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6 novembre - 9 dicembre 2017

Prossimo al via il programma studi internazionale Rethinking Food Security: People, Agriculture and Politics – Fall 2017

Fervono gli ultimi preparativi per accogliere la nuova delegazione di studenti partecipanti alla sessione autunnale del programma studi dedicato alla sicurezza alimentare “Rethinking Food Security: People, Agriculture and Politics”, promosso dal World Learning attraverso il SIT Study Abroad e coordinato a livello nazionale dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee (CCM) di Torino.

Molte le novità per l’autunno 2017. Dopo la prima tappa di Roma,per incontrare FAO, IFAD, Bioversity e la cooperativa Agricoltura Nuova, realizzata in partenariato con Terra Nuova ONLUS, il gruppo arriverà a Torino il 12 novembre.
Per circa un mese, oltre alla consolidata collaborazione con alcune realtà strategiche presenti sul territorio e fortemente correlate al contesto generale, come la Città Metropolitana, quella di Torino, l’UNITO e l’UNISG di Pollenzo, la CIA, l’AGIA, il CAAT, Slow Food ed altri significativi esponenti come The Gate, GasTorino, LMSC, Sentinelle dei Rifiuti insieme ad aziende locali come Agrocompany, AgricooPecetto, la cooperativa Il Frutto Permesso, ed altre riconosciute a livello internazionale come la Lavazza s.p.a, che affiancheranno la didattica definita e condotta con specifiche docenze, il programma, per questa nuova sessione Fall 2017, segnala il coinvolgimento di alcune nuove realtà territoriali quali, Scuola Malva, Cooperativa Valdibella, Domori, Cascina Fontanacervo, Società Agricola San Luigi, e altre a specifica vocazione sociale come S-NODI e il Progetto Fa Bene che affiancheranno l’intervento di autorevoli figure istituzionali che agiscono in favore di una maggiore sicurezza alimentare a livello europeo ed internazionale. Quest’anno, attraverso il Programma RFS, la Conservatoria delle Cucine Mediterranee, ospiterà, a Torino, Guy Van den Eede, Head of Unit “Knowledge for Health and Consumer Safety” dell’European Commission Joint Research Centre (JRC) Directorate F – Health, Consumers & Reference Materials e il Prof. Gregory Smith dell’UCEAP di Roma.

Come sempre, al fine di assicurare una completa adesione alla realtà culturale del paese visitato, gli studenti del programma, ad eccezione della sola sessione di retreat presso l’agriturismo La Siìa nelll’area pedemontana piemontese, verranno ospitati in famiglia per tutta la durata del soggiorno.

GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 25 MAGGIO 2017 h19 | Tradizione e sperimentazione in Cucina

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 25 MAGGIO 2017 ore 19.00

Tradizione e sperimentazione in Cucina tra innovazione tecnologica sostenibile 

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

Per l’ultimo dei quattro appuntamenti di GEM 2017 – Incontri in Barriera lo chef Enrico Bricarello ha ideato una proposta degna di una chiusura in grande stile:Timballo ai due risi di Cascina Oschiena e vellutata allo zafferano Filo Rosso con ossobuco Allio in cottura lenta, side di midollo e gremolata cremosa”

Ospiti della serata Paolo e Micaela Corda di Villafranca d’Asti con la linea di prodotti “Il Filo Rosso”, che racconteranno della loro coraggiosa scelta di cambiare vita, e lasciare i rispettivi lavori di architetto e direttore di banca per costruire la loro azienda, e reintrodurre la coltivazione dello zafferano in Piemonte, presente in quelle terre sin dal XV secolo.

Incontreremo anche i giovani fratelli Allio della Società Agricola San Luigi di Paesana, piccola azienda di allevamento di bovini e suini a conduzione familiare, fondata all’inizio degli anni ’90 da papà Maurizio e sapientemente sviluppata negli anni dai figli con l’aiuto dei nonni, grazie anche all’apertura di una macelleria situata in centro paese.
L’azienda, fondata sul concetto di “filiera corta”, permette di ridurre al minimo i passaggi produttivi e le intermediazioni commerciali, creando, così, un vero contatto diretto tra produttore e consumatore.

Infine avremo modo di fare la conoscenza di Alice Cerutti della Cascina Oschiena, giovane risicoltrice, che racconterà la sua esperienza e la determinazione atta a garantire integre e qualitativamente elevate le proprietà di questo cereale, nel pieno rispetto della tradizione con particolare attenzione ad un’agricoltura sostenibile.
Alice racconterà, inoltre, dell’impegno rivolto alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, oltre alle mirate azioni per ricreare habitat naturali per le specie animali e vegetali autoctone, in particolare per la protezione della Pittima Reale, raro uccello che nidifica sulle sue proprietà.

Una serata dedicata all’insegna della tradizione e dell’innovazione in cui avremo modo di sentir parlare di nuove tecnologie, del rispetto e della cura dell’ambiente e dell’attenzione ai cambiamenti.

Presenti, inoltre, come sempre, i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Azienda Agricola Castagnero di Agliano Terme.

 INFO

Degustazione € 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  - Prenotazione obbligatoria a conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico € 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 18 MAGGIO 2017 h19 | La Frontiera del Gusto e i sapori di Confine

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 18 MAGGIO 2017 ore 19.00

La frontiera del Gusto: pecora sambucana, caprini a latte crudo e birre artigianali

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

Pecora sambucana marinata in birra nera Edfil e cotta in rosa. Side di caprino Cascina Aris montato su patate bio e crema di aglio affumicato. Ecco il piatto ideato dallo chef Enrico Bricarello per il 3^ appuntamento dedicato all’arte con gusto del progetto GEM 2017 – Incontri in Barriera

Tra gli ospiti presenti, i ragazzi del Covo della Pecora con il Piccolo Salumificio Montano di Pontebernardo in Valle Stura, laboratorio di montagna di lavorazione carni, nato nel 2014 dalla volontà della Cooperativa Lou Barmaset, che si occupa della commercializzazione dell’ Agnello Sambucano, con lo scopo di valorizzarne la carne dei capi oltre l’anno di età; attrezzato con celle di stagionatura e strumentazioni tecniche, permette la lavorazione a partire dalla bestia intera, per la preparazione di salumi ed insaccati, pronti a cuocere e carni destinate alla somministrazione nell’attiguo ristorante, l’Osteria la Pecora Nera la cui specialità è L’Agnello Sambucano, che si può degustare in diverse preparazioni, dall’antipasto al secondo.

Avremo con noi anche Raffaele Denk della Cascina Aris di Monale in Provincia di Asti, azienda agricola a conduzione familiare, specializzata nell’ allevamento della capra razza Camosciata delle Alpi con tipologie produttive che variano dal caprino fresco spalmabile a quello stagionato, dal primo sale alle tome a media e lunga stagionatura. Raffaele ha viaggiato attraverso la Francia, frequentando corsi di aggiornamentp, per imparare le tecniche di caseificazione da applicare all’interno del  suo laboratorio la cui produzione è sempre ricerca e innovazione.

Infine, avremo l’onore di incontrare di persona il Birrificio Edfil dell’ Azienda agricola Castagnero di Agliano Terme, partner sponsor della Conservatoria, sempre presente  con birra e vino offerti durante tutti gli appuntamenti di degustazione. Per questo terzo appuntamento, la sua birra nera sarà uno degli ingredienti principe del piatto creato per l’ occasione.

Sarà possibile, quindi, approfondire la storia di questa azienda che, oltre a produrre vino in un luogo che ne è la “patria”, ha deciso, con grande passione, di dedicarsi anche alla produzione della birra.

Presenti, inoltre, come sempre, i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio

A coronare la serata, l’incontro con l’architetto Alex Cepernich, che ha disegnato il Museo Ettore Fico e che ci parlerà delle trasformazioni che stanno avvenendo in Barriera di Milano.

