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6 novembre - 9 dicembre 2017

Prossimo al via il programma studi internazionale Rethinking Food Security: People, Agriculture and Politics – Fall 2017

Fervono gli ultimi preparativi per accogliere la nuova delegazione di studenti partecipanti alla sessione autunnale del programma studi dedicato alla sicurezza alimentare “Rethinking Food Security: People, Agriculture and Politics”, promosso dal World Learning attraverso il SIT Study Abroad e coordinato a livello nazionale dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee (CCM) di Torino.

Molte le novità per l’autunno 2017. Dopo la prima tappa di Roma,per incontrare FAO, IFAD, Bioversity e la cooperativa Agricoltura Nuova, realizzata in partenariato con Terra Nuova ONLUS, il gruppo arriverà a Torino il 12 novembre.
Per circa un mese, oltre alla consolidata collaborazione con alcune realtà strategiche presenti sul territorio e fortemente correlate al contesto generale, come la Città Metropolitana, quella di Torino, l’UNITO e l’UNISG di Pollenzo, la CIA, l’AGIA, il CAAT, Slow Food ed altri significativi esponenti come The Gate, GasTorino, LMSC, Sentinelle dei Rifiuti insieme ad aziende locali come Agrocompany, AgricooPecetto, la cooperativa Il Frutto Permesso, ed altre riconosciute a livello internazionale come la Lavazza s.p.a, che affiancheranno la didattica definita e condotta con specifiche docenze, il programma, per questa nuova sessione Fall 2017, segnala il coinvolgimento di alcune nuove realtà territoriali quali, Scuola Malva, Cooperativa Valdibella, Domori, Cascina Fontanacervo, Società Agricola San Luigi, e altre a specifica vocazione sociale come S-NODI e il Progetto Fa Bene che affiancheranno l’intervento di autorevoli figure istituzionali che agiscono in favore di una maggiore sicurezza alimentare a livello europeo ed internazionale. Quest’anno, attraverso il Programma RFS, la Conservatoria delle Cucine Mediterranee, ospiterà, a Torino, Guy Van den Eede, Head of Unit “Knowledge for Health and Consumer Safety” dell’European Commission Joint Research Centre (JRC) Directorate F – Health, Consumers & Reference Materials e il Prof. Gregory Smith dell’UCEAP di Roma.

Come sempre, al fine di assicurare una completa adesione alla realtà culturale del paese visitato, gli studenti del programma, ad eccezione della sola sessione di retreat presso l’agriturismo La Siìa nelll’area pedemontana piemontese, verranno ospitati in famiglia per tutta la durata del soggiorno.

Ricerca e selezione famiglie per accoglienza Studenti Universitari Americani

La Conservatoria delle Cucine Mediterranee lancia la ricerca di nuove famiglie per l’accoglienza di coppie di Studenti Universitari Americani I Periodo 13 novembre – 6 dicembre 2017 | Scadenza Candidature 30 settembre 2017

L’organizzazione no profit World Learning, attraverso il SIT Study Abroad – School for International Training, con sede in Vermont – USA, ha individuato nella Conservatoria delle Cucine Mediterranee (CCM) il Coordinatore Nazionale del IHP: RFS – Rethinking Food Security: People, Agriculture and Politics, un programma studio indirizzato a studenti universitari americani incentrato sulle tematiche della Sicurezza Alimentare.

Il programma, della durata di circa 4 mesi, prevede il soggiorno in 4 paesi: USA, Malawi, India e Italia.

La Conservatoria delle Cucine Mediterranee, oltre al mandato di definire, programmare e gestire i contenuti e gli approfondimenti didattici dell’ultima porzione del programma, che si svilupperà a Roma e Torino, è stata incaricata della gestione logistica della parte dedicata all’ospitalità.

Al fine di assicurare agli studenti del programma una completa adesione alla realtà culturale del paese visitato, il promotore del programma ha incaricato alla Conservatoria delle Cucine Mediterranee di individuare nuclei familiari interessati ad ospitare gli studenti, secondo una precisa formula, che trovate in allegato insieme alla scheda di adesione.

Per maggiori informazioni sul programma studi: IHP:RFS
Per vedere il comunicato completo vedi l’allegato
Tutte le indicazioni e le regole di accoglienza sono precisate e visibili qui
Per scaricare la scheda di adesione clicca qui

Le famiglie interessate potranno inviare la loro manifestazione di interesse alla Conservatoria delle Cucine Mediterranee al seguente indirizzo di posta elettronica: conservatoria@cucinemediterranee.net

Obbligatorio segnalare in oggetto: Accoglienza Studenti IHP: RFS Fall 2017

Si invitano le famiglie interessate a segnalare la preferenza ad ospitare studenti F o M

Per ogni coppia di studenti ospitati verrà garantito un contributo giornaliero di € 50,00.

Saranno valutate esclusivamente le candidature che risponderanno ai criteri segnalati nel documento di riferimento.

GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 25 MAGGIO 2017 h19 | Tradizione e sperimentazione in Cucina

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 25 MAGGIO 2017 ore 19.00

Tradizione e sperimentazione in Cucina tra innovazione tecnologica sostenibile 

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

Per l’ultimo dei quattro appuntamenti di GEM 2017 – Incontri in Barriera lo chef Enrico Bricarello ha ideato una proposta degna di una chiusura in grande stile:Timballo ai due risi di Cascina Oschiena e vellutata allo zafferano Filo Rosso con ossobuco Allio in cottura lenta, side di midollo e gremolata cremosa”

Ospiti della serata Paolo e Micaela Corda di Villafranca d’Asti con la linea di prodotti “Il Filo Rosso”, che racconteranno della loro coraggiosa scelta di cambiare vita, e lasciare i rispettivi lavori di architetto e direttore di banca per costruire la loro azienda, e reintrodurre la coltivazione dello zafferano in Piemonte, presente in quelle terre sin dal XV secolo.

Incontreremo anche i giovani fratelli Allio della Società Agricola San Luigi di Paesana, piccola azienda di allevamento di bovini e suini a conduzione familiare, fondata all’inizio degli anni ’90 da papà Maurizio e sapientemente sviluppata negli anni dai figli con l’aiuto dei nonni, grazie anche all’apertura di una macelleria situata in centro paese.
L’azienda, fondata sul concetto di “filiera corta”, permette di ridurre al minimo i passaggi produttivi e le intermediazioni commerciali, creando, così, un vero contatto diretto tra produttore e consumatore.

Infine avremo modo di fare la conoscenza di Alice Cerutti della Cascina Oschiena, giovane risicoltrice, che racconterà la sua esperienza e la determinazione atta a garantire integre e qualitativamente elevate le proprietà di questo cereale, nel pieno rispetto della tradizione con particolare attenzione ad un’agricoltura sostenibile.
Alice racconterà, inoltre, dell’impegno rivolto alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, oltre alle mirate azioni per ricreare habitat naturali per le specie animali e vegetali autoctone, in particolare per la protezione della Pittima Reale, raro uccello che nidifica sulle sue proprietà.

Una serata dedicata all’insegna della tradizione e dell’innovazione in cui avremo modo di sentir parlare di nuove tecnologie, del rispetto e della cura dell’ambiente e dell’attenzione ai cambiamenti.

Presenti, inoltre, come sempre, i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Azienda Agricola Castagnero di Agliano Terme.

 INFO

Degustazione € 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  - Prenotazione obbligatoria a conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico € 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 18 MAGGIO 2017 h19 | La Frontiera del Gusto e i sapori di Confine

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 18 MAGGIO 2017 ore 19.00

La frontiera del Gusto: pecora sambucana, caprini a latte crudo e birre artigianali

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

Pecora sambucana marinata in birra nera Edfil e cotta in rosa. Side di caprino Cascina Aris montato su patate bio e crema di aglio affumicato. Ecco il piatto ideato dallo chef Enrico Bricarello per il 3^ appuntamento dedicato all’arte con gusto del progetto GEM 2017 – Incontri in Barriera

Tra gli ospiti presenti, i ragazzi del Covo della Pecora con il Piccolo Salumificio Montano di Pontebernardo in Valle Stura, laboratorio di montagna di lavorazione carni, nato nel 2014 dalla volontà della Cooperativa Lou Barmaset, che si occupa della commercializzazione dell’ Agnello Sambucano, con lo scopo di valorizzarne la carne dei capi oltre l’anno di età; attrezzato con celle di stagionatura e strumentazioni tecniche, permette la lavorazione a partire dalla bestia intera, per la preparazione di salumi ed insaccati, pronti a cuocere e carni destinate alla somministrazione nell’attiguo ristorante, l’Osteria la Pecora Nera la cui specialità è L’Agnello Sambucano, che si può degustare in diverse preparazioni, dall’antipasto al secondo.

Avremo con noi anche Raffaele Denk della Cascina Aris di Monale in Provincia di Asti, azienda agricola a conduzione familiare, specializzata nell’ allevamento della capra razza Camosciata delle Alpi con tipologie produttive che variano dal caprino fresco spalmabile a quello stagionato, dal primo sale alle tome a media e lunga stagionatura. Raffaele ha viaggiato attraverso la Francia, frequentando corsi di aggiornamentp, per imparare le tecniche di caseificazione da applicare all’interno del  suo laboratorio la cui produzione è sempre ricerca e innovazione.

Infine, avremo l’onore di incontrare di persona il Birrificio Edfil dell’ Azienda agricola Castagnero di Agliano Terme, partner sponsor della Conservatoria, sempre presente  con birra e vino offerti durante tutti gli appuntamenti di degustazione. Per questo terzo appuntamento, la sua birra nera sarà uno degli ingredienti principe del piatto creato per l’ occasione.

Sarà possibile, quindi, approfondire la storia di questa azienda che, oltre a produrre vino in un luogo che ne è la “patria”, ha deciso, con grande passione, di dedicarsi anche alla produzione della birra.

Presenti, inoltre, come sempre, i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio

A coronare la serata, l’incontro con l’architetto Alex Cepernich, che ha disegnato il Museo Ettore Fico e che ci parlerà delle trasformazioni che stanno avvenendo in Barriera di Milano.

