentre il 25 maggio Alice Cerruti, giovane risicultrice, racconterà la sua esperienza e il suo impegno tra la salvaguardia della tradizione agricola e l’utilizzo di nuove tecnologie.

 4 Maggio 2017 “Rise up / Il risveglio del gusto”
Az. Agr. Parva Domus
Az. Agr. Bio Roberta Capanna
Associazione produttori dell’Asparago di Santena

11 Maggio 2017 “Sapori veri: il Piemonte incontra i prodotti di Amatrice”
Pastificio Antilia
Az. Agr. Giacosa Sebastiano – Lumache
Consorzio per la tutela e la valorizzazione de “L’Amatriciano”

18 Maggio 2017 “La frontiera del gusto: pecora sambucana, caprini a latte crudo e birre artigianali”
Piccolo Salumificio Montano. Il Covo della Pecora
Az. Agr. Cascina Aris
Birrificio EdFil di Castagnero 

25 Maggio 2017 “Tradizione e sperimentazione in cucina”
Az. Agr. Alice Cerutti Cascina Oschiena
Soc. Agr. San Luigi di Allio&c
Az. Agr. Corda Paolo- Il filo rosso

Durante tutte le quattro serate saranno inoltre sempre presenti i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Azienda Agricola Castagnero di Agliano Terme.

INFO

Degustazione 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, a scelta.

Numero di posti limitato   Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com

Visita libera al Museo Ettore Fico 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

                                 

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Martedì 21 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta le aziende “Cascina Adorno” e “Pognant Gros”

Penultimo appuntamento di “Cosa Bolle in Pentola”, showcooking live a partecipazione gratuita organizzati dalla  Conservatoria delle Cucine Mediterranee.

Un’occasione unica e golosa per riscoprire il territorio piemontese e i prodotti di eccellenza dalla voce diretta dei protagonisti.

 Il 21 giugno, Cosa Bolle in Pentola” dedica il 3^ dei 4 appuntamenti in programma, al Marrone IGP della Val di Susa, alle patate e agli ortaggi di montagna dell’Azienda Agricola Pognant Gros, di San Giorgio di Susa, e alla Robiola di Roccaverano DOP, ai salumi, ai vini e gelati artigianali di latte di capra della Cascina e Agriturismo Adorno di Ponti ad Alessandria.

 Dalle h 19.00, presso la storica sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17 a Torino, i produttori ospiti della serata descriveranno, in dettaglio, le caratteristiche uniche di alcuni prodotti di eccellenza del territorio piemontese.

 A riferire le peculiarità del loro operato e delle eccellenze produttive, Federico Pognant Gros, titolare dell’omonima Azienda Agricola e Andrea Adorno, giovane titolare dell’Azienda Agricola e Agriturismo Adorno.

 Gli appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” proseguono con prodotti di eccezione a marchio DOP e IGP. A partire dal significato dei marchi di tutela arriveremo a conoscere cosa contraddistingue prodotti come la Robiola di Roccaverano o il Marrone della Val di Susa.

 Come sempre, l’appuntamento sarà anche occasione per conoscere a fondo cosa anima i due giovani protagonisti che dedicano professionalità e passione al loro lavoro quotidiano. Dalle difficoltà di coltivare in territori montani, alla responsabilità del passaggio di testimone nella direzione dell’azienda di famiglia, per arrivare alle aspirazioni future, tutte costantemente caratterizzate da un profondo rispetto per tradizione e territorio.  

 A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità, sarà, come sempre, lo chef Istruttore e giornalista Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, realizzata in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio della ricetta elaborata.

 Facoltativo, proseguire la serata con l’aperitivo a pagamento dell’Associazione Cuochi di Torino, che al prezzo simbolico di € 6,00 proporrà altre golosità a base dei prodotti ospiti della serata.

Il ciclo di appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” si inserisce all’interno del progetto “Giovani Eccellenze in Rete” ideato e realizzato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee con il sostegno della Fondazione CRT. Collabora l’Associazione Cuochi di Torino con i suoi spazi dedicati alla cucina, alla sapienza del cibo e alla tradizione.