INFO

Degustazione € 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  - Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico € 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

 

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GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 11 MAGGIO 2017 h19 | Il Piemonte incontra i sapori di Amatrice

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 11MAGGIO 2017 ore 19.00

Sapori veri: il Piemonte incontra i sapori di Amatrice

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

Secondo imperdibile  appuntamento di GEM: lo chef Bricarello ha ideato per l’ occasione questa ricetta Sauté di sedanini alla curcuma Antilia, crema di pecorino amatriciano e sfoglia di ricotta al forno, con spiedino di lumache di Savigliano su cipolle rosse caramellate e polvere di  di aglio di Caraglio”.

Eccezionali ospiti il Sig. Rinaldo d’Alessio, Presidente del Consorzio di tutela de “L’Amatriciano“, titolare dell’Azienda agricola La Mascionara, e il Sig. Antonio Di Marco, vicepresidente del Consorzio e titolare dell’allevamento più importante di Amatrice (1.200 pecore e oltre 100 vacche da latte, solo per citare alcuni numeri). L’eccellenza amatriciana a Torino, un consorzio di quattordici produttori che ha lo scopo di recuperare l’antica tradizione del pecorino, ingrediente fondamentale degli “spaghetti alla gricia” prima e degli “spaghetti all’amatriciana” poi, la cui area di produzione è il territorio dei Monti della Laga, con altitudini superiori e 600 metri. L’azienda Mascionara poi, dove confluiscono le singole produzioni del consorzio, riesce ad ottimizzare e valorizzare le qualità della filiera, con linee guida che rispecchiano perfettamente i requisiti delle aziende selezionate per il progetto, attraverso l’attenzione del territorio e il benessere degli animali, attenzione che si traduce in qualità e sicurezza del latte e delle carni, sia sul piano nutrizionale che su quello organolettico (garantiti dalla libertà di movimento in grandi spazi all’aperto per il bestiame, oltre all’alimentazione selezionata e totalmente naturale dettata del pascolo libero). Nonostante le evidenti difficoltà del post terremoto, difficoltà che permangono, i produttori e allevatori sono riusciti a fare “rete”, con la sinergia fra innovazione e tradizione: processi di lavorazione antichi e tradizionali vengono affiancati dalle più moderne e migliori tecnologie. Il risultato finale e un caseificio all’avanguardia dove maestri caseari provano soluzioni diverse con cura del particolare quasi maniacale, ed una zona produttiva relativa agli insaccati dove vengono ricercati minuziosamente gusti, sapori, spezie e stagionature, prodotti genuini con caratteristiche di profumo e sapore eccellenti.

Alla serata interverranno inoltre il Pastificio Antilia, nato nel 2013, a Busca, in provincia di Cuneo grazie alla passione di Marco Risso e al suo attento lavoro di selezione delle materie prime provenienti da agricolture biologiche: la sua pasta  ha ottenuto dal Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici la certificazione biologica e viene interamente prodotta con fonti energetiche rinnovabili. Potremo poi incontrare Sebastiano Giacosa  che racconterà del suo  allevamento di Lumache Italiane Helix Aspersa, di circa ventimila metri quadrati, iniziato nel 2012; esse vengono allevate a ciclo biologico completo, usando solamente alimenti vegetali freschi (insalata, cavolo, bietola, costine da taglio e girasoli giganti), di cui le lumache vanno ghiotte.

Presenti, inoltre, come sempre, i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Azienda Agricola Castagnero di Agliano Terme.

La serata sarà allietata da alcune letture in tema , a cura di Lucrezia Scalzotto.

INFO

Degustazione € 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  - Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico € 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

 un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

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GEM 2017 “Incontri in Barriera” | 4 MAGGIO 2017 ore 19.00 | Rise Up – Il risveglio del Gusto

GEM 2017 “Incontri in Barriera”

giovedì 4 MAGGIO 2017 ore 19.00

Rise up/ il risveglio del gusto

Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

“Capocollo di suino dell’Az. Parva Domus “al cucchiaio”, riduzione al Grignolino, Crema di asparagi di Santena e calendula, misticanza ai germogli croccanti”

Questa la proposta dello chef istruttore Enrico Bricarello per la prima serata di GEM “Incontri in Barriera” progetto ideato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee e finanziato dalla Fondazione CRT.

I produttori presenti in questa serata sono l’Azienda Agricola Parva Domus, l’Az. Agr. Bio Roberta Capanna e l’Ass. Produttori dell’Asparago di Santena. Saranno anche presenti i prodotti del “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Az. Agr. Castagnero di Agliano Terme che interverranno a tutte e quattro le serate.

Incontreremo Cristina e Davide di Parva Domus, provenienti da percorsi professionali differenti, che hanno fatto del benessere animale e della sostenibilità il cuore della loro filosofi: i loro maiali hanno la possibilità di muoversi liberamente, di essere protetti dal caldo o dal freddo e di avere libero accesso a cibo e acqua. Conosceremo i loro prodotti e il loro agriturismo… Poi converseremo con Roberta, signora delle erbe aromatiche ed officinali; nei suoi campi, in una magnifica conca tra le montagne, lei persegue la raccolta esclusivamente manuale dei fiori. Inoltre il suo moderno laboratorio, affacciato e quasi “sospeso sulla vallata sottostante le permette di trasformare il raccolto direttamente in azienda, garantendo così la piena tracciabilità della filiera. E per perseguire l’ obiettivo della ricetta “abbinare sensazioni di succulenza a sensazioni di freschezza” ci saranno i meravigliosi asparagi di Santena.

Ma la serata ci offrirà anche la possibilità di dialogare con Andrea Busto, direttore del Museo Ettore Fico che ci racconterà la sua scelta coraggiosa e innovativa di creare il MEF in un quartiere ritenuto “difficile” quale la Barriera di Milano, scelta che, peraltro, si è rivelata estremamente vincente.

Ancora una volta, quindi, l’innovazione, l’interesse per le nuove tecnologie, il rispetto e la cura dell’ ambiente e l’ attenzione ai cambiamenti saranno i protagonisti della serata.

INFO

Degustazione 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, ascelta.

Numero di posti limitato  – Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com 

Visita libera al Museo Ettore Fico5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

 un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico Attività inserita all’interno del Progetto GEM 4: Giovani Eccellenze – Dialoghi in Barriera, realizzato con il sostegno di Fondazione CRT

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4 – 11 – 18 – 25 MAGGIO 2017 ore 19.00 | GEM 2017 “Incontri in Barriera”

GEM 2017 Incontri in Barriera”

4 / 11 / 18 / 25 MAGGIO 2017 ore 19.00 Museo Ettore Fico – Via Cigna 114, Torino

 Un progetto a cura di Conservatoria delle Cucine Mediterranee
in collaborazione con MEF – Museo Ettore Fico
Con il sostegno di Fondazione CRT

 Quattro giovedì sera di maggio, una prestigiosa cornice quale il Museo Ettore Fico, una serie di giovani e innovativi produttori, la fantasia, la creatività e la professionalità dello chef istruttore Enrico Bricarello sono gli “ingredienti” dell’edizione 2017 del progetto GEM, ideato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee, finanziato dalla Fondazione CRT, giunto quest’ anno alla sua quarta edizione.

Da anni la Conservatoria concentra la sua attività sulla valorizzazione e promozione delle produzioni agroalimentari di eccellenza: grazie al progetto GEM ha realizzato un preciso e consapevole lavoro di scoperta di realtà imprenditoriali attente alla qualità del prodotto e alla correttezza del processo produttivo, alla capacità di realizzare salti di qualità e di specializzarsi, arricchendo la gamma di produzioni locali e coniugando tradizione e innovazione, sempre con un’attenzione rigorosa a politiche di difesa dell’ambiente e di valorizzazione di produzioni sostenibili.

Nell’edizione GEM 2017, la Conservatoria ha pensato di capitalizzare questo “patrimonio” di produttori per portarlo a conoscenza di un pubblico metropolitano sempre più vasto.