INFO

Degustazione € 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  - Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico € 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

 

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GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 11 MAGGIO 2017 h19 | Il Piemonte incontra i sapori di Amatrice

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 11MAGGIO 2017 ore 19.00

Sapori veri: il Piemonte incontra i sapori di Amatrice

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

Secondo imperdibile  appuntamento di GEM: lo chef Bricarello ha ideato per l’ occasione questa ricetta Sauté di sedanini alla curcuma Antilia, crema di pecorino amatriciano e sfoglia di ricotta al forno, con spiedino di lumache di Savigliano su cipolle rosse caramellate e polvere di  di aglio di Caraglio”.

Eccezionali ospiti il Sig. Rinaldo d’Alessio, Presidente del Consorzio di tutela de “L’Amatriciano“, titolare dell’Azienda agricola La Mascionara, e il Sig. Antonio Di Marco, vicepresidente del Consorzio e titolare dell’allevamento più importante di Amatrice (1.200 pecore e oltre 100 vacche da latte, solo per citare alcuni numeri). L’eccellenza amatriciana a Torino, un consorzio di quattordici produttori che ha lo scopo di recuperare l’antica tradizione del pecorino, ingrediente fondamentale degli “spaghetti alla gricia” prima e degli “spaghetti all’amatriciana” poi, la cui area di produzione è il territorio dei Monti della Laga, con altitudini superiori e 600 metri. L’azienda Mascionara poi, dove confluiscono le singole produzioni del consorzio, riesce ad ottimizzare e valorizzare le qualità della filiera, con linee guida che rispecchiano perfettamente i requisiti delle aziende selezionate per il progetto, attraverso l’attenzione del territorio e il benessere degli animali, attenzione che si traduce in qualità e sicurezza del latte e delle carni, sia sul piano nutrizionale che su quello organolettico (garantiti dalla libertà di movimento in grandi spazi all’aperto per il bestiame, oltre all’alimentazione selezionata e totalmente naturale dettata del pascolo libero). Nonostante le evidenti difficoltà del post terremoto, difficoltà che permangono, i produttori e allevatori sono riusciti a fare “rete”, con la sinergia fra innovazione e tradizione: processi di lavorazione antichi e tradizionali vengono affiancati dalle più moderne e migliori tecnologie. Il risultato finale e un caseificio all’avanguardia dove maestri caseari provano soluzioni diverse con cura del particolare quasi maniacale, ed una zona produttiva relativa agli insaccati dove vengono ricercati minuziosamente gusti, sapori, spezie e stagionature, prodotti genuini con caratteristiche di profumo e sapore eccellenti.

Alla serata interverranno inoltre il Pastificio Antilia, nato nel 2013, a Busca, in provincia di Cuneo grazie alla passione di Marco Risso e al suo attento lavoro di selezione delle materie prime provenienti da agricolture biologiche: la sua pasta  ha ottenuto dal Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici la certificazione biologica e viene interamente prodotta con fonti energetiche rinnovabili. Potremo poi incontrare Sebastiano Giacosa  che racconterà del suo  allevamento di Lumache Italiane Helix Aspersa, di circa ventimila metri quadrati, iniziato nel 2012; esse vengono allevate a ciclo biologico completo, usando solamente alimenti vegetali freschi (insalata, cavolo, bietola, costine da taglio e girasoli giganti), di cui le lumache vanno ghiotte.

Presenti, inoltre, come sempre, i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Azienda Agricola Castagnero di Agliano Terme.

La serata sarà allietata da alcune letture in tema , a cura di Lucrezia Scalzotto.

INFO

Degustazione € 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  - Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico € 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

 un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

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GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 4 MAGGIO 2017 ore 19.00 | Rise Up – Il risveglio del Gusto

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 4 MAGGIO 2017 ore 19.00

Rise up/ il risveglio del gusto

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

“Capocollo di suino dell’Az. Parva Domus “al cucchiaio”, riduzione al Grignolino, Crema di asparagi di Santena e calendula, misticanza ai germogli croccanti”

Questa la proposta dello chef istruttore Enrico Bricarello per la prima serata di GEM “Incontri in Barriera” progetto ideato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee e finanziato dalla Fondazione CRT.

I produttori presenti in questa serata sono l’Azienda Agricola Parva Domus, l’Az. Agr. Bio Roberta Capanna e l’Ass. Produttori dell’Asparago di Santena. Saranno anche presenti i prodotti del “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Az. Agr. Castagnero di Agliano Terme che interverranno a tutte e quattro le serate.

Incontreremo Cristina e Davide di Parva Domus, provenienti da percorsi professionali differenti, che hanno fatto del benessere animale e della sostenibilità il cuore della loro filosofi: i loro maiali hanno la possibilità di muoversi liberamente, di essere protetti dal caldo o dal freddo e di avere libero accesso a cibo e acqua. Conosceremo i loro prodotti e il loro agriturismo… Poi converseremo con Roberta, signora delle erbe aromatiche ed officinali; nei suoi campi, in una magnifica conca tra le montagne, lei persegue la raccolta esclusivamente manuale dei fiori. Inoltre il suo moderno laboratorio, affacciato e quasi “sospeso sulla vallata sottostante le permette di trasformare il raccolto direttamente in azienda, garantendo così la piena tracciabilità della filiera. E per perseguire l’ obiettivo della ricetta “abbinare sensazioni di succulenza a sensazioni di freschezza” ci saranno i meravigliosi asparagi di Santena.

Ma la serata ci offrirà anche la possibilità di dialogare con Andrea Busto, direttore del Museo Ettore Fico che ci racconterà la sua scelta coraggiosa e innovativa di creare il MEF in un quartiere ritenuto “difficile” quale la Barriera di Milano, scelta che, peraltro, si è rivelata estremamente vincente.

Ancora una volta, quindi, l’innovazione, l’interesse per le nuove tecnologie, il rispetto e la cura dell’ ambiente e l’ attenzione ai cambiamenti saranno i protagonisti della serata.

INFO

Degustazione 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  – Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

 un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

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4 – 11 – 18 – 25 MAGGIO 2017 ore 19.00 | GEM 2017 “Incontri in Barriera”

GEM 2017 Incontri in Barriera”

4 / 11 / 18 / 25 MAGGIO 2017 ore 19.00 Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

 Un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee
in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico
Con il sostegno di Fondazione CRT

 Quattro giovedì sera di maggio, una prestigiosa cornice quale il Museo Ettore Fico, una serie di giovani e innovativi produttori, la fantasia, la creatività e la professionalità dello chef istruttore Enrico Bricarello sono gli “ingredienti” dell’edizione 2017 del progetto GEM, ideato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee, finanziato dalla Fondazione CRT, giunto quest’ anno alla sua quarta edizione.

Da anni la Conservatoria concentra la sua attività sulla valorizzazione e promozione delle produzioni agroalimentari di eccellenza: grazie al progetto GEM ha realizzato un preciso e consapevole lavoro di scoperta di realtà imprenditoriali attente alla qualità del prodotto e alla correttezza del processo produttivo, alla capacità di realizzare salti di qualità e di specializzarsi, arricchendo la gamma di produzioni locali e coniugando tradizione e innovazione, sempre con un’attenzione rigorosa a politiche di difesa dell’ambiente e di valorizzazione di produzioni sostenibili.

Nell’edizione GEM 2017, la Conservatoria ha pensato di capitalizzare questo “patrimonio” di produttori per portarlo a conoscenza di un pubblico metropolitano sempre più vasto.

Il Museo Ettore Fico, spazio espositivo prestigioso per l’arte contemporanea, aperto al dialogo tra varie discipline artistiche e alle continue trasformazioni dei paesaggi sociali e metropolitani, rappresenta la sede ideale per l’incontro di realtà apparentemente distanti ma con caratteristiche molto simili quali l’innovazione, l’interesse per le nuove tecnologie, il rispetto e la cura dell’ ambiente e l’ attenzione ai cambiamenti.

Le quattro serate consisteranno nella degustazione guidata dei vari prodotti selezionati e del piatto

appositamente creato dallo chef istruttore Enrico Bricarello, scegliendo gli abbinamenti più consoni. Saràinoltreallestitoperl’occasione,neglispazidelMuseo,unmercatinoincuisarannopresentiiproduttori.

Per sottolineare ulteriormente questo insolito connubio tra realtà agroalimentari e artistiche, durante ogni serata si dialogherà su temi diversi: si comincerà il 4 maggio con il direttore del MEF, Andrea Busto che racconterà la storia del Museo e la scelta di costruirlo in Barriera di Milano.

L’11 maggio letture a cura di Lucrezia Scalzotto con brani tratti da “Piccola etnologia del cibo: a questo proposito si ricorda che, proprio in questa serata, sarà ospite il “Consorzio per la tutela e valorizzazione de l’Amatriciano” perché si è ritenuto giusto che all’ interno di questa iniziativa fosse riservato uno spazio per la solidarietà nei confronti di produttori menofortunati.

Il 18 maggio si parlerà delle trasformazioni che stanno avvenendo in Barriera di Milano con l’Archietteto Alex Cepernich che ha disegnato il MEF; mentre il 25 maggio Alice Cerruti, giovane risicultrice, racconterà la sua esperienza e il suo impegno tra la salvaguardia della tradizione agricola e l’utilizzo di nuove tecnologie.

 4 Maggio 2017 “Rise up / Il risveglio del gusto”
Az. Agr. Parva Domus
Az. Agr. Bio Roberta Capanna
Associazione produttori dell’Asparago di Santena

11 Maggio 2017 “Sapori veri: il Piemonte incontra i prodotti di Amatrice”
Pastificio Antilia
Az. Agr. Giacosa Sebastiano – Lumache
Consorzio per la tutela e la valorizzazione de “L’Amatriciano”

18 Maggio 2017 “La frontiera del gusto: pecora sambucana, caprini a latte crudo e birre artigianali”
Piccolo Salumificio Montano. Il Covo della Pecora
Az. Agr. Cascina Aris
Birrificio EdFil di Castagnero 

25 Maggio 2017 “Tradizione e sperimentazione in cucina”
Az. Agr. Alice Cerutti Cascina Oschiena
Soc. Agr. San Luigi di Allio&c
Az. Agr. Corda Paolo- Il filo rosso

Durante tutte le quattro serate saranno inoltre sempre presenti i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Azienda Agricola Castagnero di Agliano Terme.