 Un progetto giunto alla terza edizione, nato per promuovere e valorizzare le interessanti realtà imprenditoriali nei settori produttivi e di trasformazione del territorio piemontese che hanno saputo distinguersi, alimentando un impegno nei riguardi della sostenibilità e tutela ambientale, senza trascurare il legame con le tradizioni e la cultura del territorio di appartenenza.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.

Vista la capienza limitata occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net

L’incontro avrà inizio alle h 19.00

 Per maggiori informazioni: www.cucinemediterranee.net
                                           
 https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed

                                           

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 Scarica la locandina del 21 giugno   

Locandina 21 giugno

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Martedì 14 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta le aziende “Cascina Aris” e “Piccoli Frutti della Val Sangone”

Nuovo appuntamento di “Cosa Bolle in Pentola”, showcooking live a partecipazione gratuita organizzati dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee.

Un’occasione unica e golosa per riscoprire il territorio piemontese e i prodotti di eccellenza dalla voce diretta dei protagonisti.

 Il 14 giugno, Cosa Bolle in Pentola” dedica il 2^ dei 4 appuntamenti in programma, ai formaggi di capra a latte crudo dell’Azienda Agricola “Cascina Arisdi Monale ad Asti e alla frutta fresca e trasformata, a prevalenza Bio della giovane, dinamica e intraprendente Società Cooperativa Agricola e Forestale “Piccoli Frutti della Val Sangone“ di Giaveno, comune della città metropolitana di Torino.

 Dalle h 19.00, presso la storica sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17 a Torino, i produttori ospiti della serata descriveranno, in dettaglio, le caratteristiche uniche di alcuni prodotti di eccellenza del territorio piemontese.

 A riferire le peculiarità del loro operato e delle eccellenze produttive, Roberto Ceccato, in rappresentanza delle Aziende Agricole che operano all’interno della cooperativa agriforestale e Raffaele Denk, titolare dell’Azienda Agricola Cascina Aris.

 Dopo il tutto esaurito del primo appuntamento, “Cosa Bolle in Pentola” propone il tradizionale abbinamento FFFrutta e Formaggi: dalle classiche ricotte a prodotti di nicchia come la carboncina alla cenere o l’insolito taleggio caprino per arrivare ai piccoli frutti reperibili freschi o trasformati come fragole, lamponi, mirtilli ribes, insieme a mele, pere kiwi, ramassin e castagne, proposti in succhi e polpa, composte ed essiccati, e anche in abbinamenti particolari come la composta di pesche alla lavanda, pere e camomilla o kiwi e arance.

L’appuntamento sarà anche occasione per conoscere a fondo cosa anima i protagonisti che dedicano professionalità e passione al rispettivo operato. L’attenzione alla salvaguardia del territorio, alla sostenibilità ambientale, alla tracciabilità, alle aree di intervento e all’attiva collaborazione sul territorio. Veri esempi di virtuosismo ecologico.

 A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità, sarà, come sempre, lo chef Istruttore e giornalista Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, realizzata in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio della ricetta elaborata: Conchiglioni ripieni di brunoise di zucchine con fonduta di formaggio di capra e crumbs di frutta essiccata

Facoltativo, proseguire la serata con l’aperitivo a pagamento dell’Associazione Cuochi di Torino, che al prezzo simbolico di € 6,00 proporrà altre golosità a base dei prodotti ospiti della serata.

Il ciclo di appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” si inserisce all’interno del progetto “Giovani Eccellenze in Rete” ideato e realizzato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee con il sostegno della Fondazione CRT. Collabora l’Associazione Cuochi di Torino con i suoi spazi dedicati alla cucina, alla sapienza del cibo e alla tradizione.

Un progetto giunto alla terza edizione, nato per promuovere e valorizzare le interessanti realtà imprenditoriali nei settori produttivi e di trasformazione del territorio piemontese che hanno saputo distinguersi, alimentando un impegno nei riguardi della sostenibilità e tutela ambientale, senza trascurare il legame con le tradizioni e la cultura del territorio di appartenenza.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.