Il Museo Ettore Fico, spazio espositivo prestigioso per l’arte contemporanea, aperto al dialogo tra varie discipline artistiche e alle continue trasformazioni dei paesaggi sociali e metropolitani, rappresenta la sede ideale per l’incontro di realtà apparentemente distanti ma con caratteristiche molto simili quali l’innovazione, l’interesse per le nuove tecnologie, il rispetto e la cura dell’ ambiente e l’ attenzione ai cambiamenti.

Le quattro serate consisteranno nella degustazione guidata dei vari prodotti selezionati e del piatto

appositamente creato dallo chef istruttore Enrico Bricarello, scegliendo gli abbinamenti più consoni. Saràinoltreallestitoperl’occasione,neglispazidelMuseo,unmercatinoincuisarannopresentiiproduttori.

Per sottolineare ulteriormente questo insolito connubio tra realtà agroalimentari e artistiche, durante ogni serata si dialogherà su temi diversi: si comincerà il 4 maggio con il direttore del MEF, Andrea Busto che racconterà la storia del Museo e la scelta di costruirlo in Barriera di Milano.

L’11 maggio letture a cura di Lucrezia Scalzotto con brani tratti da “Piccola etnologia del cibo: a questo proposito si ricorda che, proprio in questa serata, sarà ospite il “Consorzio per la tutela e valorizzazione de l’Amatriciano” perché si è ritenuto giusto che all’ interno di questa iniziativa fosse riservato uno spazio per la solidarietà nei confronti di produttori menofortunati.

Il 18 maggio si parlerà delle trasformazioni che stanno avvenendo in Barriera di Milano con l’Archietteto Alex Cepernich che ha disegnato il MEF; mentre il 25 maggio Alice Cerruti, giovane risicultrice, racconterà la sua esperienza e il suo impegno tra la salvaguardia della tradizione agricola e l’utilizzo di nuove tecnologie.

 4 Maggio 2017 “Rise up / Il risveglio del gusto”
Az. Agr. Parva Domus
Az. Agr. Bio Roberta Capanna
Associazione produttori dell’Asparago di Santena

11 Maggio 2017 “Sapori veri: il Piemonte incontra i prodotti di Amatrice”
Pastificio Antilia
Az. Agr. Giacosa Sebastiano – Lumache
Consorzio per la tutela e la valorizzazione de “L’Amatriciano”

18 Maggio 2017 “La frontiera del gusto: pecora sambucana, caprini a latte crudo e birre artigianali”
Piccolo Salumificio Montano. Il Covo della Pecora
Az. Agr. Cascina Aris
Birrificio EdFil di Castagnero 

25 Maggio 2017 “Tradizione e sperimentazione in cucina”
Az. Agr. Alice Cerutti Cascina Oschiena
Soc. Agr. San Luigi di Allio&c
Az. Agr. Corda Paolo- Il filo rosso

Durante tutte le quattro serate saranno inoltre sempre presenti i prodotti de “La Fattoria dell’Aglio” di Caraglio e i vini e le birre dell’Azienda Agricola Castagnero di Agliano Terme.

INFO

Degustazione 15 a persona (a serata) comprensivo della degustazione dei prodotti presentati nel corso della serata, più il piatto elaborato appositamente per l’occasione con ricetta esclusiva dello chef Enrico Bricarello e un calice di vino o di birra, a scelta.

Numero di posti limitato   Prenotazione obbligatoria conservatoriagem2017@gmail.com

Visita libera al Museo Ettore Fico 5 a persona (gratuito per i possessori dell’Abbonamento Torino Musei) dalle ore 18.00 alle ore 19.00

                                 

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Martedì 21 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta le aziende “Cascina Adorno” e “Pognant Gros”

Penultimo appuntamento di “Cosa Bolle in Pentola”, showcooking live a partecipazione gratuita organizzati dalla  Conservatoria delle Cucine Mediterranee.

Un’occasione unica e golosa per riscoprire il territorio piemontese e i prodotti di eccellenza dalla voce diretta dei protagonisti.

 Il 21 giugno, Cosa Bolle in Pentola” dedica il 3^ dei 4 appuntamenti in programma, al Marrone IGP della Val di Susa, alle patate e agli ortaggi di montagna dell’Azienda Agricola Pognant Gros, di San Giorgio di Susa, e alla Robiola di Roccaverano DOP, ai salumi, ai vini e gelati artigianali di latte di capra della Cascina e Agriturismo Adorno di Ponti ad Alessandria.

 Dalle h 19.00, presso la storica sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17 a Torino, i produttori ospiti della serata descriveranno, in dettaglio, le caratteristiche uniche di alcuni prodotti di eccellenza del territorio piemontese.

 A riferire le peculiarità del loro operato e delle eccellenze produttive, Federico Pognant Gros, titolare dell’omonima Azienda Agricola e Andrea Adorno, giovane titolare dell’Azienda Agricola e Agriturismo Adorno.

 Gli appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” proseguono con prodotti di eccezione a marchio DOP e IGP. A partire dal significato dei marchi di tutela arriveremo a conoscere cosa contraddistingue prodotti come la Robiola di Roccaverano o il Marrone della Val di Susa.

 Come sempre, l’appuntamento sarà anche occasione per conoscere a fondo cosa anima i due giovani protagonisti che dedicano professionalità e passione al loro lavoro quotidiano. Dalle difficoltà di coltivare in territori montani, alla responsabilità del passaggio di testimone nella direzione dell’azienda di famiglia, per arrivare alle aspirazioni future, tutte costantemente caratterizzate da un profondo rispetto per tradizione e territorio.  

 A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità, sarà, come sempre, lo chef Istruttore e giornalista Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, realizzata in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio della ricetta elaborata.

 Facoltativo, proseguire la serata con l’aperitivo a pagamento dell’Associazione Cuochi di Torino, che al prezzo simbolico di € 6,00 proporrà altre golosità a base dei prodotti ospiti della serata.

Il ciclo di appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” si inserisce all’interno del progetto “Giovani Eccellenze in Rete” ideato e realizzato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee con il sostegno della Fondazione CRT. Collabora l’Associazione Cuochi di Torino con i suoi spazi dedicati alla cucina, alla sapienza del cibo e alla tradizione.

 Un progetto giunto alla terza edizione, nato per promuovere e valorizzare le interessanti realtà imprenditoriali nei settori produttivi e di trasformazione del territorio piemontese che hanno saputo distinguersi, alimentando un impegno nei riguardi della sostenibilità e tutela ambientale, senza trascurare il legame con le tradizioni e la cultura del territorio di appartenenza.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.

Vista la capienza limitata occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net

L’incontro avrà inizio alle h 19.00

 Per maggiori informazioni: www.cucinemediterranee.net
                                           
 https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed

                                           

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 Scarica la locandina del 21 giugno   

Locandina 21 giugno

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Martedì 14 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta le aziende “Cascina Aris” e “Piccoli Frutti della Val Sangone”

Nuovo appuntamento di “Cosa Bolle in Pentola”, showcooking live a partecipazione gratuita organizzati dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee.

Un’occasione unica e golosa per riscoprire il territorio piemontese e i prodotti di eccellenza dalla voce diretta dei protagonisti.

 Il 14 giugno, Cosa Bolle in Pentola” dedica il 2^ dei 4 appuntamenti in programma, ai formaggi di capra a latte crudo dell’Azienda Agricola “Cascina Arisdi Monale ad Asti e alla frutta fresca e trasformata, a prevalenza Bio della giovane, dinamica e intraprendente Società Cooperativa Agricola e Forestale “Piccoli Frutti della Val Sangone“ di Giaveno, comune della città metropolitana di Torino.

 Dalle h 19.00, presso la storica sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17 a Torino, i produttori ospiti della serata descriveranno, in dettaglio, le caratteristiche uniche di alcuni prodotti di eccellenza del territorio piemontese.