INFO

Degustazione 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, a scelta.

Numero di posti limitato   Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com

Visita libera al Museo Ettore Fico 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

                                 

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Martedì 21 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta le aziende “Cascina Adorno” e “Pognant Gros”

Penultimo appuntamento di “Cosa Bolle in Pentola”, showcooking live a partecipazione gratuita organizzati dalla  Conservatoria delle Cucine Mediterranee.

Un’occasione unica e golosa per riscoprire il territorio piemontese e i prodotti di eccellenza dalla voce diretta dei protagonisti.

 Il 21 giugno, Cosa Bolle in Pentola” dedica il 3^ dei 4 appuntamenti in programma, al Marrone IGP della Val di Susa, alle patate e agli ortaggi di montagna dell’Azienda Agricola Pognant Gros, di San Giorgio di Susa, e alla Robiola di Roccaverano DOP, ai salumi, ai vini e gelati artigianali di latte di capra della Cascina e Agriturismo Adorno di Ponti ad Alessandria.

 Dalle h 19.00, presso la storica sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17 a Torino, i produttori ospiti della serata descriveranno, in dettaglio, le caratteristiche uniche di alcuni prodotti di eccellenza del territorio piemontese.

 A riferire le peculiarità del loro operato e delle eccellenze produttive, Federico Pognant Gros, titolare dell’omonima Azienda Agricola e Andrea Adorno, giovane titolare dell’Azienda Agricola e Agriturismo Adorno.

 Gli appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” proseguono con prodotti di eccezione a marchio DOP e IGP. A partire dal significato dei marchi di tutela arriveremo a conoscere cosa contraddistingue prodotti come la Robiola di Roccaverano o il Marrone della Val di Susa.

 Come sempre, l’appuntamento sarà anche occasione per conoscere a fondo cosa anima i due giovani protagonisti che dedicano professionalità e passione al loro lavoro quotidiano. Dalle difficoltà di coltivare in territori montani, alla responsabilità del passaggio di testimone nella direzione dell’azienda di famiglia, per arrivare alle aspirazioni future, tutte costantemente caratterizzate da un profondo rispetto per tradizione e territorio.  

 A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità, sarà, come sempre, lo chef Istruttore e giornalista Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, realizzata in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio della ricetta elaborata.

 Facoltativo, proseguire la serata con l’aperitivo a pagamento dell’Associazione Cuochi di Torino, che al prezzo simbolico di € 6,00 proporrà altre golosità a base dei prodotti ospiti della serata.

Il ciclo di appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” si inserisce all’interno del progetto “Giovani Eccellenze in Rete” ideato e realizzato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee con il sostegno della Fondazione CRT. Collabora l’Associazione Cuochi di Torino con i suoi spazi dedicati alla cucina, alla sapienza del cibo e alla tradizione.

 Un progetto giunto alla terza edizione, nato per promuovere e valorizzare le interessanti realtà imprenditoriali nei settori produttivi e di trasformazione del territorio piemontese che hanno saputo distinguersi, alimentando un impegno nei riguardi della sostenibilità e tutela ambientale, senza trascurare il legame con le tradizioni e la cultura del territorio di appartenenza.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.

Vista la capienza limitata occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net

L’incontro avrà inizio alle h 19.00

 Per maggiori informazioni: www.cucinemediterranee.net
                                           
 https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed

                                           

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 Scarica la locandina del 21 giugno   

Locandina 21 giugno

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Martedì 14 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta le aziende “Cascina Aris” e “Piccoli Frutti della Val Sangone”

Nuovo appuntamento di “Cosa Bolle in Pentola”, showcooking live a partecipazione gratuita organizzati dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee.

Un’occasione unica e golosa per riscoprire il territorio piemontese e i prodotti di eccellenza dalla voce diretta dei protagonisti.

 Il 14 giugno, Cosa Bolle in Pentola” dedica il 2^ dei 4 appuntamenti in programma, ai formaggi di capra a latte crudo dell’Azienda Agricola “Cascina Arisdi Monale ad Asti e alla frutta fresca e trasformata, a prevalenza Bio della giovane, dinamica e intraprendente Società Cooperativa Agricola e Forestale “Piccoli Frutti della Val Sangone“ di Giaveno, comune della città metropolitana di Torino.

 Dalle h 19.00, presso la storica sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17 a Torino, i produttori ospiti della serata descriveranno, in dettaglio, le caratteristiche uniche di alcuni prodotti di eccellenza del territorio piemontese.

 A riferire le peculiarità del loro operato e delle eccellenze produttive, Roberto Ceccato, in rappresentanza delle Aziende Agricole che operano all’interno della cooperativa agriforestale e Raffaele Denk, titolare dell’Azienda Agricola Cascina Aris.

 Dopo il tutto esaurito del primo appuntamento, “Cosa Bolle in Pentola” propone il tradizionale abbinamento FFFrutta e Formaggi: dalle classiche ricotte a prodotti di nicchia come la carboncina alla cenere o l’insolito taleggio caprino per arrivare ai piccoli frutti reperibili freschi o trasformati come fragole, lamponi, mirtilli ribes, insieme a mele, pere kiwi, ramassin e castagne, proposti in succhi e polpa, composte ed essiccati, e anche in abbinamenti particolari come la composta di pesche alla lavanda, pere e camomilla o kiwi e arance.

L’appuntamento sarà anche occasione per conoscere a fondo cosa anima i protagonisti che dedicano professionalità e passione al rispettivo operato. L’attenzione alla salvaguardia del territorio, alla sostenibilità ambientale, alla tracciabilità, alle aree di intervento e all’attiva collaborazione sul territorio. Veri esempi di virtuosismo ecologico.

 A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità, sarà, come sempre, lo chef Istruttore e giornalista Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, realizzata in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio della ricetta elaborata: Conchiglioni ripieni di brunoise di zucchine con fonduta di formaggio di capra e crumbs di frutta essiccata

Facoltativo, proseguire la serata con l’aperitivo a pagamento dell’Associazione Cuochi di Torino, che al prezzo simbolico di € 6,00 proporrà altre golosità a base dei prodotti ospiti della serata.

Il ciclo di appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” si inserisce all’interno del progetto “Giovani Eccellenze in Rete” ideato e realizzato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee con il sostegno della Fondazione CRT. Collabora l’Associazione Cuochi di Torino con i suoi spazi dedicati alla cucina, alla sapienza del cibo e alla tradizione.

Un progetto giunto alla terza edizione, nato per promuovere e valorizzare le interessanti realtà imprenditoriali nei settori produttivi e di trasformazione del territorio piemontese che hanno saputo distinguersi, alimentando un impegno nei riguardi della sostenibilità e tutela ambientale, senza trascurare il legame con le tradizioni e la cultura del territorio di appartenenza.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.

Vista la capienza limitata occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net

L’incontro avrà inizio alle ore 19.00

Per maggiori informazioni: www.cucinemediterranee.net https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed

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Locandina 14 giugno

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Martedì 7 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta le aziende “AgricooPecetto” e “Mulino Marello”

Al via la nuova stagione diCosa Bolle in Pentola”, showcooking live a partecipazione gratuita organizzati dalla  Conservatoria delle Cucine Mediterranee.

Un’occasione unica e golosa per riscoprire il territorio piemontese e i prodotti di eccellenza dalla voce diretta dei protagonisti.

Il 7 giugno, Cosa Bolle in Pentola” inaugura il 1^ dei 4 appuntamenti in programma, dedicando la serata alla “Ciliegia di Pecetto” e ai prodotti Bio della cooperativa agricola “AgricooPecetto della collina torinese e alle farine “Gluten Free” del Mulino Marello di Camino (Al).

A partire dalle h 19.00, presso la storica sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17 a Torino, sarà possibile conoscere in dettaglio, le caratteristiche uniche di alcuni prodotti di eccellenza del territorio piemontese dalla voce diretta dei protagonisti.

A raccontare le peculiarità di questi prodotti, Elena Comollo, legale rappresentante della cooperativa agricola multifunzionale che conta 20 aziende associate e Guido Marello, titolare dell’omonima Azienda Agricola e dell’annesso mulino.

Gli appuntamenti aprono con un classico di stagione: la pregiata ciliegia  di Pecetto, prodotto inserito nel Paniere dei prodotti tipici della provincia di Torino, ora Città Metropolitana.

Ad accompagnare i prodotti a km0 della cooperativa che si fregia del titolo di Maestro del Gusto, un ospite d’eccezione: il Mulino Marello, fornitore delle rinomate gelaterie Grom, con le sue farine tutte rigorosamente Gluten Free .

L’appuntamento sarà anche occasione per conoscere ed incontrare gli altri protagonisti che operano all’interno delle aziende ospiti: da Renato Comollo a Emanuele Penasso per AgricooPecetto, a Rosa Rizzo moglie di Guido per il Mulino Marello.

Le loro esperienze sapranno catturare la vostra attenzione: dall’utilizzo di un impianto, unico in Europa, che utilizza le onde di radiofrequenza per l’essiccatura delle granaglie coltivate nell’Az. Agr. Marello e poi trasformate nell’omonimo mulino a pietra, alla cooperativa multifunzionale di Pecetto che oltre a promuovere la sostenibilità ambientale e la biodiversità, opera attivamente anche negli ambiti della didattica e del sociale.

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, realizzata in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio della ricetta elaborata.

Facoltativo, proseguire la serata con l’aperitivo a pagamento dell’Associazione Cuochi di Torino, che al prezzo simbolico di € 6,00 proporrà altre golosità a base dei prodotti ospiti della serata.

Il ciclo di appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” si inserisce all’interno del progetto “Giovani Eccellenze in Rete” ideato e realizzato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee con il sostegno della Fondazione CRT. Collabora l’Associazione Cuochi di Torino con i suoi spazi dedicati alla cucina, alla sapienza del cibo e alla tradizione.

Un progetto giunto alla terza edizione, nato per promuovere e valorizzare le interessanti realtà imprenditoriali nei settori produttivi e di trasformazione del territorio piemontese che hanno saputo distinguersi, alimentando un impegno nei riguardi della sostenibilità e tutela ambientale, senza trascurare il legame con le tradizioni e la cultura del territorio di appartenenza.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.