Vista la capienza limitata occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net

L’incontro avrà inizio alle ore 19.00

Per maggiori informazioni: www.cucinemediterranee.net https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed

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Scarica la locandina del 14 giugno  

Locandina 14 giugno

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Venerdì 5 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta l’Az. Agr. e Bio “Roberta Capanna”

Il 5^ Appuntamento di Showcooking live di “Cosa Bolle In Pentola” ospita le erbe aromatiche e officinali dellAz.Agr. Bio “Roberta Capanna” di Valgrana – Cn.

A partire dalle h 19.00, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, approfondiremo le tematiche del biologico, della sostenibilità ambientale e della grande passione di questa piccola azienda artigianale a conduzione familiare.

Insieme a Roberta Capanna e alla figlia Stefania andremo alla scoperta delle varietà di erbe aromatiche ed officinali coltivate secondo il modello naturale e rigorosamente biologico della “BioCapanna”.

Piante e fiori, raccolti manualmente, vengono poi lavorati all’interno del laboratorio aziendale per essere trasformati in prodotti per l’alimentazione, la salute e la cosmesi.

Nei quattro ettari di terreno dell’azienda, tutti i fiori presenti si riproducono naturalmente e direttamente in campo, attraverso l’autosemina.

All’interno dell’azienda non si coltivano solo fiori e ed erbe, ma anche numerosi i prodotti orticoli.

Rimanendo in tema di sostenibilità ambientale, segnaliamo la presenza di un laghetto di fitodepurazione realizzato con il contributo del Comune di Valgrana. Inoltre, la particolare salubrità dell’aria e del terreno hanno favorito l’insediamento di 6 arnie che, oltre a garantire una piccola produzione di miele per autoconsumo garantiscono l’indispensabile lavoro di impollinazione delle piante.

La “BioCapanna” organizza corsi teorico-pratici di botanica con possibilità di uscite sul campo…… approfittatene.

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità dei prodotti “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Bollito di Vitello in salsa alla Calendula.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a
conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie con i prodotti dell’Az. Agr. “BioCapanna” accompagnate da vini e bevante dei viticoltori e produttori piemontesi di riferimento.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: : Insalatina di campo, Salmone marinato ai sali aromatizzati, Quiche profumata ai fiori di zucca e lavanda, Frittelle di erbe di campo e caprino morbido.

Per maggiori info, consulta la locandina, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

La Conservatoria delle Cucine Mediterranee contribuisce al Festival des Saveurs Méditerranéennes

La Conservatoria delle Cucine Mediterranee chiamata ad individuare l’unico chef che rappresenterà l’Italia al Festival des Saveurs Méditerranéenne di Biserta in Tunisia.

Grazie all’attiva collaborazione con il Conservatoire International des Cuisines Méditerranéennes di Marsiglia, dall’11 al 14 giugno 2015, l’Executive Chef Massimo Biale  incarnerà lo spirito dell’arte e della tradizione culinaria italiana attraverso l’esecuzione di alcune tra le ricette più significative e tipiche del belpaese.

Il Festival ospiterà gli Chef provenienti da 11 i Paesi mediterranei.

Numerse le attività in programma, tra le quali segnaliamo, un convegno scientifico dedicato al ruolo dell’olio d’oliva nel patrimonio Mediterraneo attraverso i secoli e il concorso internazionale degli aromi dell’olio d’oliva.

 

 

Fusilli di Barbarià in Bagna Grisa rivisitata

Venerdì 7 marzo alle 18 scopriremo tutti i segreti del Barbarià®, una farina composta da semi di grano e segale. Si tratta di un metodo che, anticamente, consentiva alle popolazioni montane e pedemontane di ottenere una farina più digeribile di quella che veniva prodotta con la sola segale. Oggi il Barbarià® rappresenta un progetto che prevede l’impiego e la rievocazione di antiche coltivazioni tradizionali.