 A riferire le peculiarità del loro operato e delle eccellenze produttive, Roberto Ceccato, in rappresentanza delle Aziende Agricole che operano all’interno della cooperativa agriforestale e Raffaele Denk, titolare dell’Azienda Agricola Cascina Aris.

 Dopo il tutto esaurito del primo appuntamento, “Cosa Bolle in Pentola” propone il tradizionale abbinamento FFFrutta e Formaggi: dalle classiche ricotte a prodotti di nicchia come la carboncina alla cenere o l’insolito taleggio caprino per arrivare ai piccoli frutti reperibili freschi o trasformati come fragole, lamponi, mirtilli ribes, insieme a mele, pere kiwi, ramassin e castagne, proposti in succhi e polpa, composte ed essiccati, e anche in abbinamenti particolari come la composta di pesche alla lavanda, pere e camomilla o kiwi e arance.

L’appuntamento sarà anche occasione per conoscere a fondo cosa anima i protagonisti che dedicano professionalità e passione al rispettivo operato. L’attenzione alla salvaguardia del territorio, alla sostenibilità ambientale, alla tracciabilità, alle aree di intervento e all’attiva collaborazione sul territorio. Veri esempi di virtuosismo ecologico.

 A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità, sarà, come sempre, lo chef Istruttore e giornalista Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, realizzata in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio della ricetta elaborata: Conchiglioni ripieni di brunoise di zucchine con fonduta di formaggio di capra e crumbs di frutta essiccata

Facoltativo, proseguire la serata con l’aperitivo a pagamento dell’Associazione Cuochi di Torino, che al prezzo simbolico di € 6,00 proporrà altre golosità a base dei prodotti ospiti della serata.

Il ciclo di appuntamenti di “Cosa Bolle in Pentola” si inserisce all’interno del progetto “Giovani Eccellenze in Rete” ideato e realizzato dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee con il sostegno della Fondazione CRT. Collabora l’Associazione Cuochi di Torino con i suoi spazi dedicati alla cucina, alla sapienza del cibo e alla tradizione.

Un progetto giunto alla terza edizione, nato per promuovere e valorizzare le interessanti realtà imprenditoriali nei settori produttivi e di trasformazione del territorio piemontese che hanno saputo distinguersi, alimentando un impegno nei riguardi della sostenibilità e tutela ambientale, senza trascurare il legame con le tradizioni e la cultura del territorio di appartenenza.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.

Vista la capienza limitata occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net

L’incontro avrà inizio alle ore 19.00

Per maggiori informazioni: www.cucinemediterranee.net https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed

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Scarica la locandina del 14 giugno  

Locandina 14 giugno

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Venerdì 12 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta “La Meisoun dei Roc”

Cosa Bolle in Pentoladedica il 6^ Appuntamento di Showcooking live alla “Formagerie La Meisoun dei Roc”, piccolo laboratorio di caseificazione dell’Az. Agr. Degioanni Isabella di Sambuco - Cn.

A partire dalle h 19.00, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, insieme a Marta Fossati analizzeremo tutte le fasi della lavorazione e trasformazione dei formaggi caprini e della coraggiosa scelta di vita della nostra giovane protagonista e di suo marito Luca Giacosa.

L’amorevole cura per i capi in azienda, di razza alpina meticcia, si percepisce nell’immediato e si manifesta non solo nella scelta di un’alimentazione del tutto naturale, ma dall’attenzione che Marta e Luca riservano ad ogni esemplare, battezzandoli singolarmente con un nome proprio.

Tutti i formaggi caprini della “Meisoun dei Roc” vengono prodotti con latte crudo. Caratteristica principale del latte caprino e l’ottima digeribilità data dalla composizione proteica che presenta un tasso di catena inferiore al vaccino.

Ma non è tutto…. le peculiarità dell’Azienda e della Fromagerie non si limitano alla sola cura dell’alimentazione, del benessere degli animali e della qualità naturale dei prodotti, degna di nota, infatti, è la particolare iniziativa imprenditoriale proposta dai due giovani produttori.

Per ovviare alle difficoltà oggettive di gestione dell’Azienda nel periodo invernale, quando, per ragioni biologiche la produzione di latte cessa completamente, Marta e Luca promuovono il programma “Adotta una capra”

Nessun timore, Marta e Luca non chiedono che vi portiate a casa una capra… l’adozione è assolutamente virtuale!

Con soli 100 euro versati alla “Meisoun dei Roc” il sottoscrittore avrà raggiunto due importanti obiettivi: aiutare i giovani imprenditori ad affrontare la stagione di “magra” invernale, ed entrare nel novero degli aventi diritto a godere del “pacco della capra” che consiste in una fornitura di formaggi del valore di 120 euro.

A partire dal mese di Aprile dell’anno seguente, infatti, ogni settimana sarà a disposizione degli aderenti al programma, una selezione di formaggi sino al raggiungimento del valore prefissato.

Cos’altro aggiungere se non la domanda: “chi mai potrà garantirvi una rendita del 20% sul capitale investito?”……

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità dei prodotti “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Sfogliatina con caprino stagionato e albicocca al forno”.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a
conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie con i prodotti della “Meisoun dei Roc” accompagnate da vini e bevande dei viticoltori e produttori piemontesi di riferimento.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: Bonbon di fichi caramellati e caprino fresco, Insalatina di cereali misti robiola e mentuccia, Fagottino di pasta brik e caprino semi-stagionato, Insalata con frutta ed erbette condita con yogurt di capra.
 

Per maggiori info, consulta la locandina, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

Venerdì 5 giugno “Cosa Bolle in Pentola” presenta l’Az. Agr. e Bio “Roberta Capanna”

Il 5^ Appuntamento di Showcooking live di “Cosa Bolle In Pentola” ospita le erbe aromatiche e officinali dellAz.Agr. Bio “Roberta Capanna” di Valgrana – Cn.

A partire dalle h 19.00, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, approfondiremo le tematiche del biologico, della sostenibilità ambientale e della grande passione di questa piccola azienda artigianale a conduzione familiare.

Insieme a Roberta Capanna e alla figlia Stefania andremo alla scoperta delle varietà di erbe aromatiche ed officinali coltivate secondo il modello naturale e rigorosamente biologico della “BioCapanna”.

Piante e fiori, raccolti manualmente, vengono poi lavorati all’interno del laboratorio aziendale per essere trasformati in prodotti per l’alimentazione, la salute e la cosmesi.

Nei quattro ettari di terreno dell’azienda, tutti i fiori presenti si riproducono naturalmente e direttamente in campo, attraverso l’autosemina.

All’interno dell’azienda non si coltivano solo fiori e ed erbe, ma anche numerosi i prodotti orticoli.

Rimanendo in tema di sostenibilità ambientale, segnaliamo la presenza di un laghetto di fitodepurazione realizzato con il contributo del Comune di Valgrana. Inoltre, la particolare salubrità dell’aria e del terreno hanno favorito l’insediamento di 6 arnie che, oltre a garantire una piccola produzione di miele per autoconsumo garantiscono l’indispensabile lavoro di impollinazione delle piante.

La “BioCapanna” organizza corsi teorico-pratici di botanica con possibilità di uscite sul campo…… approfittatene.

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità dei prodotti “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Bollito di Vitello in salsa alla Calendula.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a
conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie con i prodotti dell’Az. Agr. “BioCapanna” accompagnate da vini e bevante dei viticoltori e produttori piemontesi di riferimento.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: : Insalatina di campo, Salmone marinato ai sali aromatizzati, Quiche profumata ai fiori di zucca e lavanda, Frittelle di erbe di campo e caprino morbido.

Per maggiori info, consulta la locandina, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

Venerdì 29 maggio “Cosa Bolle in Pentola” presenta la Soc. Agr. “San Luigi”

I quattro fratelli Allio, tutti giovanissimi, saranno gli ospiti privilegiati del 4^ appuntamento di showcooking di “Cosa Bolle in Pentola”, dedicato alle carni di bovine della Soc. Agr. “San Luigi” di Paesana (Cn).