Vista la capienza limitata occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net

L’incontro avrà inizio alle ore 19.00 

Per maggiori informazioni: www.cucinemediterranee.net https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed

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Scarica la locandina del 7 giugno  

Locandina 7 giugno - GEM3

 

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Mostra fotografica, ricette, incontri, laboratori, area didattica dedicata ai bambini, degustazioni

Inaugura il 25 luglioI Sapori della Montagna – Gesti e ricette dalle valli del Piemonte”, mostra fotografica curata dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee ed inserita negli itinerari culturali in Provincia di Cuneo del progetto espositivo “Gusto e Bellezza dal Giardino alla Tavola”, promosso, in occasione di Expo 2015, dall’Associazione Marcovaldo, con il sostegno della Regione Piemonte e la collaborazione della Fondazione Artea.

Un circuito di 7 esposizioni collocate nelle principali sedi museali cuneesi di Caraglio, Busca, Costigliole Saluzzo, Dronero, Mondovì e Vinadio.

E proprio a Vinadio, dal 25 luglio, all’interno del Forte Albertino sarà possibile visitare la mostra e visionare le immagini realizzate dagli studenti dello I.E.D di Torino, grazie alla mostra allestita negli ambienti appositamente ristrutturati per l’allestimento di esposizioni temporanee.

La mostra, suddivisa in tre sezioni sarà strutturata per dare evidenza alle valli Piemontesi attraverso i prodotti e le ricette che le caratterizzano, e ai saperi degli uomini e delle donne che le popolano.

Ad arricchire l’esposizione, alcuni testi con le testimonianze di una tradizione che non vogliamo vada perduta.

Lungo il percorso troverete ubicate alcune ceste contenenti le ricette tipiche del nostro territorio, a disposizione in omaggio a tutti i visitatori.

Grazie ai musei etnografici del territorio e agli abitanti, negli spazi dedicati, oltre alla mostra fotografica, è stata allestita un’area che riprodurrà gli ambienti di una tipica cucina di montagna dei tempi passati.

Il locale sarà anche la sede di incontri, ed utilizzato per organizzare laboratori e piccole degustazioni allo scopo di presentare alcune eccellenze dell’imprenditoria agroalimentare del territorio montano, realizzati durante i fine settimana del mese di settembre.

Infine, verrà predisposta un’area didattica per bambini con l’intento di avvicinare anche il pubblico dei più piccoli ad una sana e corretta abitudine alimentare, attraverso esperienze ludico-educative.

Di seguito tutte le informazioni.

Luogo:

Forte Albertino
Piazza Vittorio Veneto
12010 Vinadio (CN)

Orari

luglio
giovedì-sabato: 14.30-19.00 / domenica: 10.00-19.00

agosto
lunedì-sabato: 14.30-19.00 / domenica: 10.00-19.00

settimana dal 10 al 16 agosto
tutti i giorni: 10.00-19.00

settembre
sabato – domenica: 14.30-19.00

ottobre
domenica: 14.30-19.00

Ingresso

L’ingresso alla mostra è compreso nel biglietto di accesso al Forte Albertino

Biglietto Montagna in Movimento + Messaggeri Alati

Intero: euro 7,00;

Ridotto: euro 5,00 7-14 anni; oltre i 65 anni; docenti; gruppi maggiori di 15 persone su prenotazione; tessera Marcovaldo; tessera ACLI; tessera +Eventi; tessera T. C. I.; studenti universitari (su presentazione della tessera universitaria);

 Biglietto percorso guidato al Forte (60 minuti)

Intero: euro 6,00;

Ridotto: euro 4,00 7-14 anni; oltre i 65 anni; docenti; gruppi maggiori di 15 persone su prenotazione; tessera Marcovaldo; tessera ACLI; tessera +Eventi; tessera T. C. I.; studenti universitari (su presentazione della tessera universitaria);

Biglietto cumulativo (Visita guidata al Forte + Montagna in movimento + Messaggeri Alati)

Intero: euro 10,00;

Ridotto: euro 8,00 7-14 anni; oltre i 65 anni; docenti; gruppi maggiori di 15 persone su prenotazione; tessera Marcovaldo; tessera ACLI; tessera +Eventi; tessera T. C. I.; studenti universitari (su presentazione della tessera universitaria);

Gratuito: minori di 7 anni; giornalisti; residenti Vinadio (domenica mattina); disabili e accompagnatore; tessera Abbonamento Musei Torino Piemonte; tessera Torino+Piemonte Card;

Info
+39 0171  61  82  60 | info@marcovaldo.it | www.marcovaldo.it | www.gustoebellezza
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Venerdì 26 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta l’Az. Agr. “Marchisio Pietro”

Cosa Bolle in Pentolariserva l’8^ ed ultimo appuntamento di Showcooking live ai prodotti di ortofrutta  dell’Azienda Agricola Marchisio Pietro di Boves – Cn e dedica l’incontro ai vegetariani e celiaci.

A partire dalle h 19.00, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, incontreremo la storica Azienda Marchisio di Boves, presente sul territorio da tra generazioni. Insieme al 26 enne Marco Marchisio approfondiremo le evoluzioni dell’Azienda nel tempo, le innovazioni a tutela dell’ambiente e le prospettive future dell’intraprendente giovane agricoltore.

L’Az. Agr. Marchisio è parte attiva all’interno del Consorzio del Peperone di Cuneo, vanta il riconoscimento del fregio “Q” di Qualità della Camera di Commercio che guarda alla produzione ortofrutticola rilasciando attestati a garanzia del consumatore, ed è inserito nel circuito nazionale di Campagna Amica.

Secondo la stagionalità dei prodotti, all’interno dello spaccio aziendale è possibile trovare fragole, piccoli frutti, peperoni e fagioli di Cuneo, patate, piselli, pomodori, scalogni, insalate, mele, pere, castagne, pesche, albicocche, susine, zucchine, fagiolini e molto altro ancora….. insomma…..un vero paradiso dedicato ai vegetariani e a tutti i consumatori attenti alla Qualità dei prodotti.

Ma non basta…. Marco ha una vocazione fortemente rivolta alla tutela del proprio territorio e alla sostenibilità ambientale, all’utilizzo di nuove tecniche di coltivazione e di fonti di energia rinnovabile. Ne sono esempio la coltivazione “fuori suolo” delle fragole per garantire un minore consumo idrico e l’inserimento di un impianto fotovoltaico per soddisfare le esigenze energetiche dell’azienda, così come l’utilizzo di teli di pacciamatura del terreno in materiale biodegradabile e le cassette di cartone utilizzate per confezionare i prodotti che completano le azioni di rispetto dell’ambiente intraprese da Marco Marchisio nel suo percorso di crescita basato sull’equilibrio delle produzioni in ottica ecosostenibile.

L’Azienda non coltiva esclusivamente prodotti di ortofrutta, una parte dell’attività è dedicata all’allevamento di bovini, vitelloni razza piemontese e potrete trovare numerosi altri animali come, cavalli, caprette nane e animali da cortile.

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Claudio Forti, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità dei prodotti “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Insalatina di quinoa con zucchine grigliate, peperoni al forno e dressing al dragoncello.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a
conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie con i prodotti dell’Azienda Agricola “Marchisio Pietro” accompagnate dai vini di Ghiomo Azienda Agricola di Guarene – Cn.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo:Crema di pisellini novelli, Pancake di fagiolini e cipolle caramellate, Bicchierino di patate al vapore con creme fraîche all’erba cipollina, Gazpacho aromatizzato ai piccoli frutti con riso venere.

Per maggiori info, consulta la locandina, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

Cosa Bolle in Pentola - Locandina 26 giugno

Venerdì 19 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta l’Az. Agr. “Giacosa Sebastiano”

Cosa Bolle in Pentola dedica il 7^ Appuntamento di Showcooking live alle lumache italiane da gastronomia dell’Azienda Agricola “Giocosa Sebastianodi Savigliano – Cn.

A partire dalle h 19.00, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, insieme all’elicicoltore ospite, parleremo della coraggiosa scelta imprenditoriale di riconvertire un’azienda frutticola in allevamento di chiocciole, approfondendo il complesso sistema di allevamento a ciclo biologico completo, adottato dall’azienda, e tutte le peculiarità legate a questo timido e delicato animale.

L’azienda alleva esclusivamente chiocciole “Helix Aspersa Muller”, presenti in gran parte del bacino mediterraneo e particolarmente diffuse in Italia, isole comprese.

Detta comunemente “lumaca italiana”, risulta una delle chiocciole più ricercate in ambito culinario, in quanto presenta una carne particolarmente tenera e fragrante, caratteristica da ricondurre a un ciclo di vita in natura che evidenzia tempi di crescita più veloci rispetto ad altre specie appartenenti alla stessa famiglia, e una riproduttività molto elevata.

I parametri alimentari presentano caratteristiche nutrizionali uniche e davvero interessanti: in 100 grammi di prodotto la percentuale di grassi è di appena 1,2%, le proteine il 13% e le calorie solo 100.

Nonostante l’elevata capacità di adattamento a diversi habitat naturali, oltre a contesti antropizzati come orti, giardini, parchi e campi incolti, questo piccolo animale invertebrato è incredibilmente delicato, e risente, in modo particolare, di eventuali contaminazioni del terreno.

Oltre alla necessaria presenza di fonti idriche, indispensabili  per la sua sopravvivenza, l’allevamento della chiocciola esige attenzioni e, lavoro costanti, che coprono l’intero arco dell’anno solare.

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità dei prodotti “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Risotto alle lumache “Giacosa” con riduzione di vino barbera.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata,
occorre prenotarsi a
conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie con i prodotti dell’Azienda Agricola “Giacosa Sebastiano” accompagnate dai vini di Ghiomo Azienda Agricola di Guarene – Cn.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: Lumache alla moda parigina, Lumache alla ligure con patate novelle, Lumache fritte con impanatura aromatizzata alle erbe, Lumache con gelato al gorgonzola.

