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“Intrecci – Un viaggio nella memoria del cibo”

La Conservatoria delle Cucine Mediterranee, grazie a un contributo della Fondazione CRC, ha dato vita ad un nuovo progetto della serie “Intrecci”, focalizzando gli interventi sull’importanza della  trasmissione dei saperi legati al cibo, al rapporto tra le generazioni e all’influenza delle trasformazioni economico sociali e culturali che hanno caratterizzato il nostro territorio attraverso un vero e proprio “viaggio nella memoria del cibo”.

Il progetto, espressamente rivolto alle nuove generazioni che intendono intraprendere una carriera nella ristorazione, prevede il coinvolgimento diretto dell’Istituto alberghiero di Dronero. La strategia generale del progetto insiste contemporaneamente su due aspetti. Ad una parte propriamente teorica, caratterizzata da approfondimenti mirati ad esplorare la dimensione culturale contraddistinta dal costante rapporto tra storia e memoria, verrà affiancata una parte tecnica e pratica, caratterizzata da  laboratori didattici, sia con lezioni frontali sia in aula di cucina.

 I prodotti, le ricette e i piatti presi in esame verranno analizzati secondo una dimensione prevalentemente sociale e culturale che darà evidenza alla memoria del territorio, alle influenze esterne, al saper fare delle donne, alle modalità e alle forme di apprendimento e trasmissione, portando il cibo a diventare non solo mezzo di trasmissione di memoria e tradizione, ma anche di innovazione, creatività e contaminazione, sottolineando l’utilizzo e le forme di scambio delle risorse del territorio di appartenenza.

 Il  progetto contribuirà a stimolare una riflessione su aspetti fondamentali per la conoscenza del passato e del patrimonio culturale immateriale attraverso una sua riproposizione in chiave innovativa, senza perdere o tralasciare le radici e gli insegnamenti che non sempre sono stati pienamente appresi o trasmessi.

Il viaggio nella memoria dei cibi e dei piatti potrà coadiuvare gli studenti all’osservare con occhi nuovi le diverse sfaccettature che caratterizzano il territorio. Potranno imparare a riproporre in chiave innovativa le tradizioni del passato, a comprendere i significati sottesi dei prodotti utilizzati, a preparare e valorizzare piatti e ricette che grazie ad una maggiore conoscenza dei costumi, della storia, della cultura e delle origini concorreranno a riaffermare i legami di appartenenza in una rinnovata espressione narrativa.

Una più ampia conoscenza del territorio e del patrimonio culinario contribuirà a sviluppare, nelle nuove generazioni, una maggiore consapevolezza identitaria offrendo, l’opportunità di attestarsi quali  testimoni e nuovi custodi della memoria e delle tradizioni.

Allo stesso tempo, il ristabilire un legame con la tradizione potrà fornire ai nuovi protagonisti, validi strumenti per dare nuovo slancio allo sviluppo del territorio.

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