A partire dalle h 19.00, in pieno centro a Torino, presso la sede dell’Associazione Cuochi, in Via Bogino 17, si parlerà di allevamento, di trasformazione, di qualità e tradizione.

Eh sì, tradizione, perché i fratelli Allio, praticano ancora la transumanza trasferendo, nel periodo estivo, i capi allevati in azienda nei pascoli di alta montagna. Per chi non conosce la zona…. da quelle parti nasce il nostro fiume Po.

Una pratica che comporta benefici non solo alla salute degli animali, che possono circolare liberamente nei pascoli, ma indirettamente anche alle carni e ai prodotti che finiscono sulle tavole degli accorti consumatori.

Ad oggi, l’attività di transumanza, con l’avvento della moderna zootecnia e allevamento intensivo, si è fortemente ridotta, ridimensionata, in molti luoghi del tutto scomparsa.

Ma nella Società Agricola “San Luigi” non si allevano solo bovini. Altrettanta cura e attenzione è dedicata all’allevamento dei suini destinati anch’essi alla macellazione e alla produzione di carni e svariate specialità derivate. I prosciutti crudi vengono mandati a stagionare a Parma in azienda specializzata per un periodo di 24 mesi.

La Società Agricola segue in modo scrupoloso e dettagliato ogni fase della filiera produttiva in modo da poter fornire la massima garanzia ai propri consumatori. Il foraggio viene autoprodotto in Azienda: trinciato naturale,durante la stagione fredda, erba fresca da maggio in avanti, fieno ed integratori se necessari.

Se avete ancora qualche dubbio, recatevi nel punto vendita di famiglia a Paesana, in Via Roma 30. Ad accogliervi troverete due degli energici fratelli: Arianna e Emanuele che vi consiglieranno sugli acquisti.

Paesana è uno degli 88 Comuni della Riserva della Biosfera del Monviso, riconosciuta dal Programma UNESCO “Man and Biosphere” a livello nazionale e transfrontaliero.

Che altro aggiungere? …. A voi l’ardua sentenza!!!!!

A condurre l’incontro, gli approfondimenti e le curiosità sull’azienda, sarà lo chef Istruttore Enrico Bricarello, mentre la dimostrazione della ricetta dal vivo, elaborata per esaltare le qualità del prodotto “ospite” in presenza del pubblico partecipante, sarà curata dalla chef Andrea Pellegrini.

Al termine della dimostrazione, a tutti i partecipanti, verrà offerto un assaggio gratuito della ricetta elaborata: “Tartare di vitello con olio di nocciola e scaglie di Grana Padano”.

La partecipazione agli showcooking è gratuita.
Vista la capienza limitata, occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net
L’incontro avrà inizio alle
h 19

A seguire, l’Associazione Cuochi organizzerà un aperitivo, a pagamento, proponendo altre ghiottonerie a base di prodotti della Società Agricola “San Luigi” accompagnate dai  vini “Ghiomo” presentati dal viticoltore e produttore Giuseppino Anfossi.

Buffet + 1 consumazione € 6,00. Consumazioni aggiuntive € 2,00 cad.
Tra le proposte segnaliamo: Straccetti al salto con pisellini novelli e fave, Rollé di vitello e lardo aromatizzato con senape leggera, Caramella di bresaola e tomino alle erbe profumate, Guancia di vitello brasata.

Per l’occasione saranno in vendita alcuni prodotti della Fattoria dell’Aglio di Caraglio, dell’Az. Agr. “La Rosa Bianca” coinvolte, rispettivamente, nella prima e nell’attuale edizione del progetto “Giovani Eccellenze” e, in via del tutto eccezionale, anche i vini dell’Az. Agr. Ghiomo di Guarene (Cn).

Per maggiori info, consulta la locandina dell’evento, segui gli aggiornamenti sulla pagina facebook all’indirizzo
https://www.facebook.com/conservatoriacucinemed o direttamente all’evento dedicato.

La Conservatoria delle Cucine Mediterranee contribuisce al Festival des Saveurs Méditerranéennes

La Conservatoria delle Cucine Mediterranee chiamata ad individuare l’unico chef che rappresenterà l’Italia al Festival des Saveurs Méditerranéenne di Biserta in Tunisia.

Grazie all’attiva collaborazione con il Conservatoire International des Cuisines Méditerranéennes di Marsiglia, dall’11 al 14 giugno 2015, l’Executive Chef Massimo Biale  incarnerà lo spirito dell’arte e della tradizione culinaria italiana attraverso l’esecuzione di alcune tra le ricette più significative e tipiche del belpaese.

Il Festival ospiterà gli Chef provenienti da 11 i Paesi mediterranei.

Numerse le attività in programma, tra le quali segnaliamo, un convegno scientifico dedicato al ruolo dell’olio d’oliva nel patrimonio Mediterraneo attraverso i secoli e il concorso internazionale degli aromi dell’olio d’oliva.

 

 

Torta frangipane alle nocciole con cremino

Il merito di aver sperimentato e poi propagandato l’impianto dei noccioleti in tutto il comprensorio dell’Alta Langa va al professor Emanuele Férraris che, nella campagna di Feisoglio, creò quelle che furono le colture-pilota del prezioso nocciolo, dimostrando la maggior produttività e la miglior resistenza della pianta alle affezioni organiche e parassitarie rispetto alla vite

Prima d’allora, infatti, quasi tutti i contadini puntavano sul vigneto, in coltura specializzata o mista. Oggi la vite, poco adatta a questa zona, è praticamente abbandonata.
La varietà di nocciolo diffusa in tutto il territorio circostante è chiamata “gentile del Piemonte”, caratterizzata da un guscio molto, duro e completamente pieno che consente buone rese ai coltivatori.
È ritenuta la miglior nocciola per uso industriale, preferita a quella romana, napoletana e siciliana, come alle avellane importate dalla Spagna e dalla Turchia.
Viene impiegata nell’industria del cioccolato che ha ad Alba un noto e vasto complesso aziendale e nella fabbricazione del torrone, attività antichissima 

 

Composto frangipane

Farina di mandorle g. 125
Farina nocciole g. 125
Burro g. 250
Zucchero a velo gr. 250
Farina frolla g. 100
Uova intere g. 250

Montare burro, zucchero a velo, farina di mandorle e nocciole, unire le uova poco alla volta, incorporare la farina senza impastare troppo.
Disporre il composto in teglie foderate con pasta frolla e leggero strato di confettura di albicocche. Cuocere in forno a 160°C fino a cottura.

Cremino alla nocciola

Cioccolato bianco g. 500
Pasta nocciola g. 500
Mescolare i vari ingredienti temperati insieme.

Assemblaggio

Quando la torta sarà cotta e raffreddata tagliare la parte superiore rigonfiata del frangipane, fare un giro di nocciole sul bordo e colare il cremino al centro. Se la torta viene realizzata nei cerchi di acciaio, ruotare completamente e glassare la parte inferiore con il cremino lasciando il frangipane sotto.

Carrè e filetto disossati di agnello sambucano profumati al rosmarino

Per farci un’idea dello showcooking con l’Agnello Sambucano di venerdì 18 alle 18 presso Bottega Gastronomica, l’ultima puntata di Chiacchiere in bottega, leggiamo questa deliziosa ricetta.