Per maggiori info, consulta la locandina, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

 

Cosa Bolle in Pentola - Locandina 19 giugno

Venerdì 12 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta “La Meisoun dei Roc”

Cosa Bolle in Pentoladedica il 6^ Appuntamento di Showcooking live alla “Formagerie La Meisoun dei Roc”, piccolo laboratorio di caseificazione dell’Az. Agr. Degioanni Isabella di Sambuco - Cn.

A partire dalle h 19.00, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, insieme a Marta Fossati analizzeremo tutte le fasi della lavorazione e trasformazione dei formaggi caprini e della coraggiosa scelta di vita della nostra giovane protagonista e di suo marito Luca Giacosa.

L’amorevole cura per i capi in azienda, di razza alpina meticcia, si percepisce nell’immediato e si manifesta non solo nella scelta di un’alimentazione del tutto naturale, ma dall’attenzione che Marta e Luca riservano ad ogni esemplare, battezzandoli singolarmente con un nome proprio.

Tutti i formaggi caprini della “Meisoun dei Roc” vengono prodotti con latte crudo. Caratteristica principale del latte caprino e l’ottima digeribilità data dalla composizione proteica che presenta un tasso di catena inferiore al vaccino.

Ma non è tutto…. le peculiarità dell’Azienda e della Fromagerie non si limitano alla sola cura dell’alimentazione, del benessere degli animali e della qualità naturale dei prodotti, degna di nota, infatti, è la particolare iniziativa imprenditoriale proposta dai due giovani produttori.

Per ovviare alle difficoltà oggettive di gestione dell’Azienda nel periodo invernale, quando, per ragioni biologiche la produzione di latte cessa completamente, Marta e Luca promuovono il programma “Adotta una capra”

Nessun timore, Marta e Luca non chiedono che vi portiate a casa una capra… l’adozione è assolutamente virtuale!

Con soli 100 euro versati alla “Meisoun dei Roc” il sottoscrittore avrà raggiunto due importanti obiettivi: aiutare i giovani imprenditori ad affrontare la stagione di “magra” invernale, ed entrare nel novero degli aventi diritto a godere del “pacco della capra” che consiste in una fornitura di formaggi del valore di 120 euro.

A partire dal mese di Aprile dell’anno seguente, infatti, ogni settimana sarà a disposizione degli aderenti al programma, una selezione di formaggi sino al raggiungimento del valore prefissato.

Cos’altro aggiungere se non la domanda: “chi mai potrà garantirvi una rendita del 20% sul capitale investito?”……

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità dei prodotti “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Sfogliatina con caprino stagionato e albicocca al forno”.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a
conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie con i prodotti della “Meisoun dei Roc” accompagnate da vini e bevande dei viticoltori e produttori piemontesi di riferimento.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: Bonbon di fichi caramellati e caprino fresco, Insalatina di cereali misti robiola e mentuccia, Fagottino di pasta brik e caprino semi-stagionato, Insalata con frutta ed erbette condita con yogurt di capra.
 

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Venerdì 5 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta l’Az. Agr. e Bio “Roberta Capanna”

Il 5^ Appuntamento di Showcooking live di “Cosa Bolle In Pentola” ospita le erbe aromatiche e officinali dellAz.Agr. Bio “Roberta Capanna” di Valgrana – Cn.

A partire dalle h 19.00, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, approfondiremo le tematiche del biologico, della sostenibilità ambientale e della grande passione di questa piccola azienda artigianale a conduzione familiare.

Insieme a Roberta Capanna e alla figlia Stefania andremo alla scoperta delle varietà di erbe aromatiche ed officinali coltivate secondo il modello naturale e rigorosamente biologico della “BioCapanna”.

Piante e fiori, raccolti manualmente, vengono poi lavorati all’interno del laboratorio aziendale per essere trasformati in prodotti per l’alimentazione, la salute e la cosmesi.

Nei quattro ettari di terreno dell’azienda, tutti i fiori presenti si riproducono naturalmente e direttamente in campo, attraverso l’autosemina.

All’interno dell’azienda non si coltivano solo fiori e ed erbe, ma anche numerosi i prodotti orticoli.

Rimanendo in tema di sostenibilità ambientale, segnaliamo la presenza di un laghetto di fitodepurazione realizzato con il contributo del Comune di Valgrana. Inoltre, la particolare salubrità dell’aria e del terreno hanno favorito l’insediamento di 6 arnie che, oltre a garantire una piccola produzione di miele per autoconsumo garantiscono l’indispensabile lavoro di impollinazione delle piante.

La “BioCapanna” organizza corsi teorico-pratici di botanica con possibilità di uscite sul campo…… approfittatene.

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità dei prodotti “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Bollito di Vitello in salsa alla Calendula.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a
conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie con i prodotti dell’Az. Agr. “BioCapanna” accompagnate da vini e bevante dei viticoltori e produttori piemontesi di riferimento.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: : Insalatina di campo, Salmone marinato ai sali aromatizzati, Quiche profumata ai fiori di zucca e lavanda, Frittelle di erbe di campo e caprino morbido.

Per maggiori info, consulta la locandina, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

Venerdì 29 maggio “Cosa Bolle in Pentola” presenta la Soc. Agr. “San Luigi”

I quattro fratelli Allio, tutti giovanissimi, saranno gli ospiti privilegiati del 4^ appuntamento di showcooking di “Cosa Bolle in Pentola”, dedicato alle carni di bovine della Soc. Agr. “San Luigi” di Paesana (Cn).

A partire dalle h 19.00, in pieno centro a Torino, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, si parlerà di allevamento, di trasformazione, di qualità e tradizione.

Eh sì, tradizione, perché i fratelli Allio, praticano ancora la transumanza trasferendo, nel periodo estivo, i capi allevati in azienda nei pascoli di alta montagna. Per chi non conosce la zona…. da quelle parti nasce il nostro fiume Po.

Una pratica che comporta benefici non solo alla salute degli animali, che possono circolare liberamente nei pascoli, ma indirettamente anche alle carni e ai prodotti che finiscono sulle tavole degli accorti consumatori.

Ad oggi, l’attività di transumanza, con l’avvento della moderna zootecnia e allevamento intensivo, si è fortemente ridotta, ridimensionata, in molti luoghi del tutto scomparsa.

Ma nella Società Agricola “San Luigi” non si allevano solo bovini. Altrettanta cura e attenzione è dedicata all’allevamento dei suini destinati anch’essi alla macellazione e alla produzione di carni e svariate specialità derivate. I prosciutti crudi vengono mandati a stagionare a Parma in azienda specializzata per un periodo di 24 mesi.

La Società Agricola segue in modo scrupoloso e dettagliato ogni fase della filiera produttiva in modo da poter fornire la massima garanzia ai propri consumatori. Il foraggio viene autoprodotto in Azienda: trinciato naturale,durante la stagione fredda, erba fresca da maggio in avanti, fieno ed integratori se necessari.

Se avete ancora qualche dubbio, recatevi nel punto vendita di famiglia a Paesana, in Via Roma 30. Ad accogliervi troverete due degli energici fratelli: Arianna e Emanuele che vi consiglieranno sugli acquisti.

Paesana è uno degli 88 Comuni della Riserva della Biosfera del Monviso, riconosciuta dal Programma UNESCO “Man and Biosphere” a livello nazionale e transfrontaliero.

Che altro aggiungere? …. A voi l’ardua sentenza!!!!!

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità del prodotto “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Tartare di vitello con olio di nocciola e scaglie di Grana Padano”.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle
h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie a base di prodotti della Società Agricola “San Luigi” accompagnate dai  vini “Ghiomo” presentati dal viticoltore e produttore Giuseppino Anfossi.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: Straccetti al salto con pisellini novelli e fave, Rollé di vitello e lardo aromatizzato con senape leggera, Caramella di bresaola e tomino alle erbe profumate, Guancia di vitello brasata.

Per l’occasione saranno in vendita alcuni prodotti della Fattoria dell’Aglio di Caraglio, dell’Az. Agr. “La Rosa Bianca” coinvolte, rispettivamente, nella prima e nell’attuale edizione del progetto “Giovani Eccellenze” e, in via del tutto eccezionale, anche i vini dell’Az. Agr. Ghiomo di Guarene (Cn).

Per maggiori info, consulta la locandina dell’evento, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo
https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

La Conservatoria delle Cucine Mediterranee contribuisce al Festival des Saveurs Méditerranéennes

La Conservatoria delle Cucine Mediterranee chiamata ad individuare l’unico chef che rappresenterà l’Italia al Festival des Saveurs Méditerranéenne di Biserta in Tunisia.

Grazie all’attiva collaborazione con il Conservatoire International des Cuisines Méditerranéennes di Marsiglia, dall’11 al 14 giugno 2015, l’Executive Chef Massimo Biale  incarnerà lo spirito dell’arte e della tradizione culinaria italiana attraverso l’esecuzione di alcune tra le ricette più significative e tipiche del belpaese.

Il Festival ospiterà gli Chef provenienti da 11 i Paesi mediterranei.

Numerse le attività in programma, tra le quali segnaliamo, un convegno scientifico dedicato al ruolo dell’olio d’oliva nel patrimonio Mediterraneo attraverso i secoli e il concorso internazionale degli aromi dell’olio d’oliva.

 

 

Quando il gusto si fa in 4: 15/10 Valli Pellice, Germanasca e Chisone

Ritornano le cene con racconto di Conservatoria!

Come precedentemente annunciato, sarà una stagione ricca di appuntamenti a tavola e iniziamo con una serie di cene con racconto ideate e organizzate da noi in collaborazione con il ristorante San Giors: quattro appuntamenti dove i protagonisti sono la storia, la cultura e i prodotti di eccellenza delle vallate alpine cuneesi e torinesi.

Il ristorante San Giors si trova nel cuore di Borgo Dora e Porta Palazzo, luoghi a noi cari, e le cene saranno davvero ricchissime e golose.

Come funzionano le cene con racconto?

Si parte con un ricco aperitivo con prodotti tipici narrato da un esperto che racconterà tradizioni e curiosità del territorio e legate ai piatti proposti. A seguire la cena vera e propria: antipasto, primo, secondo e dessert preparati con prodotti d’eccellenza. Ogni portata sarà raccontata dalla voce diretta dei produttori. La cena è comprensiva anche dei vini della selezione enologica della Camera di Commercio di Torino con il supporto dell’Enoteca regionale dei vini della Provincia di Torino accompagneranno i piatti.

