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Quando l’arte incontra il pastis: intervista a Enrico Giordana di Argalà

3862380420I produttori artigianali sono una delle grandi risorse del nostro territorio: ci fanno scoprire e riscoprire prodotti di pregio e si battono per una migliore qualità in cucina.

Proprio per raccontarvi queste belle realtà, abbiamo deciso di incontrare alcuni produttori e farci quattro chiacchiere per conoscerli meglio.

Il nostro primo appuntamento è con Enrico Giordana che, con Piero Nuvoloni-Bonnet, ha fondato a Roccavione, vicino a Cuneo, un’azienda che produce ottimo pastis artigianale, Argalà.
Argalà,
nella parlata occitana di Roccavione, significa soddisfatto, felice, e secondo i due ragazzi: “Tutti quelli che finora  hanno assaggiato il nostro pastis non hanno potuto smentire il fatto di sentirsi argalà”.

Enrico e Piero sanno che nella vita ci vogliono spesso più cose per essere soddisfatti: per questo hanno coniugato la passione per la tradizione con quelle per l’arte. Organizzano infatti Argalart, un festival di arte, musica, teatro e poesia che si tiene a fine maggio. Perché non c’è niente di meglio del connubio tra arte e buon bere.

Per chi non lo conoscesse, il pastis Argalà è ambrato, prodotto con piante di montagna e anice. Viene distillato in alambicco e non prevede l’uso di chiarificanti. Per produrre Argaà, Enrico e Piero usano alcol di qualità, piante e spezie selezionate (prevalentemente da agricoltura biologica) e zucchero di canna Mascobado del Commercio Equo e Solidale. Argalà si trova in 2 formati, in bottiglie da 20 e da 70 cl.Ma ora lasciamo la parola a Enrico.

1) Come è nata l’idea di Argalà?

L’idea ci ha trovati in cucina a fare esperimenti e intrugli con gli ingredienti più disparati. Occasionalmente si manifestava tra una festa e un aperitivo con gli amici. Queste passioni ci hanno portati a valutare l’idea di iniziare una produzione a uso “familiare”. Poi l’entusiasmo di chi provava il nostro pastis, e i pareri favorevoli raccolti, ci hanno dato la spinta per iniziare a lavorare seriamente sullo sviluppo della ricetta e della lavorazione, affinando le caratteristiche dell’Argalà per poi aprire l’ attività.

2) Siete molto giovani. E’ un settore difficile? Stimolante? Progetti futuri?

Giovani per modo di dire, in Italia, forse. Il settore è difficile per la burocrazia e, anche a livello tecnico, lo sviluppo del prodotto non è stato semplice.
Occupandoci di tutte le fasi della produzione, della distribuzione e della promozione, stiamo facendo molte esperienze diverse, formative e stimolanti: dalla contrattazione con i fornitori, ai rapporti con i clienti e il pubblico, abbiamo dovuto imparare l’arte del marketing e della contabilità. Organizzando molte presentazioni, degustazioni ed eventi siamo molto a contatto con la gente: così si conoscono molte persone e realtà interessanti, sovente nascono anche delle belle collaborazioni, a volte delle amicizie.
Con Davide, cuoco e fratello di Enrico, stiamo già lavorando a una linea di prodotti all’Argalà, dal cioccolato alle marmellate, da proporre insieme ad altre prelibatezze a completamento della gamma per gli amanti delle cose buone.
Inoltre, inizia ad affacciarsi la possibilità di varcare i confini nazionali per deliziare anche la gente d’oltralpe.

3) Nella vostra attività di produttori di pastis c’è molto spazio per l’arte: mi parli di questa commistione?

L’arte in tutte le sue forme ci ha sempre affascinato, inoltre rende più piacevoli le sensazioni che si provano con in mano un buon bicchiere di Argalà. La nostra collaborazione con diverse associazioni culturali della zona, e non solo, ha consolidato questo rapporto e queste realtà ci danno spesso una mano anche nell’organizzazione di eventi come nel caso del festival ARGALART.

Per saperne di più su Argalà visitate il loro sito www.argalart.com e la loro pagina Facebook.

La ricetta con Argalà: Tortino di cioccolato extra fondente e Argalà

tortino di cioccolato extra fondente e Argalà con crema di kaki

Ingredienti

750 g di cioccolato extra fondente, 300 g di burro, 9 uova, 120 g di zucchero, 135 g di panna, 135 ml di latte, 90 g di farina, 5 kaki, Argalà Q.B.
Per lo sciroppo: 50 g di zucchero e 20 ml di acqua.

Preparazione

Far fondere il cioccolato con il burro, il latte e la panna. In un altro recipiente amalgamare lo zucchero, le uova, la farina e l’Argalà senza mescolare troppo. Unire le due masse e mescolare per bene il tutto.
Sistemare dentro delle formine monoporzione e far cuocere a 195° C per 10 minuti. Pelare i kaki e mettere la polpa in un contenitore alto, aggiungere lo sciroppo di zucchero e frullare il tutto.
Servire il tortino con la crema di kaki accompagnando con una testa di menta e poco zucchero a velo.

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