Ingredienti (per 4 persone)Foto controfiletto

3 pezzi di carrè di agnello sambucano con filetto
2/3 rametti di rosmarino
olio extra vergine di oliva q.b
un bicchierino di cognac
una noce di burro
un cucchiaio di fondo bruno o di salsa d’arrosto(facoltativo)
sale in scaglie

Procedimento

Iniziare disossando il carrè e il filetto in modo da ottenere due pezzi interi di carne. Una volta disossati, mettere a marinare per almeno 24 ore i carrè e i filetti con olio extra vergine di oliva e rosmarino. Per questa operazione l’ideale sarebbe utilizzare dei sacchetti sottovuoto, in modo tale da lasciare la carne con olio e rosmarino a macerare senza ossigeno; in alternativa, è possibile disporre il tutto in un recipiente stretto e alto, facendo attenzione che l’olio ricopra completamente la carne, e chiudendo il recipiente con della pellicola alimentare che tocchi l’olio per non far passare l’ ossigeno. Dopo un giorno di marinatura, procedere con la cottura.

Preriscaldare una padella con due abbondanti cucchiai di olio extra vergine di oliva; quando l’olio è ben caldorosolare la carne precedentemente macerata da tutti e due i lati a fuoco medio, per 3-4 minuti. Date le caratteristiche dell’agnello Sambucano, dalla consistenza tenera e dal sapore particolarmente delicato, il piatto è adatto ad essere servito al sangue; per ottenere una maggiore cottura, si consiglia di allungare i tempi della rosolatura in padella abbassando leggermente il fuoco.

A questo punto, fiammeggiare la carne con un bicchierino di cognac e, quando la fiamma si è spenta, togliere la carne facendo attenzione a porla in un luogo caldo (per esempio in forno, o vicino ai fornelli) in modo che non si raffreddi, continuare la cottura per ridurre la salsa aggiungendo una noce di burro e, volendo un cucchiaino di fondo bruno o di sugo d’arrosto per esaltare il sapore (facoltativo).

Ridotta la salsa, tagliare la carne a fettine sottili di 1/2 cm circa, disponendole poi su un piatto leggermente caldo. Condire con un po’ di sale in scaglie, olio extra vergine di oliva, e aggiungere la riduzione di salsa. Servire caldo accompagnato da un’insalata fresca o da un purè di patate.

Showcooking con l’agnello sambucano della Valle Stura il 18 aprile alle 18

 

Ultimo appuntamento con Chiacchiere in Bottega, la nostra rassegna di showcooking presso Bottega Gastronomica è giunta al termine.
Una stagione di successo con tanti partecipanti, la scoperta di prodotti di eccellenza, magari poco noti ma di altissimo pregio, e l’incontro con realtà giovani e appassionate.

Logo CM_n1Consorzio Escarun_n3   Logo Ecomuseo_n4  Logo Osteria la Pecora Nera_n5Logo Il Covo della Pecora_n6

Foto controfilettoPecore

Concludiamo venerdì 18 aprile alle 18 con l’agnello sambucano della Valle Stura, un prodotto al quale ruotano la Comunità Montana, il consorzio L’Escaroun, la cooperativa Lou Barmaset, l’osteria Pecora Nera, la cooperativa Covo della Pecora e l’ecomuseo della pastorizia.

Durante la serata assaggio di controfiletto di agnello sambucano profumato al rosmarino e degustazione di salumi e patè.

La partecipazione è gratuita ma occorre prenotarsi a conservatoria@cucinemediterranee.net

Locandina-Fattoria_Aglio

Sformatino di ortiche con fonduta di Toma di capra e croccante di Miassa

IMG_8953Preparate le papille alla serata di Chiacchiere in bottega dell’11 aprile con La Cascinassa con questa ricetta unica e saporita.

Ingredienti per 4 persone

Sformatino
200gr ortiche
150ml besciamella con latte di capra
1 uovo
sale e pepe qb
(farina e burro per imburrare stampini)

Fonduta

200gr di toma di capra
100ml panna

Croccante di Miassa

Farina da Miasse
acqua
un uovo
sale
olio

Preparazione

Mondare e lessare le ortiche, frullarle e lasciarle raffreddare. Preparare la besciamella portando a bollore 150ml di latte e a parte soffriggere 15 gr burro con 15 gr di farina, versare il latte sopra e mescolare fino al raggiungimento di una consistenza cremosa, aggiungere sale, pepe e noce moscata. Mescolare la besciamella ottenuta con le ortiche frullate e l’uovo, salare e pepare a piacere.
Preparare gli stampini (classici da Muffin) imburrarli ed infarinarli; versare il composto con circa 2/3 del contenuto, infornarli a 180 gradi per 20 minuti a bagno maria.
Per la fonduta, tagliare a cubetti piccoli la toma e metterla in un pentolino con la panna finchè raggiungerà una consistenza cremosa. Togliere dal fuoco e servire tiepida sugli sformatini

Per il croccante di Miassa: in una ciotola versate la farina per Miassa, aggiungere l’uovo e mescolare bene il tutto con un cucchiaio di legno; salate generosamente.
Incorporare l’olio a filo, e la quantità di acqua necessaria a ottenere un impasto elastico e perfettamente omogeneo. Coprire con un canovaccio e far riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente.
Distribuire sugli appositi ferri (in alternativa in una padellina antiaderente) per miasse uno strato sottile di impasto e cuocere poi su fuoco vivace, ottenendo una cialda croccante e ben dorata.

Dai semi antichi al pane nero

Dai semi antichi al pane nero è una manifestazione che si svolge domenica 13 aprile al Castello di Moncrivello a Maglione. Ha l’obiettivo di rendere consapevoli i cittadini dei danni alla salute e alla dignità sociale che il “sistema globalizzazione” impone. Il tema sarà sviluppato nel dibattito al quale parteciperà il Coordinamento Contadino Piemontese.

L’insegnamento alle giovani generazioni dell’arte di fare il pane da farine macinate a pietra e da lievito madre, è tanto più efficace se avviene attraverso il gioco, ed è una doppia carta vincente: è utile per imparare a conservare la salute; lega le comunità e le rende unite attraverso la solidarietà, la convivialità, il sapore autentico.
Il pane, alimento principe della tavola, oggi deriva quasi interamente da grani selezionati dalle multinazionali, e proviene per la maggior parte dall’estero.

La mostra della sostenibilità vuole essere una presentazione di prodotti, progetti e idee in linea con la natura, la difesa dell’ambiente, la valorizzazione dei prodotti del territorio.
Vuole dare visibilità a coloro che lavorano in spirito no-global; locale; sostenibile; nel rispetto delle tradizioni; nel rispetto della terra; nel rispetto della salute.

La data dell’evento, in coincidenza del plenilunio di primavera, ricorda che fin dagli albori della storia, tutti i popoli antichi hanno sempre festeggiato questo evento come momento di risveglio della natura.
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Showcooking con Azienda Agricola La Cascinassa l’11 aprile alle 18

Logo La Cascinassa Eccoci arrivati al penultimo appuntamento con Chiacchiere in Bottega la nostra serie di showcooking golosi presso Bottega Gastronomica.

Venerdì 11 aprile alle 18 è il turno di Azienda Agricola “La Cascinassa” con la quale degusteremo i loro prodotti e assaggeremo uno sformatino di ortiche con fonduta di toma di capra e croccante di Miassa.Capretta

Sita nell’anfiteatro morenico di Ivrea, “La Cascinassa”, alleva da anni capre da latte, suini e bovini di razza piemontese. L’azienda nasce dalla passione di due bambini che fin da piccoli hanno imparato ad amare la campagna, seguendo i loro nonni nelle attività di una piccola fattoria. L’azienda conta inoltre coltivazioni da pieno campo reimpiegate per l’alimentazione degli animali.
Da alcuni anni allevano una trentina di capre e dal loro latte producono ottimi formaggi: tomini freschi, ricotta, toma, stracchino, salignun e altre specialità.

Come sempre la partecipazione allo showcooking è gratuita previa prenotazione a conservatoria@cucinemediterranee.net

Locandina-Fattoria_Aglio

 

 

Millefoglie al formaggio di capra e crudité di carciofi

Logo SAMAIn vista dello showcooking di venerdì 4 aprile alle 18 presso presso Bottega Gastronomica con Azienda Agricola SAMA, ecco una golosa ricetta con il loro NoccioOlio.