In omaggio a tutti i partecipanti, Conservatoria regalerà un libretto con curiosità, aneddoti e ricette.

Il primo appuntamento

È previsto per mercoledì 15 ottobre alle ore 19,30 al San Giors (via Borgo Dora 3) con la serata dedicata a Valli Pellice, Germanasca e Chisone.
Si inizia con un goloso aperitivo con salumi e formaggi di alpeggio
e il racconto di Elena Di Bella, dirigente del Servizio Sviluppo montano, rurale e valorizzazione produzioni tipiche della provincia di Torino.

I produttori coinvolti sono Ivo NegroLa Bourcetino” e Ivano Challier, Presidente Consorzio del plaisentif. Gusteremo il formaggio “delle viole” plaisentif, il salume – prodotto del paniere e presidio Slow Food, realizzato con interiora di maiale – mustardela e le patate di Bourcet.

La cena è composta da 2 antipasti, 2 primi, 1 secondo e 1 dessert.

Menu della serata del 15/10

Ricco Aperitivo a base di salumi e formaggi d’alpeggio

Antipasti
Mustardela

Sformato di mele e plaisentif
Primi
Supa Barbetta

Raviole di patate con plaisentif e porri
Secondo
Trota di montagna con purea di patate viola

Dessert
Tarte tatin al profumo di Genepy occitan

Vini in abbinamento
Doux d’Henry
Rosso pinerolese DOC Argal
Ramie
Amaro Barathier e Genepy di Bernard

La cena costa 35€ a persona. Prenotazione obbligatoria. Per info e prenotazioni: 0115216357 – info@hotelsangiors.it | conservatoria@cucinemediterranee.net

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Central Markets: a Venezia per parlare della strategia transnazionale

Il progetto CENTRAL MARKETS, finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale Central Europe e coordinato dal Comune di Venezia, continua.

Noi di Conservatoria saremo infatti a Venezia il 25 e 26 settembre per un doppio appuntamento.

Il 25/09 parteciperemo a una video conference/workshop con tutti i partner del progetto Central per discutere a distanza della Strategia transnazionale comune, scritta da noi insieme a un esperto dell’Università degli studi di Torino. Il documento traccia delle linee guida utili alle amministrazioni pubbliche per rivitalizzare i mercati rionali e renderli più competitivi.

Il 26/09 alle 10.30 avrà luogo Altro futuro – Fiera della Decrescita e della Città Sostenibile a Venezia presso Fondamenta Zattere: un evento di disseminazione che ha lo scopo di presentare i principali risultati del progetto alla cittadinanza e agli enti pubblici e privati. Tutti coloro insomma che sono interessati al tema dei mercati rionali come leva di sviluppo economico e rigenerazione urbana.
Il Comune di Venezia illustrerà le attività svolte, soffermandosi in particolare sul progetto pilota realizzato e sulla strategia comune transnazionale elaborata dall’intero partenariato.

Saranno presenti, oltre ai rappresentanti del Comune di Venezia dei settori Commercio e Politiche Comunitarie che si occupano dell’implementazione del progetto, i delegati di enti locali della Regione Veneto e zone limitrofe, i rappresentanti di categorie e associazioni coinvolti nell’attuazione delle attività di progetto, alcuni partner del progetto CENTRAL MARKETS.

Invito_evento_CENTRAL_MARKETS_26_09_2014

Quando il gusto si fa in 4: cene a tema al San Giors

Conservatoria ritorna quest’autunno con tante novità e un ricco calendario di attività.

L’estate ci ha ricaricati e siamo prontissimi per parlare ancora di gastronomia, prodotti del territorio, produttori d’eccellenza.

Iniziamo a farlo da subito con un nuovo ciclo di eventi ideato e organizzato da noi in collaborazione con il ristorante San Giors: quattro cene a tema dove i protagonisti sono la storia, la cultura e i prodotti di eccellenza delle vallate alpine cuneesi e torinesi.

Il ristorante San Giors si trova nel cuore di Borgo Dora e Porta Palazzo, luoghi a noi cari, e le cene saranno davvero ricche e golose. Si parte con un aperitivo narrato da un esperto che racconterà tradizioni e curiosità del territorio e legate ai piatti proposti. E poi la cena vera e propria: dall’antipasto al dessert, sarà cucinata con prodotti d’eccellenza. Alcuni li conoscete già perché sono stati protagonisti anche del nostro progetto GEM in primavera. Queste prelibatezze saranno raccontate dalla voce diretta dei produttori. I vini della selezione enologica della Camera di Commercio di Torino con il supporto dell’Enoteca regionale dei vini della Provincia di Torino accompagneranno i piatti.

In omaggio a tutti i partecipanti, Conservatoria regalerà un libretto con curiosità, aneddoti e ricette.

Per info e prenotazioni: 0115216357 – info@hotelsangiors.it | conservatoria@cucinemediterranee.net

Ecco il calendario con tutti gli eventi

 

ConservatoriaRetro

Zuccotto Fiorentino

Dolce tipico toscano (nasce agli inizi degli anni ‘50) dalla caratteristica forma a cupola. La farcitura, a base di frutta secca, cioccolato, panna montata e zucchero a velo, viene trasferita in un apposito recipiente semisferico precedentemente rivestito di pan di Spagna tagliato a fettine sottili e imbevuto di bagna al Maraschino. Il tutto viene poi sistemato in frigorifero fino al momento di servire. Lo zuccotto, secondo la ricetta originale, è  un semifreddo “a pasta bianca”, ossia senza l’aggiunta di uova nell’impasto. Se, invece, si utilizzano uova, si ottengono comunque ottimi semifreddi, che però non possono più chiamarsi zuccotto.

Componenti:

  • Pan di Spagna
  • bagna al Maraschino
  • panna montata, arancia candita e gocce cioccolato
  • panna montata al cacao
  • polvere di Pan di Spagna

 

Pan di Spagna base

500 g uova
420 g zucchero
10 g aceto
300 g tuorli
500 g farina
60 g fecola

Procedimento
Montare nella planetaria le uova con lo zucchero e l’aceto. Aggiungere poco alla volta i tuorli. Terminare di montare. Setacciare le farine ed unirle delicatamente al composto montato. Porzionare in stampi o anelli di acciaio.

Cottura
Cuocere a 180°C per 18/20 minuti con v.a.

Bagna al maraschino

g 500 sciroppo 32 Be
g 100 Maraschino
Intiepidire lo sciroppo e unire il maraschino.

Panna montata al cacao

g 400 panna
g 80 cacao
Montare la panna insieme al cacao.

Montaggio

Sbucciare completamente un Pan di Spagna di diametro 16 cm e tagliarlo in tre fette orizzontalmente e in quattro spicchi verticalmente, posizionarlo all’interno dell’apposito stampo, foderandolo completamente.

Preparare la chantilly con l’arancia candita e il cioccolato e scamiciare internamente lo stampo, lasciando uno spazio vuoto all’interno. Raffreddare. Riprendere, colmare lo spazio con panna montata al cacao. Livellare accuratamente, coprire con il disco di Pan di Spagna e pressare bene. Chiudere con l’apposito coperchio e congelare.

Finitura

Riprendere, sformare e bagnare con il Maraschino. Spalmare completamente di panna e ricoprire interamente di mimosa. Decorare con un nastro e riccioli di zucchero.

Torta frangipane alle nocciole con cremino

Il merito di aver sperimentato e poi propagandato l’impianto dei noccioleti in tutto il comprensorio dell’Alta Langa va al professor Emanuele Férraris che, nella campagna di Feisoglio, creò quelle che furono le colture-pilota del prezioso nocciolo, dimostrando la maggior produttività e la miglior resistenza della pianta alle affezioni organiche e parassitarie rispetto alla vite

Prima d’allora, infatti, quasi tutti i contadini puntavano sul vigneto, in coltura specializzata o mista. Oggi la vite, poco adatta a questa zona, è praticamente abbandonata.
La varietà di nocciolo diffusa in tutto il territorio circostante è chiamata “gentile del Piemonte”, caratterizzata da un guscio molto, duro e completamente pieno che consente buone rese ai coltivatori.
È ritenuta la miglior nocciola per uso industriale, preferita a quella romana, napoletana e siciliana, come alle avellane importate dalla Spagna e dalla Turchia.
Viene impiegata nell’industria del cioccolato che ha ad Alba un noto e vasto complesso aziendale e nella fabbricazione del torrone, attività antichissima 

 

Composto frangipane

Farina di mandorle g. 125
Farina nocciole g. 125
Burro g. 250
Zucchero a velo gr. 250
Farina frolla g. 100
Uova intere g. 250

Montare burro, zucchero a velo, farina di mandorle e nocciole, unire le uova poco alla volta, incorporare la farina senza impastare troppo.
Disporre il composto in teglie foderate con pasta frolla e leggero strato di confettura di albicocche. Cuocere in forno a 160°C fino a cottura.

Cremino alla nocciola

Cioccolato bianco g. 500
Pasta nocciola g. 500
Mescolare i vari ingredienti temperati insieme.

Assemblaggio

Quando la torta sarà cotta e raffreddata tagliare la parte superiore rigonfiata del frangipane, fare un giro di nocciole sul bordo e colare il cremino al centro. Se la torta viene realizzata nei cerchi di acciaio, ruotare completamente e glassare la parte inferiore con il cremino lasciando il frangipane sotto.

Millefoglie

In francese mille-feuille o millefeuille, anche conosciuto come Napoleon, questo è un dolce d’origine transalpina. Tradizionalmente la torta Millefoglie è composta da tre strati di pasta sfoglia, che si alternano con due strati di crema pasticcera, benché esistano varianti che sostituiscono la crema con altri condimenti come la panna o la marmellata. In Italia, di solito, lo strato di pasta superiore è spolverato con zucchero a velo, cacao o mandorle sbriciolate.