Venite a trovarci al terzo appuntamento con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica con i produttori di Pastifico Antilia.

Ingredienti per 4 persone

400 g Fusilli al Barbarià®
200 g di formaggio Nostrale stagionato / o toma piemontese
50 g di burro
2 porri medi
2 bicchieri di latte
1 bicchiere di panna liquida da cucina
Sale e pepe q.b.

Preparazione

Soffriggere nel burro i porri finemente tagliati a rondelle, aggiungere il latte e fare evaporare a fuoco vivo per qualche minuto. Unire il formaggio a pezzetti e la panna e cuocere per qualche altro minuto a fiamma molto bassa mescolando con continuità affinché il formaggio si sciolga completamente. Pepare e aggiustare di sale.
Nel frattempo portare a ebollizione una pentola d’acqua salata. Gettare i fusilli e cuocerli per 6 minuti.
Scolare la pasta e condirla immediatamente con la bagna grisa.

Locandina-Fattoria_Aglio

Tagliatelle di Barbarià con olio extravergine e parmigiano

Prepariamoci al terzo appuntamento del 7 marzo alle ore 18 con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica. Stavolta è il turno di Pastificio Antilia che proporrà uno showcooking deve le tagliatelle sono le protagoniste.Logo

Ingredienti per 4 persone

400 g tagliatelle al Barbarià
100 g di parmigiano
Olio extravergine di oliva
Sale q.b.
Pepe (facoltativo)

Preparazione

Portare adebollizione una pentola d’acqua salata. Gettare le tagliatelle e cuocerle per 6 minuti. Scolare la pasta e condirla immediatamente a crudo con olio extravergine di oliva. Spolverare con parmigiano. Buon appetito!

Showcooking con Fattoria dell’Aglio il 28 febbraio alle 18

fattoriadellaglioSecondo appuntamento con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica per venerdì 28 febbraio alle 18. Questa volta gusteremo i prodotti di Fattoria dell’Aglio di Caraglio. La loro celebre crema all’aglio Aj love you e l’aglio di Caraglio sono i protagonisti della serata.

Lo staff di Fattoria dell’Aglio e il cuoco Michele Chiapale cucina davanti ai vostri occhi un prelibato piatto, la zuppa di lenticchie della Valle Grana con aglio di Caraglio.

La partecipazione allo show-cooking è gratuita. Vista la capienza limitata occorre obbligatoriamente prenotarsi al seguente indirizzo email: conservatoria@cucinemediterranee.net

Aj love you La treccia

La locandina dell’evento del 28/02

Locandina-Fattoria_Aglio

 

 

Showcooking con Argalà il 7 febbraio alle 18

Parte Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica.

Il primo appuntamento è venerdì 7 febbraio alle 18: si parte con Argalà e il suo pastis artigianale molto aromatico, unico in Piemonte presentato da Piero Nuvoloni-Bonnet.

La partecipazione allo show-cooking è gratuita. Vista la capienza limitata occorre obbligatoriamente prenotarsi al seguente indirizzo email: conservatoria@cucinemediterranee.netlocandina argalà

Cinema al mercato: film e golosità a Porta Palazzo

tendine colorateFilm e cibo sono da sempre un’accoppiata vincente. E se unite grandi classici, documentari e ottimo cibo otterrete Cinema al Mercato, la rassegna organizzata da Conservatoria delle Cucine Mediterranee, in qualità di partner del progetto di cooperazione transnazionale Central Markets, insieme alla Città di Torino.
Cinema al mercato si svolge il 10 e 11 ottobre 2013 sotto la Tettoia dei Contadini a Porta Palazzo.