Ingredienti per 4 persone:

12 dischi di pasta sfoglia di 6\7 cm di diametro
300 gr di formaggio di capra fresco
100 gr di panna fresca
70 gr di Nocciocialda tostata e tritata
60 gr di olio di nocciole crudo
2 carciofi spinosi
80 gr di formaggio di capra stagionato
Olio di nocciole tostate
Sale e pepe nero

Preparazione:

Con il coppa pasta ricavare i dischi di pasta sfoglia da un quadro precedentemente cotto in forno con una leggera spennellata d’uovo.
In una ciotola, fare una crema col formaggio di capra fresco, la panna, la Nocciocialda, l’olio di nocciola crudo, sale e pepe. Con un sac à poche a punta rigata farcire i dischi di pasta sfoglia formando così il millefoglie.
Mondare e lavare i carciofi in acqua acidulata, affettarli sottili e condirli con sale, pepe, olio di nocciole tostate e caprino stagionato a lamelle. Comporre il piatto e servire.

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Showcooking con Azienda Agricola Sama Laboratorio del Gusto il 4 aprile alle 18

Logo SAMAForse non lo sapete ma si può fare l’olio anche dalle nocciole. È il sesto appuntamento con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica per venerdì 4 aprile alle 18 in compagnia di Azienda Agricola SAMA.IMG_0974

Grazie alle sue proprietà organolettiche, derivanti dall’alta qualità delle Nocciole, il Noccio Olio, con il suo intenso profumo ed il gusto estremamente particolare e gradevole è un accompagnatore d’eccellenza per ogni portata.
Dall’antica tradizione del Monferrato nasce l’olio di Nocciola, prodotto dalla spremitura meccanica e a freddo dal 100% di Nocciole coltivate nel Monferrato, ricco di preziose qualità nutrizionali, energetiche, vitali, utili al benessere naturale e con alto potere antiossidante.

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Fusilli di Barbarià in Bagna Grisa rivisitata

Venerdì 7 marzo alle 18 scopriremo tutti i segreti del Barbarià®, una farina composta da semi di grano e segale. Si tratta di un metodo che, anticamente, consentiva alle popolazioni montane e pedemontane di ottenere una farina più digeribile di quella che veniva prodotta con la sola segale. Oggi il Barbarià® rappresenta un progetto che prevede l’impiego e la rievocazione di antiche coltivazioni tradizionali.

Venite a trovarci al terzo appuntamento con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica con i produttori di Pastifico Antilia.

Ingredienti per 4 persone

400 g Fusilli al Barbarià®
200 g di formaggio Nostrale stagionato / o toma piemontese
50 g di burro
2 porri medi
2 bicchieri di latte
1 bicchiere di panna liquida da cucina
Sale e pepe q.b.

Preparazione

Soffriggere nel burro i porri finemente tagliati a rondelle, aggiungere il latte e fare evaporare a fuoco vivo per qualche minuto. Unire il formaggio a pezzetti e la panna e cuocere per qualche altro minuto a fiamma molto bassa mescolando con continuità affinché il formaggio si sciolga completamente. Pepare e aggiustare di sale.
Nel frattempo portare a ebollizione una pentola d’acqua salata. Gettare i fusilli e cuocerli per 6 minuti.
Scolare la pasta e condirla immediatamente con la bagna grisa.

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Tagliatelle di Barbarià con olio extravergine e parmigiano

Prepariamoci al terzo appuntamento del 7 marzo alle ore 18 con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica. Stavolta è il turno di Pastificio Antilia che proporrà uno showcooking deve le tagliatelle sono le protagoniste.Logo

Ingredienti per 4 persone

400 g tagliatelle al Barbarià
100 g di parmigiano
Olio extravergine di oliva
Sale q.b.
Pepe (facoltativo)

Preparazione

Portare adebollizione una pentola d’acqua salata. Gettare le tagliatelle e cuocerle per 6 minuti. Scolare la pasta e condirla immediatamente a crudo con olio extravergine di oliva. Spolverare con parmigiano. Buon appetito!

Showcooking con Pastifico Antilia il 7 marzo alle 18

LogoTerzo appuntamento con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica per venerdì 07 marzo alle 18. Questa volta gusteremo i prodotti di Pastificio Antilia di Busca (Cn). La loro pasta da grano biologico è la regina indiscussa di questo showcooking.Immagine05

Una realtà molto giovane, nata nel maggio 2013, da Fausto Pignatta e Marco Risso che hanno deciso di presentare al mercato un prodotto artigianale e biologico. Infatti tutti gli ingredienti utilizzati sono certificati e provengono da agricoltura e allevamenti biologici. Il laboratorio del pastificio è dotato di un impianto fotovoltaico che fornisce l’energia necessaria alla produzione della pasta.
Il Pastificio Antilia ha ottenuto nel dicembre 2013 la certificazione biologica dall’ente CCPB.

Il Pastificio Antilia sceglie con cura le materie prime per la produzione della pasta, il grano duro da mulini italiani che garantiscono la filiera biologica e le uova da allevamenti biologici. Per la linea integrale il Pastificio Antilia utilizza la farina biologica di Barbarià®, coltivato nella zona di Caraglio (Cn). Barbarià®, il cui nome deriva da “imbarbarito,imbastardito” era un’antica tecnica che prevedeva la semina autunnale di una miscela composta da semi di grano e segale. Si trattava di un metodo che consentiva alle popolazioni montane e pedemontane di ottenere una farina più digeribile di quella che veniva prodotta con la sola segale. Oggi il Barbarià® rappresenta un progetto che prevede l’impiego e la rievocazione di antiche coltivazioni tradizionali, un tempo presenti nei nostri territori e ora purtroppo cadute, con i loro sapori, nell’oblio.

Lo staff di Pastificio Antilia, con Marco Risso e Fausto Pignatta, cucina davanti ai vostri occhi un prelibato piatto: tagliatelle di Barbarià® con olio extravergine e parmigiano e fusilli di Barbarià® in bagna grisa rivisitata.

La partecipazione allo show-cooking è gratuita. Vista la capienza limitata occorre obbligatoriamente prenotarsi al seguente indirizzo email: conservatoria@cucinemediterranee.net

FusilliB   Maccheroni TagliatelleB

Locandina-Fattoria_Aglio

 La locandina dell’evento del 07/03

Zuppa di lenticchia tradizionale della Valle Grana e Aglio di Caraglio

In vista dello showcooking presso Bottega Gastronomica con Fattoria dell’aglio, all’interno della nostra rassegna Chiacchiere in Bottega vi proponiamo una deliziosa zuppa tradizionale che verrà cucinata dallo chef Michele Chipale durante la serata del 28/02.

Ingredienti

500 g lenticchia tradizionale della Valle Grana
180 g aglio di Caraglio
0,15 l olio extravergine di oliva
0,5/0,8 l brodo animale
Sale q.b.

Preparazione

Ammollare le lenticchie per circa 12 ore in acqua fredda. Tritare 80 g di aglio di Caraglio e preparare il brodo di carne con sedano, carote, cipolle e alcune ossa. Il brodo va fatto bollire per circa 1 ora.
Soffriggere 100 g di aglio con una parte dell’olio extravergine, aggiungere le lenticchie precedentemente scolate e bagnare con 2 o 3 mestoli di brodo coprendole.
asciar cuocere circa 1 ora e servire la zuppa con alcune scaglie di aglio di Caraglio e poche gocce di olio.

Showcooking con Fattoria dell’Aglio il 28 febbraio alle 18

fattoriadellaglioSecondo appuntamento con Chiacchiere in Bottega presso Bottega Gastronomica per venerdì 28 febbraio alle 18. Questa volta gusteremo i prodotti di Fattoria dell’Aglio di Caraglio. La loro celebre crema all’aglio Aj love you e l’aglio di Caraglio sono i protagonisti della serata.