Pasta sfoglia

Burro anidro o margarina sfoglia g. 1000
Farina grano tenero 00 g. 1000
Acqua fredda g. 500
Sale fino g. 25

Preparazione

Impastare 300 gr. di burro con 1 kg. di farina; unire l’acqua ed il sale fino, lasciar riposare. Tirare l’impasto  base ed unire al centro la restante parte di burro.
Tirare di seguito dando le seguenti pieghe 3/4/3/4  con i dovuti intervalli. Tirare la sfoglia, dare la forma, lasciar riposare e cuocere.

Crema Pasticcera Diplomatica

latte fresco intero 1000 g
panna fresca 250 g
bacca di vaniglia 1 g
buccia di limone grattugiata fine 1
zucchero semolato 240 g
tuorli d’uova 300 g
amido di riso 90 g

Alleggerire la crema per ogni kg di crema pasticcera 350 g di panna montata.
Unire il latte, la panna, la bacca di vaniglia e la buccia di limone, nel frattempo fare una pastella con i tuorli lo zucchero e l’amido girare fino a fare un composto liscio e cremoso.
Quando il latte arriva a bollore stemperare il composto, unire e cuocere sul fuoco, versare su una teglia e far freddare in abbattitore.
Conservazione: +4°C 2 giorni.

Crostata di frutta fresca

Nelle valli del cuneese, grazie all’attenzione da parte del mondo contadino alla dinamicità dei mercati, c’è stata una valorizzazione dei piccoli frutti, considerati un tempo un semplice prodotto spontaneo del bosco che non interessava la commercializzazione.

Fragole, ribes, more, lamponi, uva spina e mirtilli costituiscono oggi veri e propri impianti razionali che permettono di valorizzare aree considerate marginali.

Una coltivazione avviata negli anni Sessanta, proseguita in piccole aziende che hanno fatto dell’agricoltura di qualità, il fiore all’occhiello di una produzione inalterata nelle caratteristiche organolettiche.

Quello che poteva apparire un vincolo, come l’ altitudine elevata o la conformazione del terreno, è stato un punto di forza: si è lasciato fare alla natura, rispettandola.

Corrette linee di coltivazione, sistemi di difesa ispirati a principi di lotta integrata-biologica, uniti a un ecosistema ancora ben conservato, si sono concretizzati in prodotti di alto profilo, legati alla stagionalità.

Preparazione

Pasta frolla sabbiata

Burro g. 600
Farina g. 1000
Velo g. 400
Tuorli g. 180
Sale g. 10
Vaniglia q.b.
Scorza di limone grattugiata
Procedimento sabbiato

Crema Pasticcera

Latte fresco intero 1000 g
Panna fresca 250 g
Bacca di vaniglia 1 g
Buccia di limone grattugiata fine 1
Zucchero semolato 240 g
Tuorli d’uova 300 g
Amido di riso 90 g

Unire il latte, la panna, la bacca di vaniglia e la buccia di limone, nel frattempo fare una pastella con i tuorli lo zucchero e l’amido. Mescolare fino a ottenere un composto liscio e cremoso.
Quando il latte arriva a bollore stemperare il composto, unire e cuocere sul fuoco. Versare su una teglia e far freddare in abbattitore.

La ricetta del profiteroles

Il profiteroles trae le sue origini dal Rinascimento; Caterina de Medici, andando in sposa a Enrico II di Francia, e diventando in seguito regina, portò con se dalla sua terra d’origine (la Toscana) tutte le sue ricette di gastronomia; uno dei suoi chef, un certo Popelini, creò nel 1540 la pasta per choux (per bignè), che divenne molto famosa in Francia (come molte altre ricette di origini italiane), e con essa anche i profiteroles; la fama di questo dolce si diffuse però dopo il XVII secolo, periodo in cui si sviluppò la vera arte pasticcera.

Il termine profiteroles deriva dal diminutivo della parola francese profit, (cioè profitto, guadagno), ed è costituito da una preparazione composta da una serie di piccoli bignè che formano un unico dolce al cioccolato.
In Inghilterra il profiteroles è un dolce molto popolare, che viene preparato con ripieno di crema, panna o gelato, ricoperto di cioccolata calda; in Francia è un dolce essenziale in un banchetto nuziale, dove viene presentato come una croquembouche, cioè una piramide di bignè ripieni e caramellati.

Preparazione

Pate à choux

Acqua g. 200
Burro cake g. 200
Farina frolla g. 200
Uova intere g. 325
Sale fino g. 4

Unire i primi 3 ingredienti, quindi portare il tutto a bollore, unire la farina e cuocere sempre sul fuoco per 2 minuti ca. mettere il composto in planetaria e unire poco per volta le uova intere, fino a ottenere un composto liscio e cremoso. Stendere su teglie microforate teflonate con bocchetta liscia n° 10.
Cottura: 180-200°C per 15 minuti ca. con valvola chiusa per i primi 15 min.

Crema Pasticcera

latte fresco intero 1000 g
panna fresca 250 g
bacca di vaniglia 1 g
buccia di limone grattugiata fine 1
zucchero semolato 240 g
tuorli d’uova 300 g
amido di riso 90 g

Unire il latte, la panna, la bacca di vaniglia e la buccia di limone, nel frattempo fare una pastella con i tuorli lo zucchero e l’amido girare fino a fare un composto liscio e cremoso. Quando il latte arriva a bollore stemperare il composto, unire e cuocere sul fuoco, versare su una teglia e far freddare in abbattitore. Alleggerire la crema per ogni kg di crema pasticcera 350 g di panna montata.
Conservazione: +4°C 2 giorni.

Glassa al cioccolato

Panna 35% m.g. g. 500
Cioccolato fondente 60% g. 500
Glucosio g. 100

Portare a bollore panna e glucosio; versare lentamente sulla copertura tritata leggermente fusa; mescolare con spatola morbida. Terminare l’emulsione con un mini pimer a immersione.

Ricette dall’ alberghiero di Dronero

La ricetta della torta Zurigo

La tradizione vuole che, nei primi anni Trenta del secolo scorso, il pasticciere Giuseppe Castino abbia ideato la torta Zurigo su richiesta della principessa Jolanda di Savoia. Nella scelta del nome influirono probabilmente il prestigio dell’arte dolciaria elvetica e forse anche i rapporti intrattenuti storicamente con la Svizzera da parte degli abitanti delle valli valdesi Pellice e Chisone.

Nel 1979, Maria Monaco, titolare de Il Pasticciere, ha ereditato la ricetta originale da un ex collaboratore di Castino, di cui ha rilevato anche l’attività e la pasticceria. Oggi questa specialità è contraddistinta da un marchio registrato che la tutela dalle imitazioni: l’unica originale è preparata e venduta presso Il Pasticciere, in via Saluzzo 239, all’interno di un parco alla periferia di Pinerolo.

La torta consiste in una cialda di frolla al cacao, farcita con crema chantilly, torrone e cioccolato. Il tutto è ricoperto di scagliette di cioccolato amaro e rifinito con ciliegie conservate sotto alcol e ricoperte di glassa. In altre ricette, varianti di quella originale, la cialda è sostituita da una pasta più consistente, sempre aromatizzata al cacao; cambia inoltre la decorazione finale.

Ingredienti biscotto

zucchero semolato g. 200
farina grano tenero 00 g. 400
burro g. 80
margarina g. 125
latte intero g. 60
cacao g. 60
uova intere g. 60
tuorli g. 16
sale fino g. 3
baking n. 1 bustina

Per il biscotto
Montare le uova e i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro e la margarina fusi ma freddi, aggiungere la farina setacciata, il lievito, il cacao. Lavorare per bene il tutto, terminare unendo il latte.
Tirare molto sottile, coppare a cerchio, disporre in teglia e cuocere in forno a 200°C per 10 minuti circa.

Farcia
Unire alla panna montata il torrone, le nocciole e le scaglie di cioccolato.
Stendere su una base di biscotto al cioccolato la farcia, ricoprire con altra base di frolla al cioccolato, lisciare bene con panna montata leggermente zuccherata e decorare la superficie con cioccolato bianco o scuro lavorato in foglia sottile alla raffinatrice. Conservare in frigorifero.

Ricette dall’ alberghiero di Dronero

Workshop a Cracovia, com’è andata

 Il 15 e il 16 maggio 2014 i partner del progetto Central Markets, e anche noi di Conservatoria, ci siamo incontrati a Cracovia per il 4° comitato di pilotaggio e per il penultimo workshop prima della fine del progetto, che ricordiamo è realizzato all’interno del Programma Central Europe, co-finanziato con i fondi FESR.

Il partner ospitante, la municipalità di Cracovia, ci ha guidato attraverso la scoperta dei 5 mercati che la Città ha coinvolto nella propria azione pilota, che prevede la creazione di un vero e proprio branding dei mercati: si installeranno insegne e pannelli e verranno prodotti specifici materiali di promozione e comunicazione che permettano anche ai turisti di “riconoscere” i mercati e di poterli visitare, come una qualsiasi attrazione turistica della città. Il progetto Central Markets ha infatti come obiettivo quello di rilanciare i mercati cittadini in quanto motori di sviluppo urbano e come “tesoro” cittadino in grado di “raccontare” la vita di un luogo. Aumentare l’attrattività di queste forme di commercio, anche verso clienti non usuali dei mercati, è uno degli obiettivi specifici del progetto. Se è vero che i turisti sono sempre più interessati a fare delle esperienze autentiche nei posti che visitano, i mercati sono il luogo ideale per avere uno spaccato della vita del luogo.  E Cracovia, con i suoi 9 milioni di turisti all’anno, si sta impegnando affinché i flussi turistici tocchino anche questi punti dal forte valore economico, sociale e soprattutto umano.

Infatti al nostro arrivo, i commercianti dei mercati di Cracovia ci hanno accolto con calore e generosità, offrendo fiori, piccoli oggetti di artigianato e degustazioni delle loro migliori produzioni locali, dal formaggio ai tipici affettati affumicati, fino ai tipici prodotti da forno, come torte e dolci.

Dopo le visite, il nostro lavoro si è concentrato sull’aggiornamento dello stato delle attività del progetto e sul confronto reciproco. Il workshop è stato l’occasione per discutere sulle “buone pratiche” per il rilancio dei mercati che ciascuno ha messo in atto nella propria città, elencando poi le condizioni necessarie alla loro attuazione. Il principio è quello di poter sperimentare sul proprio territorio delle azioni nuove, ma imparare anche dalle esperienze degli altri.