Il programma

>>Giovedì 10 ottobre

Alle ore 21 il film Irma la dolce di Billy Wilder (USA 1963).
Prima e dopo la proiezione potrete passeggiare per le vie del quartiere di Porta Palazzo andando a caccia dei piatti del giorno ispirati alla cucina del mercato proposti da 8 ristoranti della zona. Tra crescentine, arancini, zuppe, panelle e gelati, un’occasione per sperimentare un menù su misura, dall’antipasto al dolce, a prezzi contenuti! Inoltre, come ogni giovedì sera dalle 18 alle 23, potrete passeggiare, prima e dopo il film, tra le vie del Balon godendovi le bancarelle di brocante e antiquariato del Baloné.

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Ingrandisci le immagini per leggere il programma!

Ed ecco il menù del 10 ottobre e gli esercizi aderenti.

Antipasti

  • Crescentina fritta con prosciutto di Modena + Lambrusco Graspa Rossa di Castelvetro 3 euro – Bottega Gastronomica, Piazza della Repubblica 14 b
  • Misto rosticceria (arancino, panella, cipolline e cartocciata) + Nero d’Avola 12 euro – A Picciridda, Piazza della Repubblica 1
  • Acciughe al verde + Dolcetto Monferrato Antiche Cantine Borgo Lame 6 euro – Brocante, Via Borgo Dora 14 d

 

Primi

  • Pasta con le sarde + Anthilia Donna Fugata 10 euro – Pastis, Piazza E. Filiberto 9 b
  • Orecchiette con salsiccia e cacio + Barbera del Piemonte 7 euro – Trattoria Da Dino, Via Borgo Dora 33
  • Zuppa di fagioli della peste + Dolcetto di Dogliani  6 euro – Ristorante San Giors, Via Borgo Dora 3
  • Zuppa di cipolle + Ruchè di Castagnole Monferrato 7 euro – Il Cortiletto, Via Borgo Dora 29

 

Secondi

  • Trippa e fagioli + Barbera Cantina Clavesana 6 euro – Il bar del Balon, Via Borgo Dora 12 f

 

Dessert

 

>>Venerdì 11 ottobre

Alle ore 21 il documentario Food Markets – profumi e sapori a km 0 Porta Palazzo (Stefilm international, Italia 2013).F7+A7
Sotto la Tettoia dei contadini in piazza della Repubblica sarà allestita un’area ricca di cibi da strada e bevande tipiche, come la birra artigianale del Birrificio Grado Plato, il pastis artigianale di Argalà, i gofri dolci e salati di Iomangiogofri e le patate ripiene di Poormanger.

 

 

Cous cous di pesce, verdure e crostacei

cous_cous_di_pesceIl cous cous è un piatto unico, preparato con semola di grano duro e accompagnato da carne, verdure o pesce. E’ tipico del Nord Africa (Algeria, Marocco, Tunisia e Libia) ma è diffuso anche nell’Africa Occidentale, in Francia, in Giordania, Libano, Palestina e nella nostra Sicilia, dove il cous cous è cotto a vapore in una pentola di terracotta smaltata e accompagnato con pesce.

Come nella ricetta che vi proponiamo oggi.

Ingredienti per 6 persone:

Pesci da zuppa con triglie (misto scoglio) kg 1, seppie kg 1, rana pescatrice g 300, branzino g 300, cozze kg 1, gamberi o scampi g 300, pomodori pelati o freschi maturi, piselli freschi o zucchine, prezzemolo, aglio, sedano, cipolla, paprika o peperoncino, cumino in polvere, vino bianco, olio evo; Cous cous g 500,
burro g 50, sale

Preparazione

Sfilettare tutto il pesce di grandi dimensioni. Con i ritagli, carapaci e il pesce da zuppa preparare un brodo come un fumetto, arricchito con concentrato di pomodoro; lasciare bollire circa 1 ora poi filtrare comprimendo bene nello chinois per ottenere tutti i succhi. Tagliare i filetti di pesce a piccoli bocconi, aprire le cozze e conservare l’acqua di apertura. Nel brodo filtrato, corretto di sale e spezie (cumino in polvere ed il peperoncino) cuocere delicatamente la polpa di pesce, aggiungere all’ultimo crostacei e i molluschi. i crostacei e i molluschi. Con le seppie preparare un ragù bianco con cipolla e vino bianco, cuocere fino a quando siano morbide. Pulire i piselli e unirli alle seppie in umido stufandoli al dente; si può tenere separato questo ragù di pesce oppure unirlo al resto della zuppa.