Lo staff di Fattoria dell’Aglio e il cuoco Michele Chiapale cucina davanti ai vostri occhi un prelibato piatto, la zuppa di lenticchie della Valle Grana con aglio di Caraglio.

La partecipazione allo show-cooking è gratuita. Vista la capienza limitata occorre obbligatoriamente prenotarsi al seguente indirizzo email: conservatoria@cucinemediterranee.net

Aj love you La treccia

La locandina dell’evento del 28/02

Locandina-Fattoria_Aglio

 

 

Che soggetto quel Fred!

logo1In occasione della manifestazione Sotto il cielo di Fred, Conservatoria propone con Bottega Gastronomica una gustosa cena romagnola a ritmo di musica!

Che soggetto quel Fred! è uno spettacolo musicale durante il quale il cantante Franz Campi interpreta le canzoni del grande Buscaglione.

L’appuntamento con ciccioli, gramigna, crescentine and co è per lunedì 17 febbraio alle 20.30 presso Bottega Gastronomica (piazza della Repubblica 14/B) a Torino. La cena costa 16euro ed è obbligatoria la prenotazione allo 011 5211967.

Franz Campi, premio Lunezia per miglior testo e autore e di successi come “Banane e lampone” per Gianni Morandi, è da sempre innamorato di Fred Buscaglione. Dopo tre anni di fortunate repliche di “Sono Fred dal whisky facile” , ha realizzato “Che soggetto quel Fred!”, un cofanetto che racchiude un cd con le canzoni del grande Fred Buscaglione reinterpretate da Franz insieme alla sua band ed un documentario inedito per ricordarlo. Sito internet: www.franzcampi.it FRED

Il nostro ricettario Occitano scaricabile gratis e la ricetta delle Ravioles

Le terre OccitaneIn occasione del Balonè dell’11 luglio dedicato all’Occitania, noi di Conservatoria abbiamo realizzato un ricettario intitolato Le terre Occitane, ricco di golose preparazioni, anedotti, descrizioni dei luoghi e curiosità.
Questo ricettario è disponibile in pdf per tutti voi. Potete scaricalo gratuitamente qui.
Un modo per conoscere ricette e tradizioni storici.
Dal ricettario abbiamo tratto, questa ricetta della settimana.

Les ravioles di Blins

Un piatto tradizionale dell’alta Valle Varaita, un tempo considerato “il piatto ricco” e fatto solo alle nozze o in occasioni particolari.

Ingredienti (per 6 persone)

Patate hg.1,5 c.a.
Toma fresca di Blins hg. 5
Uova intere n. 1
Farina di grano duro hg. 5
Olio d’oliva 2 cucchiai
Sale q.b.
Burro hg. 2 (meglio se burro di montagna)

Preparazione

Cuocere le patate e passarle finemente assieme alla toma.
Disporre a cerchio sulla “tournoiro”, (o su di un piano di lavoro sufficentemente ampio e possibilmente di legno) il passato ottenuto.
Aggiungere l’uovo e l’olio e impastare bene.
Disporre l’impasto a forma di una ciabatta di pane; tagliare con la “Reidouro” o altro utensile adatto in modo trasversale a fette di circa 3 cm.
Disporre le fette ottenute ad un angolo della “Tournoiro” o il piano di lavoro farina; prendere le fette di pasta e rotolarle, una ad una, fino ad ottenere delle specie di salsicce del diametro di c.a. 2 cm; tagliare quindi a pezzettini di cm. 2 c.a. di lunghezza e rotolare ancora con una mano cospargendoli di farina fino a farli rag- giungere una forma appuntita alle due estremità: una lunghezza di non più di 4 cm. e un diametro di circa 1 cm.
Versare in abbondante acqua bollente salata; far cuocere le raviole per un paio di minuti.
Raccogliere con una schiumarola e scolare bene.
Disporre in un piatto capiente e non troppo profondo, preventivamente inumidito con panna.
Cospargere col burro sciolto.

Erba del cucco (scuscet o cujet)

SileneIl silene (Silene vulgaris) è una pianta spontanea, molto comune nei prati. Pur se poco usata come pianta commestibile, è una delle erbe spontanee più prelibate, dal sapore delicato. I teneri germogli che si asportano in primavera a una lunghezza di 5-6 cm, si fanno bollire per qualche minuto nell’acqua e si consumano come contorno a uova o altre pietanze, al pari dei più diffusi spinaci. Con gli stessi si confezionano risotti dal sapore delicatissimo, ma possono pure venire mescolati a frittate e minestre di stagione.

La ricetta

Risotto con cujet

Rosolate una cipolla in poco olio, versate il riso e fate tostare (deve diventare translucido), unite i cujet e fate insaporire. In seguito, versate il brodo vegetale a poco a poco e portate a cottura. Infine, mantecate con burro e parmigiano.

Cous cous di pesce, verdure e crostacei

cous_cous_di_pesceIl cous cous è un piatto unico, preparato con semola di grano duro e accompagnato da carne, verdure o pesce. E’ tipico del Nord Africa (Algeria, Marocco, Tunisia e Libia) ma è diffuso anche nell’Africa Occidentale, in Francia, in Giordania, Libano, Palestina e nella nostra Sicilia, dove il cous cous è cotto a vapore in una pentola di terracotta smaltata e accompagnato con pesce.

Come nella ricetta che vi proponiamo oggi.

Ingredienti per 6 persone:

Pesci da zuppa con triglie (misto scoglio) kg 1, seppie kg 1, rana pescatrice g 300, branzino g 300, cozze kg 1, gamberi o scampi g 300, pomodori pelati o freschi maturi, piselli freschi o zucchine, prezzemolo, aglio, sedano, cipolla, paprika o peperoncino, cumino in polvere, vino bianco, olio evo; Cous cous g 500,
burro g 50, sale

Preparazione

Sfilettare tutto il pesce di grandi dimensioni. Con i ritagli, carapaci e il pesce da zuppa preparare un brodo come un fumetto, arricchito con concentrato di pomodoro; lasciare bollire circa 1 ora poi filtrare comprimendo bene nello chinois per ottenere tutti i succhi. Tagliare i filetti di pesce a piccoli bocconi, aprire le cozze e conservare l’acqua di apertura. Nel brodo filtrato, corretto di sale e spezie (cumino in polvere ed il peperoncino) cuocere delicatamente la polpa di pesce, aggiungere all’ultimo crostacei e i molluschi. i crostacei e i molluschi. Con le seppie preparare un ragù bianco con cipolla e vino bianco, cuocere fino a quando siano morbide. Pulire i piselli e unirli alle seppie in umido stufandoli al dente; si può tenere separato questo ragù di pesce oppure unirlo al resto della zuppa.

Per preparare il couscous mettere in un tegame pari volume di acqua (500 ml), scaldarla e aggiungere un bel pizzico di sale e due cucchiai di olio extravergine di oliva. Portare ad ebollizione e versare il couscous a pioggia, spegnete il fuoco e livellate il couscous con il dorso di un cucchiaio. Lasciate riposare un paio di minuti, poi aggiungere il burro e fate cuocere a fuoco dolce per altri due minuti, sempre mescolando; quindi spegnete il fuoco e sgranate bene la semola servendovi di una forchetta.

Servire il cous cous disponendo la semola a monticello al centro del piatto e i frutti di mare con il loro brodo tutti intorno.

Conservatoria a Ustì

Il 20 e il 21 giugno, Conservatoria volerà a Ustì (in Repubblica Ceca) per partecipare al meeting realizzato nell’ambito del progetto Central Markets dove i partner discuteranno delle attività. Inoltre, la bozza di strategia per la rinascita dei mercati europei a cui la Conservatoria sta lavorando, verrà presentata in occasione del convegno internazionale che si terrà proprio a Ustì il 21 giugno. Cliccate qui per saperne di più.Conservatoria a Ustì