La Conservatoria, dopo aver redatto lo studio sulla legislazione legata ai mercati e la ricerca sullo stato di salute dei mercati dell’Europa centrale, ha in carico la scrittura della Strategia Transnazionale Comune che concluderà il progetto, la quale conterrà delle raccomandazioni di policy e linee guida per il rilancio dei mercati: prenderà vita proprio dai risultati dei workshop che man mano si sono svolti durante il progetto.

Il 17 maggio è stata poi l’occasione per alcuni partner di fermarsi a Cracovia per assistere al secondo Festival che il partner locale ha organizzato in uno dei suoi mercati. Il “Krakow Bargain 2.0” è stato organizzato al mercato Stary Kleparz, uno dei più centrali e belli di Cracovia.

Cinema al Mercato e GEM-Giovani Eccellenze al Mercato, 2 giorni di eventi

Il mese di maggio sarà ricco di appuntamenti per Conservatoria, tutti all’insegna del gusto, ovviamente. E non solo: anche film, workshop e libri per la gastronomia abbraccia la cultura a 360°.

Giovedì 8 e venerdì 9 maggio infatti si svolgeranno a Porta Palazzo e con ingresso gratuito la II° edizione di Cinema al Mercato e gli eventi di chiusura del progetto GEM-Giovani Eccellenze al Mercato. L’unione dei progetti in un unico grande evento è importante per mettere l’accento sul fatto che i prodotti di eccellenza della nostra Regione (come quelli individuati da GEM), possono essere commercializzati al mercato e questo costituirebbe un duplice vantaggio: per i produttori che troverebbero un nuovo punto di distribuzione e per i mercati stessi che avrebbero un’offerta più ricca e di qualità.

Cinema al mercato, promossa dall’Assessorato al Commercio della Città di Torino e dalla Conservatoria in collaborazione con Aiace Torino è una manifestazione realizzata all’interno del progetto europeo CENTRAL MARKETS (sostenuto dal programma UE Central Europe 2007-2013), per la valorizzazione e promozione dei mercati tradizionali e dei loro prodotti. L’iniziativa è inserita nella Giornata internazionale dei mercati – celebrata con iniziative ad hoc da tutte le città capofila del progetto dei vari Paesi europei aderenti. La due-giorni torinese si ispira a un binomio d’eccellenza tutto subalpino che unisce sapientemente cinema e cibo di qualità.

Durante la serata dell’8 maggio, Conservatoria dà l’accento sul cibo da strada con le birre artigianali di Birrificio Torino, la gastronomia Yankuam & co. con i suoi panini espressi e i succhi di frutta autoprodotti e l’Apemangiando (della cooperativa Via Italia), una piccola Ape attrezzata per cucinare tempura di verdura servita in cartoccio e tortini, tutto bio. E per dessert, la Gelateria Popolare di via Borgo Dora avrà un banco con i suoi freschi gelati, alcuni dei quali preparati con la frutta del mercato. Tutti i piatti serviti sono preparati con i deliziosi prodotti del mercato di Porta Palazzo.

Dalle ore 21, proiezione a ingresso gratutito del documentario di Ferrando e Tealdi La Boqueria, sul mercato di Barcellona e Every Day Except Christmas, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1957, inno al mercato ortofrutticolo di Covent Garden.

Il 9 maggio il focus è sulla conclusione del progetto Giovani Eccellenze al Mercato, progetto della Conservatoria finanziato dalla Fondazione CRT, che ha visto 8 produttori piemontesi di alta qualità incontrarsi durante una serie di showcooking. Alle 18 un workshop gratuito incentrato sul tema della commercializzazione e promozione delle eccellenze del territorio, come quelle di GEM appunto, anche nei mercati. Modera Enrico Bricarello, chef istruttore dell’Istituto Professionale Alberghiero di Torino, giornalista e membro dell’Associazione Stampa Agroalimentare. All’incontro sono stati invitati i maggiori Esponenti Istituzionali e le Associazioni di Categoria competenti e attivi nei settori della promozione, del commercio e della valorizzazione del territorio. L’occasione sarà propizia ad un aperto confronto su alcune tematiche cruciali, che andranno ad insistere su argomenti di comune interesse, quali: sostenibilità ambientale, attenzione al territorio e salvaguardia del paesaggio naturale, adozione di fonti energetiche alternative, dialogo e dinamismo progettuale per cogliere e trasmettere le opportunità di accesso a fondi nazionali ed europei a sostegno delle attività agricole, forza sinergica dell’associazionismo nella commercializzazione dei prodotti di eccellenza, importanza dell’integrazione settoriale per una più ampia valorizzazione territoriale.

Seguirà alle ore 20 la presentazione a ingresso libero, all’interno del Salone OFF-Salone Internazionale del Libro di Torino, dell’ebook Gemme del gusto. Giovani produttori piemontesi di eccellenza si confessano edito da Zandegù. 4 foodblogger hanno intervistato gli 8 produttori piemontesi selezionati da Conservatoria all’interno del progetto GEM. Interverranno le foodblogger Anna Buganè, Mariachiara Montera e Sandra Salerno e l’editore Marianna Martino.

Alle ore 20.30 Conservatoria organizza una degustazione gratuita offerta agli spettatori, realizzata con l’Associazione Cuochi di Torino.
La degustazione prevede:

  • Focaccia alle nocciole con lardo
  • Bicchierini di maionese all’olio di nocciole e alla crema d’aglio con verdure crude
  • Mousse di tomino con salsa rossa piemontese
  • Insalata di riso Venere e pesce bianco
  • Insalata di riso rosso e pollo
  • Agnello sambucano marinato alle verdure e riso Apollo
  • Torta salata di toma e porri
  • Torta primaverile di ricotta ed erbette
  • Crostini di mais con salampatata
  • Crema di zucca al pastis
  • Paninetti barbarià con coppa e insalatine
  • Insalata di robiola con pere e nocciole

 

Dalle ore 21, i film: La storia di Agnes Browne diretto e interpretato da Anjelica Huston e il corto croato Plac – The Market. Le proiezione, come quella dell’8 maggio, è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Scarica il comunicato stampa della due giorni di eventi.

Scarica il programma della giornata del 9 maggio dedicata a GEM – Giovani Eccellenze al Mercato.

GEM_Workshop 9 maggio

 

 

Carrè e filetto disossati di agnello sambucano profumati al rosmarino

Per farci un’idea dello showcooking con l’Agnello Sambucano di venerdì 18 alle 18 presso Bottega Gastronomica, l’ultima puntata di Chiacchiere in bottega, leggiamo questa deliziosa ricetta.

Ingredienti (per 4 persone)Foto controfiletto

3 pezzi di carrè di agnello sambucano con filetto
2/3 rametti di rosmarino
olio extra vergine di oliva q.b
un bicchierino di cognac
una noce di burro
un cucchiaio di fondo bruno o di salsa d’arrosto(facoltativo)
sale in scaglie

Procedimento

Iniziare disossando il carrè e il filetto in modo da ottenere due pezzi interi di carne. Una volta disossati, mettere a marinare per almeno 24 ore i carrè e i filetti con olio extra vergine di oliva e rosmarino. Per questa operazione l’ideale sarebbe utilizzare dei sacchetti sottovuoto, in modo tale da lasciare la carne con olio e rosmarino a macerare senza ossigeno; in alternativa, è possibile disporre il tutto in un recipiente stretto e alto, facendo attenzione che l’olio ricopra completamente la carne, e chiudendo il recipiente con della pellicola alimentare che tocchi l’olio per non far passare l’ ossigeno. Dopo un giorno di marinatura, procedere con la cottura.

Preriscaldare una padella con due abbondanti cucchiai di olio extra vergine di oliva; quando l’olio è ben caldorosolare la carne precedentemente macerata da tutti e due i lati a fuoco medio, per 3-4 minuti. Date le caratteristiche dell’agnello Sambucano, dalla consistenza tenera e dal sapore particolarmente delicato, il piatto è adatto ad essere servito al sangue; per ottenere una maggiore cottura, si consiglia di allungare i tempi della rosolatura in padella abbassando leggermente il fuoco.

A questo punto, fiammeggiare la carne con un bicchierino di cognac e, quando la fiamma si è spenta, togliere la carne facendo attenzione a porla in un luogo caldo (per esempio in forno, o vicino ai fornelli) in modo che non si raffreddi, continuare la cottura per ridurre la salsa aggiungendo una noce di burro e, volendo un cucchiaino di fondo bruno o di sugo d’arrosto per esaltare il sapore (facoltativo).

Ridotta la salsa, tagliare la carne a fettine sottili di 1/2 cm circa, disponendole poi su un piatto leggermente caldo. Condire con un po’ di sale in scaglie, olio extra vergine di oliva, e aggiungere la riduzione di salsa. Servire caldo accompagnato da un’insalata fresca o da un purè di patate.

Showcooking con l’agnello sambucano della Valle Stura il 18 aprile alle 18

 

Ultimo appuntamento con Chiacchiere in Bottega, la nostra rassegna di showcooking presso Bottega Gastronomica è giunta al termine.
Una stagione di successo con tanti partecipanti, la scoperta di prodotti di eccellenza, magari poco noti ma di altissimo pregio, e l’incontro con realtà giovani e appassionate.

Logo CM_n1Consorzio Escarun_n3   Logo Ecomuseo_n4  Logo Osteria la Pecora Nera_n5Logo Il Covo della Pecora_n6

Foto controfilettoPecore

Concludiamo venerdì 18 aprile alle 18 con l’agnello sambucano della Valle Stura, un prodotto al quale ruotano la Comunità Montana, il consorzio L’Escaroun, la cooperativa Lou Barmaset, l’osteria Pecora Nera, la cooperativa Covo della Pecora e l’ecomuseo della pastorizia.

Durante la serata assaggio di controfiletto di agnello sambucano profumato al rosmarino e degustazione di salumi e patè.

La partecipazione è gratuita ma occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net

Locandina-Fattoria_Aglio