Per preparare il couscous mettere in un tegame pari volume di acqua (500 ml), scaldarla e aggiungere un bel pizzico di sale e due cucchiai di olio extravergine di oliva. Portare ad ebollizione e versare il couscous a pioggia, spegnete il fuoco e livellate il couscous con il dorso di un cucchiaio. Lasciate riposare un paio di minuti, poi aggiungere il burro e fate cuocere a fuoco dolce per altri due minuti, sempre mescolando; quindi spegnete il fuoco e sgranate bene la semola servendovi di una forchetta.

Servire il cous cous disponendo la semola a monticello al centro del piatto e i frutti di mare con il loro brodo tutti intorno.

La ricetta della settimana: briwat

Prosegue il nostro percorso gastronomico attraverso le ricette della cena Alla ricerca dell’insolito a spasso fra nuovi e vecchi banchi di Porta Pila.

Ricette di casa nostra ed estere, delle comunità straniere più presenti a Torino.

Oggi è la volta dei briwat. Questo termine corrisponde a quello di ‘involtino’ e generalmente nella tradizione marocchina si presentano con un ripieno a base di carne d’agnello. E’ possibile nelle molteplici varianti della cucina mediorientale, trovarne con ripieno di pesce, formaggio, verdure miste e spezie ma anche nella versione dolce a base di mandorle e sciroppo casalingo, come questa che vi proponiamo oggi.

briwat

La ricetta

Ingredienti

Per 20 fagottini:

10 fogli di pasta brick (fresca nei negozi alimentari arabi), 250 grammi di mandorle pelate, 125 grammi di zucchero, 1 uovo, cannella q.b., acqua di fiori d’arancio q.b., olio per friggere q.b., miele q.b.

Preparazione

Tostare in una padella di ferro con olio le mandorle intere. Frullarle con lo zucchero. Rimettere nella padella già unta e rimestare sul fuoco aggiungendo un uovo intero, spolverizzare con cannella e un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio.

Sul tavolo ripiegare il foglio rotondo di pasta brick tagliato a metà formando una striscia rettangolare lunga. Sistemare un cucchiaio scarso di ripieno e piegare a triangoli successivi, chiudere bagnando con uovo sbattuto e rifilando la pasta in eccesso. Friggere fino alla doratura i briwat, scolarli. Scaldare il miele sul fuoco con poca acqua e immergervi i dolci fritti, lasciarli inzuppare e scolarli. Servirli freddi.

Porta Pila: un po’ di storia | parte 2

Nel tempo…

Porta Palazzo ha sempre rappresentato il primo punto di contatto fra la città e i migranti: è qui che i nuovi arrivati hanno trovato qualcuno che parlasse la loro lingua o il loro dialetto, che vendesse i prodotti alimentari tipici delle loro regioni e che sapesse indicare luoghi di accoglienza in cui trovare rifugio.
Questa funzione è stata particolarmente importante nel corso del XX secolo, quando la popolazione di Torino aumentò oltre 3,6 volte, da 330.000 abitanti (1901) 1.191.000 (1981), grazie a coloro che vennero in città per trovarvi lavoro.
Non sempre i migranti ebbero da parte dei residenti una accoglienza adeguata all’importante apporto economico e sociale che determinarono: senza un grande mercato aperto e disponibile il loro inserimento sarebbe stato più complesso e l’economia cittadina ne avrebbe sofferto.
L’arrivo di nuove popolazioni, in particolare dal Meridione d’Italia, generò nuove abitudini alimentari, cambiamenti radicali nelle usanze della cucina – dal burro all’olio d’oliva, dalla pasta di grano tenero allo spaghetto, nuove verdure, nuovi vini – e trasformarono Torino in una delle più importanti realtà multietniche. Senza gli immigrati la città non avrebbe la dimensione e il respiro attuali.
Piero Chiambretti disse «… mi sôn türineis, minchia …»: in poche parole definì la realtà sociale della città. Porta Palazzo ha consentito di integrare a Torino non solo italiani – pugliesi, siciliani, calabresi, sardi, veneti, campani, ecc. – ma anchele nuove popolazioni – arabi, magrebini, rumeni, albanesi, peruviani, ecc. – che hanno scelto la città per trovarvi lavoro e contribuire alla sua ricchezza.

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Porta Palazzo oggi

Porta Palazzo è oggi il più grande mercato d’Europa, un vero e proprio “sistema commerciale” che integra tutte le merceologie di consumo. Oltre al Padiglione dell’Orologio troviamo il “Mercato coperto del V alimentare” e il “Mercato coperto dei prodotti ittici”, edificati nel 1836 e tutt’ora in funzione; oltre ai numerosi punti di vendita mobili, sui carretti tradizionali.

Grazie alla forza di attrazione del mercato, nell’area Porta Palazzo – Borgo Dora, si trovano 740 attività economiche di commercio fisso tra cui: 206 alimentari, 73 di abbigliamento, 200 di altri generi e 46 di arredamento. Vi sono inoltre 4 servizi generici e 28 phone center. La struttura ricettiva comprende 4 alberghi / affittacamere, 42 ristoranti e 80 bar.

Federico Boario

Porta Pila: un po’ di storia | parte 1

Il Mercato di Porta Palazzo è stato trasferito in Piazza Emanuele Filiberto (ora Piazza della Repubblica) nel 1835 per disposizione di un “Manifesto Vicariale” che, in seguito a una epidemia di colera, aveva proibito la vendita di alimenti nelle piazze “Palazzo di Città” (allora “delle Erbe”) e “Corpus Domini”. Analogo trasferimento subì il Mercato del burro, prima ospitato nel cortile del Municipio (Cortile del Burro).Porta Palazzo
Vennero costruite prima due tettoie per gli alimentari e fila di baracche per i mercati di stoffe, chincaglierie e terraglie.
Al di sotto della piazza vennero collocati grandi locali per la conservazione del cibo: le “Ghiacciaie”, a cui si accedeva con carretti. Il ghiaccio proveniva dalla raccolta delle nevi a Torino e, in caso di inverni miti, veniva trasportato dal ghiacciaio del Moncenisio.
Nella metà dell’800 le strutture dei mercati all’ingrosso erano disposte per merceologie: in Piazza Emanuele Filiberto: a Nord Ovest “frutta, castagne, funghi e meloni”; a Nord Est “pollami, volatili e uova”, “caccio nostrano e dell’estero, sia fresco che vecchio”; a Sud Est, “pesci d’acqua dolce”; a Sud Ovest, “chiodi”;  sul piazzale del Borgo Dora “erbaggi, patate e asparagi”. Inoltre nella Piazza Emanuele Filiberto, nell’area Sud Ovest – Nord Est, si trovava la vendita di generi commestibili al minuto. I clienti, soprattutto le massaie, venivano al mercato alla mattina, i meno abbienti alla chiusura in quanto i prezzi venivano ridotti.

L’assetto attuale della piazza è dovuto alle modificazioni intercorse fra il 1836, con l’edificazione del mercato ittico e del mercato alimentare nella parte Sud, e il 1916, anno in cui viene costruito nella parte Nord Est il “Padiglione dell’Orologio”.
Iniziato nel 1915 e inaugurato nel 1916, il Padiglione dell’Orologio (che oggi ospita il mercato del IV alimentare) rappresenta un notevole esempio di architettura ottocentesca del ferro applicata alla realizzazione di edifici mercatali, tipica dei grandi mercati coperti, fra i quali Les Halles di Parigi.
La superficie utile è di 3.300 m². Venne progettato dal Servizio Tecnico dei Lavori Pubblici del Comune di Torino e costruito dalla ditta Faletti e dalle Officine Savigliano. Un padiglione gemello era stato progettato per la parte restante della piazza ma non venne realizzato per l’aumento dei costi del materiale verificatosi durante la prima guerra mondiale.
Nel 1963 di fianco al Padiglione dell’Orologio è stato costruito un padiglione per l’abbigliamento in seguito demolito e sostituito dall’attuale “Mercato dell’abbigliamento”, firmato dall’architetto Massimiliano Fuksas. Nell’atrio di questa grande costruzione si possono ancora ammirare due antiche ghiacciaie ipogee, originali della piazza.

 Federico Boario

Continua alla prossima puntata…

La ricetta della settimana: sarmale

cuoco

 

Le sarmale sono involtini di carne e riso avvolti in una foglia di vite. E’ un piatto tipico della cucina rumena.
Sono state uno dei piatti della cena, svoltasi il 31 maggio e realizzata da Conservatoria con l’associazione NUTRImente, dal titolo Alla ricerca dell’insolito a spasso fra nuovi e vecchi banchi di Porta Pila.
Una cena con aperitivo e conferenza, che è stata l’occasione per presentare la seconda edizione ampliata della ricerca Luce su Porta Palazzo, il mercato che non dorme mai.

Una serata riuscita, con moltissimi partecipanti, ottimo cibo e un’occasione per fare cultura sul mercato.

 

Foglie di vite

Le foglie per le sarmale possono essere acquistate già pronte a Porta Palazzo oppure possono essere preparate secondo le seguenti istruzioni. Scegliere foglie di vite tenere. Lavarle bene e poi scottarle in acqua bollente con sale. Lasciare bollire lentamente fino a quando non cambiano colore. Si tirano poi fuori dall’acqua con una schiumarola e si lasciano sgocciolare. Quando si sono raffreddate, sistemarle a mucchietti di circa 20 foglie. Nel mezzo della pila si mette una piccola quantità di timo, aneto e rafano. La pila di foglie viene arrotolata e legata con del filo. Ogni rotolo di foglie di vite viene sistemato in posizione verticale dentro vasetti di vetro. Per preparare la salamoia sciogliere 100 grammi di sale in un 1 litro di acqua. Lasciare bollire per qualche minuto. Versare quindi la salamoia sopra le foglie arrotolate. Quando avete riempito i vasetti con l’acqua salata, mettere i vasetti in una pentola a bollire con dell’acqua per altri 30 minuti. Dopodiché conservare i vasetti in un luogo fresco.

sarmale

La ricetta

Ingredienti

Carne di maiale magra 1 kg, foglie di vite (la quantità di carne richiede circa 40 foglie), riso g 100, cipolle medie n 2, sale, pepe, aneto, passata di pomodoro, acqua, panna acida.

Preparazione

Lavare il riso più volte in abbondante acqua. Mettere le foglie in salamoia in una pentola con acqua. Lasciare bollire per 5 minuti dopodiché scolarle e lavarle con acqua fredda. Le foglie di vite possono anche essere messe in un recipiente pieno d’acqua e lasciate a desalinizzare per 30 minuti.
La carne tritata viene amalgamata con le cipolle tagliate a pezzi, aggiungere poi il riso lavato e scolato, sale, pepe e aneto.
Prendere una foglia di vite tagliandone la fibra e mettere al centro un cucchiaino di carne tritata preparata come indicato. Arrotolare il tutto spingendo i bordi verso l’interno, facendo attenzione a non rompere la foglia di vite. Se la foglia si rompe, bisogna riutilizzarne un’altra, poiché durante la cottura le sarmale rotte rischiano di disfarsi.
In una pentola mettere le foglie che sono rimaste ed sistemiamo le sarmale in cerchio. Dopo aver terminato di sistemare il primo strato di sarmale, continuare a disporre gli strati uno sopra l’altro. Una volta terminato di sistemare gli involtini in strati, versare il passato di pomodoro e dell’acqua fino a coprirli completamente. Mettere un coperchio e far cuocere a fuoco basso per 2-3 ore.
Le sarmale si servono con panna acida e polenta.

 

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